Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

venerdì 12 luglio 2013

Ministro Venezuela: guardate caso Snowden, chiudete account su Fb

"Perché senza saperlo avete lavorato gratis 

come informatori della Cia"

Caracas, 11 lug. (TMNews) - Un ministro del Venezuela, Paese che ha offerto l'asilo all'ex informatico dell'intelligence Usa Edward Snowden, ha invitato gli utenti di Facebook a chiudere i loro account per evitare che vengano sfruttati a fini spionistici.

"Compatrioti: chiudete i vostri account su Facebook, perché senza saperlo, avete lavorato gratis come informatori della Cia. Guardate il caso di Snowden!", ha scritto il ministro degli Affari penitenziari Maria Iris Varela su Twitter. Il ministro ha anche esortato le vittime dello "spionaggio 'gringo'" a sporgere denuncia e a chiedere un "giusto risarcimento" per far "piegare l'economia" degli Stati Uniti.

Snowden è attualmente bloccato da due settimane nella zona di transito dell'aeroporto di Mosca-Cheremetievo, e ha chiesto l'asilo ad una ventina di Paesi, la maggior parte dei quali ha rifiutato. Tre Paesi latino-americani, Venezuela, Nicaragua e Bolivia, si sono detti pronti ad accogliere l'ex collaboratore della Cia.

Int3    

ANONYMOUS ITALIA: #NO ALLA CENSURA DEL WEB (PETIZIONE)

Salve, qui è Anonymous…

Quello che sta accadendo in Italia è vicino a ciò che è accaduto nei paesi meno "civili" di questo mondo…
Egitto, Siria, Iraq, Tunisia… Tutti coloro che hanno partecipato alla "Primavera Araba" hanno avuto ripercussioni sul web, prima che la rivoluzione avvenisse…
Queste ripercussioni erano dettate da una censura mediatica, basate su una dittatura, che non permetteva la libertà di navigare nel web.
Una censura che aveva bloccato tutti i più grandi social network, oltre alle reti di comunicazione con gli altri stati…

Anonymous c'era… In quel caso abbiamo aiutato i bloggers e i ragazzi di quegli stati, a mandare comunicazioni verso l'occidente, creando così una rete che potesse trasmettere le informazioni reali di ciò che accadeva.

Ma veniamo a noi…
Sta per essere, o comunque verrà approvato, un pacchetto di leggi "speciali" se così vogliamo definire, per non permettere più che nel web ci sia libertà.
Questo "scatolone della censura" è stato proposto da due dei nostri "politici" se così possono essere definiti: Laura Boldrini e Pietro Grasso.

Con questo pacchetto sicurezza nel web si instaura un contenuto legislativo, per cui ogni volta che si vuole si può chiedere che una situazione sviluppata sul web, sia processata come reato…
Cosa vuol dire?…
Che basta un semplice errore nella comprensione di uno "stato" pubblicato su un social network, perché possa partire un processo…
Ma non solo…
Questo pacchetto prevede una censura, a livello informatico, che un paese civile e avanzato come l'Italia non si può permettere…

L'informazione verrà cifrata, per non dire di come verranno cancellati blog e siti che danno le reali informazioni, ma allo stesso tempo creano fastidi a chi sta al governo…

"Italiani… svegliamoci… Usciamo dal guscio della lumaca che ci copre gli occhi e i sensi… mostriamo che non siamo il solito popolo che a testa bassa accetta queste leggi, sperando che attraverso esse ci guadagneremo qualcosa….
Fate sentire le voci, di chi è disposto a combattere pur di avere la libertà…
"

Noi Anonymous, non vogliamo diventare uno stato controllato da una Dittatura Parlamentare…. Vogliamo uno stato fondato sul cittadino… uno stato in cui il popolo possa governare… possa abbattere quei mezzi di censura e di falsità che si creano in questo paese…

PETIZIONE:
https://www.change.org/it/petizioni/no-alla-censura-del-web-in-italia-dire-stop-alle-leggi-che-vietano-il-web-come-mezzo-d-informazione

We are Anonymous.
We are Legion.
We do not Forgive.
We do not Forget.
Expect us

http://anonitaly.blogspot.it/ 

Fallujah - La strage nascosta.


