mercoledì 22 giugno 2011
La mobilitazione la miglior risposta ai loro insulti
http://www.lucanicotra.org/sites/default/files/milanofinaza16giugno2011.pdf
da Luca Nicotra:
Credi sia accettabile che l'autorità a cui, senza che vi fosse chiesto niente, è stato delegato il futuro della libertà di informazione in Italia (perchè Internet è soprattutto questo), prima ignori per mesi le istanze di cittadini, imprenditori, esperti di legge e politici, poi si neghi ad un dialogo con noi, ed infine, dopo la precisa, dettagliata, argomentata, civile presentazione delle nostre argomentazioni alla Camera dei Deputati ci ricopra di insulti ed improperi? C'e' un incredibile e profondo fastidio, che sfocia in una rancorosa aggressività nelle parole che ci rovesciano addosso
Sono di una violenza inaspettata le parole dei massimi rappresentanti dell'Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, Stefano Mannoni e Antonio Martuscello, i due commissari (ritratti nella foto qui sopra) che hanno pubblicato nei giorni scorsi un articolo volto a deriderci su un noto quotidiano finanziario.
Non ci hanno convocati per risponderci.
Non ci hanno scritto una lettera.
Non hanno nemmeno letto le argomentazioni che abbiamo presentato.
Hanno pubblicato un articolo di insulti su un quotidiano, in particolare uno di quei giornali che leggono solo le persone di un certo livello. Per non rischiare di aprire un dibattito nell'opinione pubblica, no. Non è un caso. Cosi' funziona il potere. Leggetelo e leggetelo a fondo questo articolo.
Ci disprezzano. Vi disprezzano. E sentono di poterlo fare pubblicamente forti della vostra non mobilitazione. Rendetevene conto, voi che con il vostro attivismo in rete avete consentito la vittoria referendaria, voi che ormai sapete usare Internet per organizzarvi. Ogni secondo in cui non vi interessate a quest'ombra di censura che si sta per abbattere sull'Italia, loro si sentono piu' forti.
Rendetevi conto che il loro modo di trattarci è inaccettabile. Che tutto questo non è democrazia.
Abbiamo ormai capito quanto valore danno ai nostri appelli e alle nostre richieste di dialogo. L'unica strada è organizzarci. Coinvolgere tutti gli attori dell'informazione, parlare con gli autori e gli artisti, gli imprenditori, gli innovatori. Ma soprattutto coinvolgere chi ancora, tra i cittadini, non si è assopito. Radunare decine di volontari e decine di migliaia di euro entro i prossimi mesi. Dobbiamo intraprendere una impresa grande che sarà possibile solo se ci aiuterà chi, avendo compreso il pericolo che tutti corriamo, vorrà coinvolgere chi gli sta accanto. Prepariamoci. È la mobilitazione la miglior risposta ai loro insulti:
da Luca Nicotra:
Credi sia accettabile che l'autorità a cui, senza che vi fosse chiesto niente, è stato delegato il futuro della libertà di informazione in Italia (perchè Internet è soprattutto questo), prima ignori per mesi le istanze di cittadini, imprenditori, esperti di legge e politici, poi si neghi ad un dialogo con noi, ed infine, dopo la precisa, dettagliata, argomentata, civile presentazione delle nostre argomentazioni alla Camera dei Deputati ci ricopra di insulti ed improperi? C'e' un incredibile e profondo fastidio, che sfocia in una rancorosa aggressività nelle parole che ci rovesciano addosso
"sbornia di demagogia e di pressapochismo"Nel definire i cittadini mobilitati
"arruffapopolo che indulgono in tirate di propaganda e disinformazione"
"degrado"
"un numero che ancora mancava nel repertorio mediatico"c'e' soprattutto il tentativo di far degenerare un confronto tra idee e diritti fondamentali in una zuffa di potere, in cui noi avremmo chiaramente la peggio, non avendone (e non volendone) alcuno, di potere.
Sono di una violenza inaspettata le parole dei massimi rappresentanti dell'Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, Stefano Mannoni e Antonio Martuscello, i due commissari (ritratti nella foto qui sopra) che hanno pubblicato nei giorni scorsi un articolo volto a deriderci su un noto quotidiano finanziario.
Non ci hanno convocati per risponderci.
Non ci hanno scritto una lettera.
Non hanno nemmeno letto le argomentazioni che abbiamo presentato.
Hanno pubblicato un articolo di insulti su un quotidiano, in particolare uno di quei giornali che leggono solo le persone di un certo livello. Per non rischiare di aprire un dibattito nell'opinione pubblica, no. Non è un caso. Cosi' funziona il potere. Leggetelo e leggetelo a fondo questo articolo.
Ci disprezzano. Vi disprezzano. E sentono di poterlo fare pubblicamente forti della vostra non mobilitazione. Rendetevene conto, voi che con il vostro attivismo in rete avete consentito la vittoria referendaria, voi che ormai sapete usare Internet per organizzarvi. Ogni secondo in cui non vi interessate a quest'ombra di censura che si sta per abbattere sull'Italia, loro si sentono piu' forti.
