Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

domenica 7 luglio 2013

volantino degli appuntamenti no inc di Giugno/Luglio

  • DOPO GLI SFORAMENTI ACCERTATI NEL 2010, 2011, 2012  L'ARPA NON FORNISCE PIU' DATI SU TUTTI I POZZI SPIA DELLA DISCARICA.
  • REGIONE LAZIO E COMUNE DI ALBANO CONTINUANO A RIMPALLARSI LA RESPONSABILITA' DELLA CARATTERIZZAZIONE, RISULTATO: PARALISI.
  • CERRONI TENTA DI OTTENERE DAL MINISTRO ZANONATO UNA NUOVA COPERTURA PER AVERE I SOLDI PUBBLICI E FARE L'INCENERITORE.
I mezzi dell'AMA continuano a sversare a Roncigliano e la discarica si riempe a velocità doppia.  Cerroni è contento perchè nessuno controlla, così in discarica finisce quello che non dovrebbe.  Zingaretti e Civita sono contenti perchè a Malagrotta si scarica la frazione organica trattata a Roncigliano, così gli ha detto Cerroni, anche in questo caso nessuno controlla, le falangi di vigili capitolini non bastano per il servizio.

E' certa la proroga di Malagrotta, si annuncia un nuovo invaso forse alla Solforatella, sempre terreno Cerroni molto piu' Pomezia/Pavona che ROMA.  Nel frattempo pare che l'ARPA abbia scoperto che i controlli dei pozzi spia si fanno ogni due anni mentre la 36/2003 prevede un anno ed è già uno schifo!

Così il 4 luglio si uscirà da tre conferenze dei servizi sull'inquinamento delle falde di Roncigliano con zero risultati, con tanti saluti agli sforamenti per benzene, cloroformio, dibromoclorometano, tribromometano, ferro, arsenico, fluoro.

Benchè abbiamo preso Cerroni con le mani nella marmellata, quando aveva ottenuto dal GSE il contratto preliminare per i soldi pubblici grazie alle garanzie fornite dall'ex ministro Scaiola e funzionari vari in corso di identificazione, sostenitori di stadi di avanzamento di cantieri tuttora inesistenti, il giovanotto ci riprova. 

Ora Cerroni pretende dal GSE UN NUOVO CONTRATTO, questo ente si rivolge al ministro per chiarimenti.

ADESSO VEDIAMO SE IL GRANDE DEMOCRATICO ZANONATO SI COMPORTA COME SCAIOLA IL DISTRATTO !

SEI ANNI DI MOBILITAZIONI POPOLARI NON SONO BASTATI, GLI GNOMI DEL POTERE VOGLIONO CANCELLARE LA VOLONTA' DEI TERRITORI:  

BASTA DISCARICHE E INCENERITORI.

4 LUGLIO ORE 11,00 PRESENZA IN PALAZZO SAVELLI PER LA
CONFERENZA DEI SERVIZI
.


4 LUGLIO ORE 18.00 PRESSO LA SEDE CIRCOSCRIZIONE CECCHINA , 
VIA ROCCA DI PAPA
ASSEMBLEA POPOLARE




10 LUGLIO ORE 18.00 VIA S BERARDI MARSI 32 MONTAGNANO ARDEA
ASSEMBLEA DI QUARTIERE




12 LUGLIO ORE 10,30 MINISTERO INDUSTRIA VIA MOLISE ROMA
PRESIDIO DI LOTTA
.

COORDINAMENTO NO-INC dei CASTELLI ROMANI

comunicato no inc sulla richiesta di una convocazione urgente della conferenza dei sindaci di bacino

In vista del prossimo SIT-IN in programma sotto la sede del Ministero per lo Sviluppo Economico per venerdì 12 luglio, il comitato No Inc ha richiesto stamattina al sindaco di Albano, Nicola Marini, di farsi promotore, con urgenza, della convocazione d’una nuova conferenza dei sindaci di bacino – pubblica, da tenersi presso l’aula consiliare di Palazzo Savelli - in cui tutti e dieci gli attuali amministratori di bacino sottoscrivano una lettera al Ministro Flavio Zanonato per rimarcare ciò che è, da tempo, sotto gli occhi di tutti i cittadini.  Ovvero che i termini per costruire l’Inceneritore dei Castelli Romani a spese dell’erario pubblico sono ampiamente scaduti.  Mostrando una precisa volontà politica non così lontana dalla società civile.  Il comitato No Inc ha anche messo a disposizione dei dieci sindaci di bacino una proposta/bozza di lettera (doc. n. 1).