Anonymous Italia
Ciò che non è stato detto sulla guerra in Iraq...
Premettiamo le immagini sono forti... Ma l'informazione supera anche queste...
Vi lasciamo solamente a voi i commenti.. perchè noi un'idea c'è la siamo fatti da tempo...
 #‎USA‬ ‪#‎IRAQ‬ ‪#‎FALLUJAH‬ ‪#‎ANONYMOUSITALY‬ ‪#‎INFORMATION‬ ‪#‎FREEDOM‬ ‪#‎JUSTICE‬ ‪#‎REMEMBER‬
http://youtu.be/2mohu6T5lyA 

giovedì 11 luglio 2013

Rifiuti, la grande mangiatoia

ATTENZIONE, PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA 
E INVITI PER TUTTA LA CITTADINANZA DEI CASTELLI ROMANI:
  • 10 LUGLIO ORE 18:00 ASSEMBLEA CITTADINA AGGIORNAMENTO VERTENZA INCENERITORE E DISCARICA PRESSO VIA S.BERARDI MARSI 32 MONTAGNANO DI ARDEA
  • 12 LUGLIO ORE 9:00 ALLE ORE 12:00 PRESIDIO CITTADINO SOTTO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO/INDUSTRIA A ROMA, VIA MOLISE 2, IL TUTTO PER NON FAR AVERE ALL’INCENERITORE DEI CASTELLI ROMANI I SOLDI PUBBLICI (DELLA CITTADINANZA)
(Fonte articolo, L’Espresso, clicca qui
Gli imprenditori della monnezza non sentono crisi, anzi: guadagnano sempre di più. Dal potentissimo Cerroni alla famiglia Grossi, legata a Cl. Amici di tutti i politici, escono sempre indenni da scandali e indagini giudiziarie.

Guadagnano milioni di euro ripulendo le nostre strade, gestiscono attraverso monopoli centinaia di migliaia di tonnellate di spazzatura, controllano discariche grandi come città, investono nell’affare degli inceneritori, trattano con i politici e le amministrazioni locali, finiscono – spesso – nelle inchieste della magistratura per reati ambientali e corruttivi. Sono i signori della monnezza “made in Italy”, un pugno di imprenditori che da anni si spartisce un business che vale miliardi di euro l’anno, grazie a uno Stato che ha di fatto deciso di affidare ai privati un servizio pubblico strategico. In un paese, il nostro, dove il ciclo integrato dei rifiuti resta una chimera, i livelli medi di raccolta differenziata sono al palo e le emergenze – soprattutto al Sud – non sono l’eccezione, ma la norma.

IL SUPREMO DI MALAGROTTA.  Se si volesse stilare una classifica virtuale degli uomini più potenti del settore, al primo posto ci sarebbe senza dubbio il laziale Manlio Cerroni, il proprietario di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa estesa come 150 campi di calcio. Un ultraottantenne nato nel borgo di Pisoniano nel lontano 1926 (è stato tre volte sindaco del suo paese, nonché sponsor della squadra di calcio) chiamato da ex dirigenti regionali, in alcune intercettazioni ancora secretate, «il Supremo». Un nomignolo che dice tutto. Perché Cerroni, oltre a Malagrotta, controlla termovalorizzatori, discariche e impianti di trattamento rifiuti non solo nel Lazio e in altre regioni italiane, ma in giro per il mondo. Il suo regno si estende dall’Argentina all’Australia, passando per Brasile, Egitto, Oman e Lituania. Oggi, secondo stime prudenziali, il valore del gruppo potrebbe superare i due miliardi di euro. L’imprenditore, carattere ruvido e spregiudicato, tratta monnezza da 66 anni. In una lettera spedita a chi scrive, spiega di considerarsi «un self-made man: dai miei colleghi» dice «sono considerato il numero uno, per creazione, per impegno, per lavoro, per esperienza». “L’Avvocato”, come lo chiamano i suoi dipendenti, nonostante l’età continua a gestire tutto in house, con la collaborazione delle due figlie e di pochi, storici collaboratori. Il suo nome è diventato noto negli anni Settanta, quando riuscì a mettere le mani su un “grande buco” vicino al Raccordo anulare, una cava esaurita di ghiaia e sabbia usata nel dopoguerra per la costruzione dei quartieri della Tuscolana e dell’Appia nuova.  La discarica viene inaugurata nel 1978 (al tempo, sussurra qualcuno, l’Avvocato aveva ottimi rapporti con la Dc) e da allora i politici di destra e di sinistra, dai peones locali ai ministri, hanno dovuto fare i conti con lui, consapevoli che se “l’ottavo re di Roma” avesse deciso di chiudere bottega, la Capitale sarebbe sprofondata nel suo pattume in poche ore. «Malagrotta è stata la fortuna e la salvezza di Roma, facendo risparmiare ai romani oltre due miliardi di euro rispetto alle quotazioni di mercato», ripete Cerroni a coloro che osano criticare il suo macroscopico monopolio. Se nel corso dei decenni si sono accumulate decine di denunce per inquinamento, le inchieste – va ricordato – non lo hanno mai scalfito. Almeno finora: come “L’Espresso” ha raccontato qualche mese fa, infatti, l’Avvocato e i suoi fedelissimi sono finiti nel mirino dei pm di Velletri, che hanno aperto un’inchiesta su un impianto localizzato ad Albano ipotizzando reati gravissimi, come associazione a delinquere e concorso in truffa ai danni dello Stato. Il pm nel 2012 chiese addirittura gli arresti, ma il gip dichiarò la propria incompetenza territoriale girando il fascicolo ai colleghi della procura di Roma, che oggi indagano anche sulle vicende di Malagrotta. «Mi sarei aspettato» scrisse a Cerroni a “l’Espresso” dopo l’articolo sulle sue disavventure giudiziarie «che una “carrozza” ci avesse portati in Campidoglio per ricevere dal sindaco un grazie per quanto fatto dalla città, come nell’antica Roma. E invece, altro che carrozza! Mi ritrovo sbattuto nel girone dei delinquenti… l’unico appellativo che mi si attaglia è quello di benefattore!». Per la cronaca, Malagrotta – che per legge dovrebbe essere chiusa da anni – ha ottenuto giorni fa l’ennesima proroga.