Rendetevi conto che il loro modo di trattarci è inaccettabile. Che tutto questo non è democrazia.
Abbiamo ormai capito quanto valore danno ai nostri appelli e alle nostre richieste di dialogo. L'unica strada è organizzarci. Coinvolgere tutti gli attori dell'informazione, parlare con gli autori e gli artisti, gli imprenditori, gli innovatori. Ma soprattutto coinvolgere chi ancora, tra i cittadini, non si è assopito. Radunare decine di volontari e decine di migliaia di euro entro i prossimi mesi. Dobbiamo intraprendere una impresa grande che sarà possibile solo se ci aiuterà chi, avendo compreso il pericolo che tutti corriamo, vorrà coinvolgere chi gli sta accanto. Prepariamoci. È la mobilitazione la miglior risposta ai loro insulti:
domenica 19 giugno 2011
giovedì 16 giugno 2011
- 18 giugno - CORTEO ad ALBANO ore 15.30 -
ANCHE I SINDACI DEI PAESI DEI CASTELLI ROMANI ADERISCONO AL CORTEO
I sindaci di bacino al fianco dei cittadini sul VII invaso .. (15/06/2011)
Nuova riunione dei sindaci dei Comuni che conferiscono nella discarica di Roncigliano per parlare di rifiuti. Una riunione che l'amministrazione di Albano ha voluto rimandare a dopo le elezioni comunali per dare continuità e forza alle decisioni prese, e che arriva dopo il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale da parte dei Comitati e dei cittadini sulla realizzazione del VII invaso.
Il ricorso è stato presentato a seguito dell'autorizzazione data dalla Regione Lazio il 13 agosto 2009 alla realizzazione del VII invaso nella discarica di Roncigliano e a seguito delle due ordinanze, sempre a firma regionale (rispettivamente del 28 ottobre 2010 e del 29 aprile 2011), in cui si autorizza l'innalzamento del IV e V invaso e l'inizio dei lavori per il VII.
Un ricorso accompagnato anche da una richiesta di sospensiva dei lavori che, se accolta, a fine luglio porterebbe il territorio in emergenza igienico-sanitaria per la mancanza di un luogo in cui conferire i rifiuti.
Per questo, la necessità di un incontro tra i dieci Comuni interessati.
Tre i punti che sono scaturiti dalla conferenza di questa mattina:
- richiesta di un incontro urgente con la Presidente Renata Polverini e contestuale lettera alla Prefettura per informarla sulla possibilità di un'emergenza igienico-sanitaria,
- appoggio ad adiuvandum al fianco dei cittadini nel ricorso al Tar e
- programmazione di un nuovo incontro tra i sindaci per definire soluzioni alternative sia sul breve che sul lungo periodo.
«Il problema della discarica di Roncigliano è oggettivo ed urgente - afferma il sindaco Nicola Marini -.
La preoccupazione è che, se la richiesta di sospensiva venisse accolta dal TAR, i nostri comuni si troverebbero nella situazione di non sapere dove conferire i rifiuti a partire da fine luglio, quando scadono i termini di utilizzo dell'attuale discarica.
Questo ci ha portato richiedere con estrema urgenza un incontro con la Presidente Polverini.
I cittadini hanno fatto ricorso sul VII invaso e con motivazioni non aleatorie.
In assenza di proposte di soluzioni da parte degli organi competenti sovracomunali, ci è quindi sembrato obbligatorio e responsabile portare noi alla loro attenzione la problematica rifiuti dei Comuni dei Castelli Romani.
Speriamo che questa volta ci diano ascolto e soprattutto condividano con il territorio le scelte di programmazione, evitando che, come al solito, vengano calate dall'alto».
Ultima nota del sindaco sul corteo del 18 giugno prossimo:
«Credo - conclude - che nell'ottica di quanto scaturito dalla riunione con i sindaci, è importante dare il nostro sostegno anche al corteo cittadino contro il VII invaso che sabato prossimo attraverserà Albano e i Comuni limitrofi».
DISCARICA DI RONCIGLIANO - VII INVASO:
- Det. B3695 del 13 agosto 2009 della Regione Lazio: Autorizzazione AIA per la realizzazione del VII invaso
- Ordinanza Z0009 del 28 ottobre 2010 della Regione Lazio: Autorizzazione all'utilizzo per 6 mesi del IV e V invaso e autorizzazione alla realizzazione del VII invaso
- Ordinanza Z0001 del 29 aprile 2011 della Regione Lazio: Proroga di 3 mesi all'utilizzo del IV e V invaso, in attesa che sia pronto il sub lotto funzionale del VII invaso
- Ricorso al Tar da parte dei cittadini il 4 maggio 2011
Il ricorso è stato presentato a seguito dell'autorizzazione data dalla Regione Lazio il 13 agosto 2009 alla realizzazione del VII invaso nella discarica di Roncigliano e a seguito delle due ordinanze, sempre a firma regionale (rispettivamente del 28 ottobre 2010 e del 29 aprile 2011), in cui si autorizza l'innalzamento del IV e V invaso e l'inizio dei lavori per il VII.