Sarebbe un modo, questo, per sanare un grave errore politico che rischia, ancora oggi, di costare caro all’intera comunità dei Castelli Romani.  Ovvero quello d’aver firmato, nel lontano luglio 2007, un documento (doc. n. 2) in cui gli allora “primi cittadini” richiedevano al Commissario Marrazzo di dare il via-libera alla costruzione dell’Inceneritore di Albano.  In questo modo, i sindaci di bacino potrebbero chiedere al Ministro Zanonato, ufficialmente e collegialmente, di non concedere, nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale, ed in continuità con le sentenze n. 36740 del 15.12.2010 del Tar del Lazio e n. 1640 del 22.03.2012 del Consiglio di Stato, i fondi pubblici per costruire e poi gestire l’Inceneritore i Albano.  Un modo per auspicare che tutti questi fondi invece vengano dirottati verso la diffusione ed il radicamento dei processi di raccolta differenziata porta a porta, riduzione, riciclo “a freddo” e riuso dei rifiuti urbani.

Certo che lo stato della vertenza in fieri contro l’Inceneritore dei Castelli Romani mostra ora, senza alcun dubbio, che la “battaglia civile” contro il folle progetto s’è spostata, almeno per il momento, dalle aule dei Tribunali amministrativi al “campo politico”.
Non è un caso, difatti, se le “pressioni” del consorzio Co.E.Ma. per ottenere dal governo, ancora oggi, i soldi pubblici e costruire il contestatissimo forno brucia-rifiuti, continuano senza sosta.  E sono dirette ora, attraverso alti dirigenti del G.S.E., niente meno che nei confronti del Ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e della direttrice generale per le energie rinnovabili per conto del Ministero, Dott. ssa Rosaria Fausta Romano.
 
Proprio a proposito dell’Inceneritore dei Castelli Romani, difatti, alti dirigenti del G.S.E., hanno recentemente inviato al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, una lettera (doc. n. 3) con richiesta tanto chiara quanto esplicita: “… il consorzio Co.E.Ma. ha richiesto al G.S.E., più volte, l’aggiornamento della convenzione preliminare Co.E.Ma. – GSE di giugno 2009 … in relazione a quanto successo sino ad ora (ndr, circa l’Inceneritore di Albano), si richiede a codesto Ministero se considerare ancora operativa o meno, con riferimento alla Convenzione stessa, la deroga di cui al combinato disposto di legge … (ndr, relativa sia ai termini di avvio del cantiere entro e non oltre il 31 dicembre 2008 sia alla prospettata conclusione del cantiere e avvio dell’impianto entro e non oltre il mese di febbraio 2011) … visto in particolare l’ulteriore procrastinarsi del termine di conclusione dei lavori.  E se, conseguentemente, il GSE possa procedere o meno all’aggiornamento della Convenzione Preliminare così come richiesto dal consorzio CO.E.Ma.”

Il Ministro Flavio Zanonato, però, ancora non ha risposto ai dirigenti del G.S.E. né, tantomeno, alla richiesta d’incontro dei cittadini dei Castelli Romani, formalizzata con raccomandata A/R ben due settimane fa.
Proprio per questo stamattina Federica Daga, responsabile ambiente per il 5-Stelle presso la Camera dei Deputati, ha depositato un’interrogazione urgente (e una domanda diretta nello spazio “question time”), a risposta orale (ndr, direttamente in aula) e scritta, indirizzata al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato.  L’Interrogazione riguarda, in modo particolare, la ormai ben nota vicenda dei fondi pubblici CIP-6 e Certificati Verdi per la costruzione e gestione del’Inceneritore di Albano.  I termini per accedere a questa pioggia di contributi statali, come noto, erano legati a due vincoli: 

1) l’avvio delle attività di cantierizzazione del sito entro e non oltre il termine del 31 dicembre 2008; 

2) l’ultimazione del cantiere ed il collaudo/messa in esercizio dell’impianto entro e non oltre il mese di febbraio 2011.  

Entrambi questi termini, come verbalizzato e certificato da ben due verbali della Polizia Municipale di Albano, sono venuti meno, facendo sfumare la possibilità per il Co.E.Ma. di accedere, legittimamente, agli aiuti di Stato.

In ogni caso, il comitato NO INC ha organizzato un Sit-In per venerdì mattina 12 luglio 2013, dalle ore 09,00 alle ore 12,00, sotto la sede del Ministero per lo Sviluppo Economico, a Roma, in Via Molise n. 2. 

Partecipiamo tutti e tutte!