AFFARI GROSSI.  Se Cerroni è il ras incontrastato nel Lazio, in Lombardia comanda la famiglia Grossi. Il fondatore della Green Holding è il mitico Giuseppe – scomparso poco tempo fa – per decenni a capo di un gigantesco impero economico fondato su discariche e bonifiche. Schivo, dai modi sbrigativi, Grossi – il cui scettro è ora passato alle figlie – era legato a doppio filo con Comunione e Liberazione (quando nel 2009 fu arrestato, davanti la sua cella c’era la fila di politici che volevano andarlo a trovare, da Maurizio Lupi a Gabriele Albertini) e all’ex governatore Roberto Formigoni. Salì agli onori della cronache alla fine degli anni Novanta, quando riuscì ad acquistare il colosso americano Browning-Ferris Industries, punto di partenza per l’assalto al mercato dei servizi ambientali. Da allora il gruppo ha macinato appalti a go-go, gestendo (attraverso una complessa holding con il cuore finanziario nei paesi a fiscalità privilegiata) discariche per rifiuti pericolosi, invasi per rifiuti urbani e l’inceneritore di Dalmine, in provincia di Bergamo. Quando la procura di Milano lo arrestò per la vicenda della bonifica mancata di Montecity nella sua villa trovarono un piccolo tesoro: sei milioni di euro in Rolex pregiati, una collezione di Ferrari e altre auto di lusso, senza parlare di ville e terreni sparsi in tutt’Italia. Gli ex manager che lo hanno conosciuto lo ricordano come uno tosto: «Qualcuno lo considerava un parvenu del settore ambientale, e lui non perdeva occasione di mostrare ai concorrenti quanto fosse duro: era uno che non faceva prigionieri». Ad affiancarlo nella gestione della monnezza aveva chiamato al suo fianco Cesarina Ferruzzi, conosciuta nell’ambiente come “Madame Dechets”. Di lei, “la signora della spazzatura”, Grossi si fidava come nessun altro: tecnico ambientale che iniziò la sua carriera riportando in patria con la Jolly Rosso i rifiuti tossici sparsi in Libano dagli italiani alla fine degli anni Ottanta, diventò poi la sua alter ego, tanto da finire anche lei coinvolta nell’inchiesta milanese sulla bonifica di Montecity. Ne è uscita con un patteggiamento.