Un ricorso accompagnato anche da una richiesta di sospensiva dei lavori che, se accolta, a fine luglio porterebbe il territorio in emergenza igienico-sanitaria per la mancanza di un luogo in cui conferire i rifiuti.
Per questo, la necessità di un incontro tra i dieci Comuni interessati.
Tre i punti che sono scaturiti dalla conferenza di questa mattina:
- richiesta di un incontro urgente con la Presidente Renata Polverini e contestuale lettera alla Prefettura per informarla sulla possibilità di un'emergenza igienico-sanitaria,
- appoggio ad adiuvandum al fianco dei cittadini nel ricorso al Tar e
- programmazione di un nuovo incontro tra i sindaci per definire soluzioni alternative sia sul breve che sul lungo periodo.
«Il problema della discarica di Roncigliano è oggettivo ed urgente - afferma il sindaco Nicola Marini -.
La preoccupazione è che, se la richiesta di sospensiva venisse accolta dal TAR, i nostri comuni si troverebbero nella situazione di non sapere dove conferire i rifiuti a partire da fine luglio, quando scadono i termini di utilizzo dell'attuale discarica.
Questo ci ha portato richiedere con estrema urgenza un incontro con la Presidente Polverini.
I cittadini hanno fatto ricorso sul VII invaso e con motivazioni non aleatorie.
In assenza di proposte di soluzioni da parte degli organi competenti sovracomunali, ci è quindi sembrato obbligatorio e responsabile portare noi alla loro attenzione la problematica rifiuti dei Comuni dei Castelli Romani.
Speriamo che questa volta ci diano ascolto e soprattutto condividano con il territorio le scelte di programmazione, evitando che, come al solito, vengano calate dall'alto».
Ultima nota del sindaco sul corteo del 18 giugno prossimo:
«Credo - conclude - che nell'ottica di quanto scaturito dalla riunione con i sindaci, è importante dare il nostro sostegno anche al corteo cittadino contro il VII invaso che sabato prossimo attraverserà Albano e i Comuni limitrofi».
DISCARICA DI RONCIGLIANO - VII INVASO:
- Det. B3695 del 13 agosto 2009 della Regione Lazio: Autorizzazione AIA per la realizzazione del VII invaso
- Ordinanza Z0009 del 28 ottobre 2010 della Regione Lazio: Autorizzazione all'utilizzo per 6 mesi del IV e V invaso e autorizzazione alla realizzazione del VII invaso
- Ordinanza Z0001 del 29 aprile 2011 della Regione Lazio: Proroga di 3 mesi all'utilizzo del IV e V invaso, in attesa che sia pronto il sub lotto funzionale del VII invaso
- Ricorso al Tar da parte dei cittadini il 4 maggio 2011
martedì 14 giugno 2011
Fukushima
Secondo il CRIIRAD, organismo indipendente per il controllo delle radiazioni, in Europa, il rischio derivato dalla contaminazione di latte, verdure a foglia larga e pioggia proveniente dalle fughe di iodio 131 dai reattori nucleari di Fukushima Daiichi non è più trascurabile. Ne scrivevo qualche giorno fa a proposito dell’avviso lanciato sull’effetto accumulo dovuto al fatto che l’isotopo decade in 8 giorni, ma che ogni giorno ne arrivano nuove piccole dosi.
L’istituto sottolinea che non è necessario chiudersi in casa o assumere iodio, ma che bisogna prestare attenzione al consumo di verdure a foglia larga e latte (inclusi latticini e formaggi freschi) sopratutto da parte di bambini, donne incinte o che allattano. L’avviso non riguarda solo la Francia ma può essere ragionevolmente esteso a Svizzera, Italia, Belgio e Germania.
Come ricordavamo precedentemente la contaminazione si sta verificando attraverso la dispersione in atmosfera di particelle radioattive che cadono al suolo con la pioggia. Perciò l’istituto precisa che non vi è rischio, neanche per i bambini, se ci si trova sotto la pioggia anche senza ombrello. Precauzione va data, però, al consumo di acqua piovana come fonte di acqua potabile. Infatti secondo il CRIIRAD è da evitare, appunto, l’ingestione di iodio 131. I bambini fino a due anni sono i più vulnerabili e l’ingestione di 50 Becquerel (Bq) è sufficiente per fornire al corpo una dose di 10 mSv, per il CRIIRAD. Se gli alimenti (verdure a foglia verde, latte, ecc.) contengono tra uno e 10 Bq / kg o più, è possibile che il livello di riferimento di 10 mSv sia superato entro due o tre settimane. Secondo l’IRSN Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare, lo Iodio 131 misurato negli ultimi giorni conta diversi livelli di contaminazione: 0,08 Bq / kg di insalata, spinaci e porri a Aix-en-Provence, 0,17 Bq / l nel latte a Lourdes e 2,1 Bq / l nel latte di capre di Clansayes.
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