COORDINAMENTO NO-INC dei CASTELLI ROMANI

1 .. 2 .. 3 .. Cerchiamo di riprendere il Dominio della Valle .. Ora e Sempre Resistenza!

".. Alla faccia dell'inps che affama .. 

.. che venga colpita tra capo&collo .."

SENZA PIETA' ALCUNA  

con Immensa e Sana Gioiosità: 

 

 http://www.youtube.com/watch?v=ZV9


domenica 30 giugno 2013

Ci lascia colei che è stata la prima in assoluto a firmare contro l'ergastolo nel sito  
www.carmelomusumeci.com
Per questo, e per molto altro,  
 
  Grazie Margherita!
"Catturato dagli uomini, legato a una slitta
frustato a sangue, Zanna Blu fugge.
Viene ripreso, ferito.
Ma sempre risorge, quasi immortale."
(M. Hack, prefazione a "Zanna Blu" di Carmelo Musumeci.)
Anche tu sarai immortale dentro i nostri cuori,
ciao Margherita. 

Torna l'ombra degli incentivi statali

http://www.noinceneritorealbano.it/ 

Non ci stancheremo mai di ripetere che un inceneritore di rifiuti è un mostro che brucia un'enorme quantità di denaro (oltre che di monnezza). Il processo di incenerimento è infatti talmente svantaggioso dal punto di vista energetico che la costruzione di questi affari porterebbe solo perdite ai gestori, se non intervenisse lo stato con i suoi incentivi.
L'incentivazione degli impianti di incenerimento avviene per due canali: i CIP6 ed i Certificati Verdi, in entrambi i casi le leggi che definiscono l'erogazione dei fondi si basano sul falso assunto che bruciare prodotti inquinanti sia assimilabile alla produzione di energia “rinnovabile”.

I CIP6 sono finanziamenti pensati per ammortizzare le spese di costruzione degli impianti nei primi otto anni di funzionamento, stiamo parlando di un giro di denaro di circa 400 milioni di euro per ogni inceneritore in Italia, che tutti e tutte noi paghiamo tramite un incremento del 7% della nostra bolletta elettrica. Questi incentivi sono stati eliminati dall'Unione Europea nel 2008, periodo in cui si è scatenato un assalto speculativo per l'autorizzazione degli ultimi impianti finanziabili dallo stato, gli inceneritori di Torino e Parma sono tra questi.

L'inceneritore a gassificazione di Albano sarebbe dovuto, nei piani di Manlio Cerroni, essere nel novero, ma così non è stato, in quanto la cantierizzazione dell'opera non è mai partita, come ben testimonia il sito designato: uno spiazzo di sterpaglie circondato dagli 8 fetenti invasi della discarica di Roncigliano.

I Certificati Verdi sono, invece, delle maggiorazioni nelle tariffe elettriche che il Gestore del Servizio Elettrico paga ai produttori di energia “verde”, nel 2006 per gli inceneritori la cifra ammontava a 125 euro Mwh (circa 50 milioni di euro annui ad impianto).
Questi finanziamenti erano stati concessi all'inceneritore di Albano grazie all'intercessione dell'allora ministro Claudio Scajola che ha attestato al GSE l'avvio della cantierizzazione dell'opera. Questo personaggio, oltre ad essere uno dei maggiori responsabili dell'omertà che ha coperto la mattanza del G8 di Genova 2001, è saltato agli onori delle cronache per essere proprietario di un appartamento al centro di Roma che non sapeva di possedere. Lo sbadato Scajola, dopo non essersi accorto del massacro e della tortura di centinaia di persone, nonché di un costosissimo appartamento dietro al Colosseo, ha nuovamente preso lucciole per lanterne, scambiando le sterpaglie circondate da monnezza di cui sopra nell'avviato cantiere di un inceneritore, cosa non fa la demenza senile...
Essendosi quindi rivelata carta straccia la convenzione stretta con il GSE e non potendo accedere agli incentivi CIP6, Manlio Cerroni torna a battere cassa al governo, chiedendo una dilazione dei finanziamenti al ministro Zanonato, comparando l'azione di contrasto del nostro Coordinamento contro l'inceneritore a cause di forza maggiore che avrebbero impedito l'avvio dei cantieri.
Sebbene soddisfatti che finalmente il magnate dei rifiuti del Lazio si dichiari soverchiato dalla mobilitazione popolare dei cittadini dei Castelli Romani, siamo però estremamente allarmati che un ministro del PD (lo stesso partito di Marrazzo) si ritrovi in mano il potere di cambiare il corso degli avvenimenti passati. Il fatto, oltre a rappresentare un paradosso in termini fisici è pericolosissimo in termini pratici, dato che nel decreto del “fare” agli inceneritori che avevano avuto accesso ai CIP6 (per via della loro presunta utilità sociale) viene elargito un aumento di circa il 50% dei finanziamenti già stanziati.