CI MANDA MARCELLO.  Anche Giovan Battista e Pier Paolo Pizzimbone, i ras liguri della monnezza, hanno amicizie che contano. Supporter di Silvio Berlusconi, possono contare sul rapporto quasi fraterno con Marcello Dell’Utri. Per i maligni, conoscenze necessarie per trasformare una piccola cooperativa di Vercelli in un gigante che controlla una fetta importante del business dei rifiuti solidi urbani. I Pizzimbone sono liguri di origine, ma siciliani di adozione. Capiscono presto che per fare carriera bisogna masticare monnezza e politica. La passione per la spazzatura è ereditaria (è il padre il primo ad entrare nel business), ma sono loro a spiccare il volo: dopo aver ottenuto il predominio a Imperia e nella Liguria, nel 2004 comprano la Aimeri, con cui invadono decine di Comuni al Nord incluse le città rosse della Romagna. Vincono poi due maxi-appalti al Sud, quelli per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Caltanissetta e a Catania. Sarà un caso, ma il volto politico della famiglia, il quarantenne Pier Paolo, sarà primo dei non eletti per il Pdl nel collegio catanese alle elezioni del 2008. L’esperienza siciliana dei fratelli Pizzimbone, però, ha alternato alti e bassi: alcuni dipendenti delle loro aziende in provincia di Catania sono infatti finiti in guai giudiziari a causa della (presunta) vicinanza a Cosa nostra. Il 26 aprile scorso la Dia di Catania ha sequestrato un milione di euro a Roberto Russo, già responsabile tecnico-operativo di una delle società dei Pizzimbone, ritenuto dagli investigatori a capo di «un complesso meccanismo di traffico illecito di rifiuti in forma organizzata». Lo scorso fine maggio un’altra tegola, stavolta finanziaria: i 14 comuni catanesi che si servivano della Aimeri hanno deciso di rescindere il contratto. Motivazione: un servizio «assolutamente inefficiente». Pietro Colucci, napoletano di 53 anni, è invece specializzato nella gestione dei rifiuti industriali. Insieme al fratello Francesco, ha costruito il suo colosso partendo dalla raccolta della spazzatura in Campania. Terra difficile, dove le aziende spesso rischiano di essere infiltrate dai clan, attirati da guadagni a sei zeri. Insieme al fratello Francesco, Pietro fonda una piccola azienda a San Giorgio a Cremano, ma nel 2000 sono già così forti da poter mettersi in tasca la Waste Management Italia, colosso del settore acquistato in cordata con la famiglia Fabiani dell’Italcogim. «Nel 1996, però, decidemmo di lasciare la Campania – spiega Pietro a “l’Espresso” – Quando mio fratello volle tornare, ci siamo separati». Con il gruppo Unendo Francesco resta nel business dei rifiuti urbani, mentre Pietro punta tutto sulle energie rinnovabili e sulla gestione degli scarti non pericolosi delle industrie. Per il fratello anziano è una fortuna: una delle aziende di Francesco, la Daneco, da due anni e mezzo è infatti al centro dell’inchiesta della Procura di Milano sul recupero dell’area ex Sisal di Pioltello. Un’inchiesta ha colpito anche il terzo fratello Nicola, che siede nel consiglio di amministrazione della discarica Ecoambiente a Latina, dove è indagato per avvelenamento delle acque insieme al braccio destro di Cerroni Bruno Landi. Anche ricostruendo la storia dei Colucci sembra che per trasformare in oro la monnezza sia necessario – oltre al know-how, alla capacità imprenditoriale e ai capitali – avere buoni rapporti con i politici. «Una decina di anni fa le diverse società del gruppo hanno ampiamente finanziato prima Forza Italia e poi Alleanza nazionale» ammette Pietro, «Ma pagavamo anche le feste dell’Unità, sempre in maniera legale e trasparente». A che servivano queste donazioni? «A nulla: per noi era solo una questione di visibilità». Se Francesco può vantare ancora oggi una solida amicizia con Gianfranco Fini, Pietro, da parte sua, non nega il suo stretto rapporto con Edo Ronchi, l’ex ministro verde degli anni ’90, suggellato attraverso la partecipazione alla Fondazione Sviluppo Sostenibile: «Edo? Certo che lo conosco: è un amico e un galantuomo».

VERDE LEGA. Nella lista dei signori della monnezza più influenti c’è di tutto. Il leghista Giovanni Fava, onorevole dimessosi poche settimane fa perché chiamato da Roberto Maroni a fare l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, ha una sfilza di cariche e quote nelle società Econord snc, Econord servizi ambientali srl, Palladio team Fornovo srl, Palladio team spa, Programma ambiente spa e Team ambiente spa, tutte dedicate allo smaltimento e ai rifiuti; in Calabria, invece, uno degli imprenditori più in vista è Raffaele Vrenna, presidente del Crotone calcio e gestore – attraverso le società controllate dalla holding di famiglia, la V&V group – della grande discarica ìdi Columbra. Vrenna, che è stato anche vicepresidente della Confindustria regionale, qualche anno fa è stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa dalla Dda di Catanzaro, accusa dalla quale è stato assolto in appello. Anche in Puglia un imprenditore specializzato in rifiuti è riuscito a scalare l’associazione degli industriali cittadina: Antonio Caramia, tendenza centrodestra, due figlie e proprietario dello sversatoio Italcave di Taranto (accoglie i rifiuti industriali del siderugico Ilva, ma anche il carbone che viene dall’Eni di Gela e i rifiuti della Campania) ne è infatti diventato presidente. Insieme al fratello Saverio nella città dei due Golfi è considerato uno che conta: ricchissimo, ha diversificato lanciandosi sulle attività portuali (possiedono un terminal per merci sfuse) e su uno stabilimento balneare, la Fata Morgana. Negli anni ’80 i Caramia fondarono anche una tv locale, Canale Uno, che però non ebbe fortuna.

RAS A PESCARA. In Abruzzo il padrone del settore si chiama invece Rodolfo Di Zio, monopolista incontrastato di Pescara e dintorni: la sua Deco, fondata nel 1989, in pratica controlla il ciclo integrato dei rifiuti in tutta la regione, garantendo all’azienda incassi milionari che Di Zio ha investito anche all’estero. In particolare, in Africa: la società Ecotì s.a., che gestisce impianti e centri di trasferimento su tutto il territorio tunisino, è sua. Di Zio, già arrestato una volta nel 1994 per corruzione (fu poi prosciolto), nel 2010 è stato travolto da una nuova inchiesta giudiziaria che ha messo in luce i rapporti strettissimi tra l’imprenditore e i politici, sia locali che nazionali: secondo i magistrati di Pescara che lo ha prima arrestato e poi rinviato a giudizio per corruzione, Rodolfo sarebbe stato al centro di un’operazione criminosa per costruire un inceneritore a Teramo. Di Zio prima avrebbe finanziato alcuni uomini di partito per ottenere l’appalto senza partecipare a gare pubbliche, poi avrebbe brigato per ridurre la quota obbligatoria di raccolta differenziata dal 40 al 25 per cento, in modo da avere più rifiuti da bruciare nel suo termovalorizzatore. Secondo la procura che lo ha intercettato per mesi, l’imprenditore «dava soldi a tutti»: pagava senatori del Pdl come Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano (di recente per loro l’accusa di corruzione è caduta), sindaci e assessori compiacenti, mentre 94 mila euro sembrano siano finiti in favore di candidati della lista del governatore Gianni Chiodi. Ma il signore della monnezza pagava anche qualche quadro del Pd. «Sono apolitico, nel senso che noi non facciamo politica» ragionava Di Zio in un’intercettazione, «non ho rapporti soltanto con la destra, io ce li ho anche con la sinistra».  Si sa, gli affari sono affari. 
E per essere sicuro di farne di buoni, in Italia, è meglio ungere tutti.

mercoledì 10 luglio 2013

NO ALL' INCENERITORE ALBANO LAZIALE: LETTERA APERTA AL MINISTRO ZANONATO DA PARTE DEI PARLAMENTARI DEL M5S SENATO: "INCONTRI I COMITATI DI CITTADINI"

I parlamentari al Senato del Movimento 5 Stelle, con primo firmatari il capogruppo Nicola Morra ed i rappresentanti del Lazio Elena Fattori, Paola Taverna, Ivana Simeoni, Giuseppe Vacciano ed i vice-capigruppo hanno inviato una lettera aperta al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato.

Al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato

"E' l'Europa che ce lo chiede". Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase che viene abusata spesso per celare incongruenze tra la dormiente attività del nostro Parlamento e la direzione intrapresa dalle Politiche Comunitarie.
 