Cerroni in una botta sola si intascherebbe quindi tra CIP6+CertificatiVerdi+Decreto”Fare” circa un miliardo di euro!!!  Non lasceremo che passi questa nuova speculazione sulla nostra pelle:

12 LUGLIO ORE 10,30 MINISTERO INDUSTRIA VIA MOLISE ROMA PRESIDIO DI LOTTA.
NO A DISCARICHE ED INCENERITORI

giovedì 20 giugno 2013

SOLIDALI CON I/LE RIBELLI IN TURCHIA!

ATTENZIONE!

IL COMITATO DI SOSTEGNO A PIAZZA TAKSIM, DOPO UNA TRATTATIVA DURATA DUE GIORNI CON LA QUESTURA, HA OTTENUTO UN PRESIDIO (SULLE CUI MODALITA' TRATTEREMO IN PIAZZA) PER LA GIORNATA DI GIOVEDI' 20 GIUGNO A PIAZZA ESEDRA 
A PARTIRE DALLE ORE 17.30.


Giovedì 20 Giugno ore 17:30 Piazza della Repubblica (Piazza Esedra)
 Sono giorni di rivolta in Turchia, un popolo schiacciato dalle politiche repressive di Erdogan di sta riprendendo le strade e le piazze, e sta resistendo alla brutalità poliziesca. Questa rivolta nasce dalla difesa di una Piazza e di alcuni alberi ma guarda più lontano, così come guardano lontano le primavere arabe e le rivolte che si stanno sviluppando nel mediterraneo, come nelle periferie svedesi o nelle metropoli brasiliane. Il 20 giugno vorremmo portare in piazza la nostra solidarietà e complicità alla rivolta turca, e costruire un ponte tra i rivoltosi di piazza Taksim e la nostra città. Non è' il tempo di chiudersi nelle proprie case e navigare su internet chiedendosi quando sara' il nostro momento.

Globalizziamo la solidarietà oggi e costruiamo la nostra rivolta.
Con i rivoltosi di Piazza Taksim,
Con i rivoltosi di tutto il mondo.


mercoledì 19 giugno 2013

Roma domani in Piazza con il Popolo Turco

Sono giorni di rivolta in Turchia, un popolo schiacciato dalle politiche repressive di Erdogan che si sta riprendendo le strade e le piazze e sta resistendo alla brutalità poliziesca.
Questa rivolta nasce dalla difesa di una Piazza e di alcuni alberi ma guarda più lontano, così come guardano lontano le primavere arabe e le rivolte che si stanno sviluppando nel mediterraneo, come nelle periferie svedesi o nelle metropoli brasiliane.

Il 20 giugno vogliamo portare in piazza la nostra solidarietà e la nostra complicità alla rivolta turca, e costruire un ponte tra i rivoltosi di piazza Taksim e la nostra città.

Non è’ il tempo di chiudersi nelle proprie case e navigare su internet chiedendosi quando sara’ il nostro momento.  Gobalizziamo la solidarietà oggi e costruiamo la nostra rivolta.

Con i rivoltosi di Piazza Taksim,
Con i rivoltosi di tutto il mondo.


Comitato di sostegno Piazza Taksim.

venerdì 12 aprile 2013

Nin.Gish.Zid.Da: Oggi 9 aprile 2013 a Bruxelles

Nin.Gish.Zid.Da: Oggi 9 aprile 2013 a Bruxelles:   T utela salute e sicurezza: la minaccia viene dal cielo   Nei prossimi giorni, precisamente lunedì 8 e martedì 9 aprile , si...

domenica 7 aprile 2013

ECO 16: I CITTADINI IN PIAZZA DICONO NO ALL'INCENERITORE

ECO 16: I CITTADINI IN PIAZZA DICONO NO ALL'INCENERITORE: Ancora una volta siamo scesi in piazza per dire il nostro NO all'inceneritore dei Castelli , per ribadire che le discariche sono una ...

martedì 2 aprile 2013

ECO 16: CODICE ROSSO: INCENERITORE DI ALBANO, ELETTI 5 STE...

ECO 16: CODICE ROSSO: INCENERITORE DI ALBANO, ELETTI 5 STE...: DAL MOVIMENTO 5 STELLE DI ALBANO LAZIALE RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO Il Tar del Lazio, non ha concesso la sospensiva del CRONO...