Oggi, Signor Ministro, abbiamo l'opportunità di dare seguito ex ante alle indicazioni che la UE impone, specificamente nella strategia Europa 2020, per un cambiamento del paradigma di sviluppo energetico.
La strada intrapresa è quella che porta a un maggiore rispetto delle risorse ambientali per porre l'accento su un modello di sviluppo che sia sostenibile e virtuoso.
Di questo ambito fanno parte anche e soprattutto i rifiuti e la gestione del loro ciclo completo che porti alla possibilità futura di poterli considerare finalmente risorse riclicabili e riutilizzabili e non come combustibile, non essendo fonti rinnovabili.
Immaginiamo sia perfettamente al corrente dell'arretratezza rispetto a questi concetti in cui verte il nostro Paese, un'arretratezza causata da una totale disattenzione nei confronti della collettività e della salvaguardia della salute che, troppo spesso, viene usata come merce di scambio per l'appianamento di quei debiti immorali derivanti dal giogo politico.
Fortunatamente i cittadini non rimangono inermi e anzi continuano a organizzarsi e a chiedere a gran voce e con tutti gli strumenti, pochi, a loro disposizione che il territorio, la salute, l'ambiente e le ricchezze agricole vengano salvaguardate.
La zona di Roncigliano nella quale è ancora previsto il costruendo inceneritore, ha proprio tutte queste peculiarità: zona la cui salubrità è messa in pericolo dall'esistente e discussa discarica, la presenza di presidi eco distrtuttori  nel raggio di pochi chilometri, l'alta caratura di tipo archeologico e culturale (la civiltà romana nasce proprio ai Castelli Romani), la tipicità delle produzioni agricole che rischiano di non vedersi più riconosciute le certificazioni di qualità e una salute pubblica il cui pericolo non è futuribile ma già esistente come dimostrano rapporti ufficiali (ad. Es. ERAS).
Dopo le azioni profuse da alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle sollecitati da cittadini e associazioni che non vogliono l'inceneritore di Albano Laziale, apprendiamo dalla stampa che  un  coordinamento Le abbia fatto richiesta di un incontro nel quale poter portare le proprie istanze in merito alla convenzione preliminare tra il ConsorzioCo.E.Ma, titolare del progetto dell'inceneritore, e GSE che sembrerebbe non avere più valore per l'accesso ai cosiddetti finanziamenti pubblici Cip6 come altresì sembrerebbe non esistere nemmeno il presupposto della "cantierizzazione" da dover esperire entro il termine del 31/12/2008.
 
In virtù di quanto esposto riteniamo sia opportuno che, come rappresentante del Governo, si apra al confronto diretto con i cittadini e che quindi accetti di incontrare loro e le associazioni che combattono contro la costruzione dell'inceneritore di Albano Laziale.
 
Ci teniamo a sottolineare come non sia intenzione del M5S presenziare,  ma che il Movimento si pone solo ed esclusivamente come elemento di stimolo all'incontro in qualità di forza politica rappresentante il 26% degli elettori che, sostenendo come da programma l'eliminazione di qualsiasi metodo di incenerimento e combustione dei rifiuti, ne ha diritto proprio in forza del mandato ascrittogli da 9 milioni di cittadini.
Nicola Morra,  capogruppo Movimento 5 Stelle Senato
Elena Fattori,  Ivana Simeoni, Paola Taverna, Giuseppe Vacciano,  Elisa Bulgarelli, Luis Orellana, Sergio Puglia, Maria Mussini, Vincenzo Santangelo.


ED ECCO IL VIDEO APPELLO DI SIMONE CARABELLA,   LANCIATO AI CITTADINI DALL'INGRSSO DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO, AFFINCÈ PARTECIPINO NUMEROSI AL SIT IN SOTTO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL 12 LUGLIO PROSSIMO ALE ORE 09,00 (VIA MOLISE 2, ANGOLO VIA VENETO). 
http://youtu.be/ykQpFyPvlts
Siamo certi che, come anche auspica il Movimento 5 Stelle, il Ministro Zanonato riceverà una delegazione dei cittadini che da anni si battono con determinazione e tenacia  contro la costruzione dell'inceneritore.
 
 http://ecodiariccia.blogspot.it/

VADEMECUM IN VACANZA A 6 ZAMPE

Venerdì 5 luglio ore 11:00  l’OIPA Italia Onlus, come ogni anno, ha animato Piazza Castello a Milano con sdraio, ombrelloni, asciugamani e tanti cani per sensibilizzare sul fenomeno dell’abbandono che, come ogni anno, si intensifica in estate e ricordare che portare i proprio animali in vacanza è possibile.  A fare da megafono all’importante messaggio è lo spot radiofonico realizzato in collaborazione con Enzo Iacchetti, che ha prestato la sua voce da cinofilo doc per un divertente appello a portare i propri animali con sé in vacanza diffuso in questi giorni dalle principali emittenti radiofoniche nazionali (ascolta:http://www.oipa.org/italia/appuntamenti/luglio_spiaggia.html).
Insieme ai volontari e ai quattro zampe che hanno popolato la “spiaggia urbana” allestita all’ombra del Castello Sforzesco, anche Marco Balestri, conduttore tv e radiofonico, una delle voci storiche di R101, e Ringo, deejay di Virgin Radio, che sono intervenuti per puntare il dito contro chi tradisce l’amicizia con il proprio cane.
“Non abbandonateli perché il rischio è che loro abbandonino noi e quel giorno sarà un giorno tristissimo – ha commentato Marco Balestri - Non lasciate i vostri cani e i vostri gatti a casa da soli, portateli con voi, dividete la vostra vita con loro, perché loro vogliono farlo e non vi chiedono niente.”
“Gli animali fanno parte del nostro mondo e a differenza del genere umano, non lo distruggono. Sono indifesi e troppo spesso in balia di persone che li maltrattano e li abbandonano – ha aggiunto Ringo - Quindi oggi sono venuto qui insieme a tanti altri amici proprio per chiedere di dare una mano ai nostri amici animali, gli uomini sono possono cavarsela da soli, ma gli animali hanno bisogno di noi”.
Tanti suggerimenti utili per gestire al meglio la partenza, dai documenti per il viaggio alla scelta della meta, sono arrivati invece da Simone Dalla Valle, il dog trainer più amato dai bambini, conduttore della trasmissione tv Missione Cuccioli, e sono stati inseriti nel “vademecum per una vacanza a sei zampe” distribuito dai volontari e consultabile sul sito http://www.oipa.org/italia/randagismo/vacanzea6zampe.html. “Tutti noi, proprio come i nostri amici a quattro zampe, abbiamo bisogno di mangiare, bere, dormire, trascorrere del tempo all’aria aperta, frequentare amici, conoscere nuove persone e dedicarci ad attività che ci tengano impegnati facendoci “sentire vivi” e felici. Sbaglio o è proprio quello che ci prefiggiamo di fare durante le vacanze? Ecco allora un ottimo motivo per decidere di trascorrere assieme al vostro cane le prossime vacanze!” ha sottolineato Dalla Valle.

“Nonostante i numeri che caratterizzano il fenomeno dell’abbandono siano ancora considerevoli, è tuttavia importante sottolineare coma la mentalità stia lentamente virando verso una concezione dell’animale come compagno e non solo come compagnia. Inoltre, sono sempre di più le strutture ricettive che offrono servizi per le famiglie con animali al seguito. Per fare incrementare l’offerta, dobbiamo necessariamente aumentare la domanda – ha evidenziato Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia Onlus.

A supporto dell’OIPA sono scesi in piazza anche i City Angels, volontari di strada d’emergenza che aiutano uomini e animali in 17 città italiane e che quotidianamente intervengono per recuperare animali abbandonati.

“Anche quest’anno purtroppo ci è capitato di ritrovare cani abbandonati in tutta Italia – sottolinea Mario Furlan, Presidente dei City Angels  - Soprattutto nelle periferie delle città in cui siamo presenti e lungo tangenziali e circonvallazioni. Ma anche nei parchi, soprattutto quelli più grandi e fuori mano. Anche Milano è afflitta da questo fenomeno. Che non è un semplice malcostume, bensì un crimine e come tale va punito".


Se con l’avvicinarsi delle vacanze la gioia di organizzare il viaggio ha lasciato il posto alla preoccupazione per il vostro amico a quattro zampe (come faccio a portarlo con me? esisteranno alberghi pronti a ospitarlo? e spiagge? e mezzi di trasporto?) allora troverete senz’altro utile questa piccola guida.
Dopo averla letta non vi resterà che decidere dove andare, insieme al vostro “peloso” del cuore naturalmente!


Documentazione
In Italia:  se viaggiate in Italia con un cane dovete portare con voi il certificato di iscrizione all’anagrafe canina; inoltre il vostro amico deve avere il microchip.
All’estero:  se viaggiate in un paese europeo dal primo ottobre 2004 è obbligatorio il passaporto europeo per cani, gatti e furetti al seguito.
Il passaporto europeo deve essere richiesto al servizio veterinario della propria Asl, con costi che variano da regione a regione. Per il rilascio è necessario che l’animale sia identificato con microchip o tatuaggio leggibile e, se si tratta di un cane, deve essere iscritto all’anagrafe canina.
Le autorità del Regno Unito, dell'Irlanda, della Svezia e di Malta richiedono inoltre che i passaporti riportino la trascrizione delle analisi per gli anticorpi della rabbia (da effettuarsi almeno 6 mesi prima della partenza per il Regno Unito, per l'Irlanda E per Malta ed almeno 4 mesi per la Svezia).
Il passaporto europeo consente l'identificazione dell'animale e del suo proprietario: il documento riporta tutte le pratiche veterinarie effettuate, il numero identificativo del microchip e altre informazioni.
Se viaggiate verso paesi extraeuropei sarà necessario rivolgersi al consolato o all’ambasciata del paese di destinazione per avere informazioni sugli adempimenti sanitari e burocratici necessari.
Assicurazione
La nuova ordinanza per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani ha eliminato la lista delle razze pericolose e ha istituito nuovi obblighi per i proprietari di cani, ecco i principali:
  1. utilizzare sempre il guinzaglio, non più lungo di un metro e mezzo, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, escluse le aree per cani;
  2. portare con sé una museruola da usare in caso di rischio;
  3. conseguimento di un apposito patentino rilasciato dopo aver frequentato presso i servizi veterinari Asl corsi ad hoc di educazione degli amici a quattro zampe. I patentino dovrà essere preso dai proprietari di cani definiti “impegnativi”Quest’anno resto in pensione
www.animalservice.it/ricercaPensione.asp
Il cane quando viene lasciato in pensione è sottoposto a forte stress e sofferenza, dovuti alla mancanza del padrone e soprattutto alla precisa sensazione di essere stato abbandonato.
Infatti al cane non si può spiegare come ad una bambino che poi tornerete a prenderli, loro non vi vedono più e si sentono persi, soprattutto se sono cani che avete da molto tempo.
Pertanto solo se è necessario e non avete veramente alternative opterete per una pensione per animali. In questo sito avete a disposizione un motore di ricerca per trovare una pensione per animali nel luogo che desiderate. Mezzi di trasporto
Prima di partire bisogna tenere presente che per far viaggiare in pieno relax il nostro amico bisogna avere qualche attenzione in più.
Si consiglia di tenerlo a digiuno 6 ore prima della partenza per evitare l’insorgere di malesseri durante il viaggio. Se il viaggio e' particolarmente lungo, potete dargli dei piccoli snack lungo il percorso, altrimenti è meglio evitare il cibo.
Qualora sia necessario, il veterinario può prescrivere farmaci contro la cinetosi.
Importante: assicuratevi che il vostro animale abbia sul collare la medaglietta con i recapiti telefonici, non si sa mai.  
Ricordiamoci le regole base
Chi non ha l’abitudine di raccogliere i bisogni del proprio cane, al di là del segnale di poco rispetto verso gli altri cittadini e mancanza di senso civico, contribuisce ad alimentare l’insofferenza della gente nei confronti dei cani e dei proprietari. Quindi la raccomandazione è di essere sempre muniti di sacchettino per asportare le deiezioni del vostro cane, ovunque vi troviate! E ora si parte. Ma con quale mezzo?
In automobile
Se si è deciso di viaggiare in auto con fido si tenga conto che il Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane, purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente dell'auto (quindi deve stare comunque sul sedile posteriore). E' consentito inoltre il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono tenuti nel vano posteriore dell'auto appositamente diviso da una rete o da altro mezzo analogo; oppure tenendo gli animali (se di piccola taglia) negli appositi "contenitori da trasporto".
Quando si viaggia il finestrino deve essere leggermente abbassato in modo da far circolare l'aria, ma non lasciategli mettere la testa fuori perché un colpo d'aria potrebbe causargli una fastidiosa otite o una congiuntivite. In base alla durata del viaggio si devono prevedere frequenti soste (al massimo ogni due ore) in modo che possa sgranchirsi le zampe, dissetarsi e ..andare in bagno. Non lasciate mai chiuso il vostro cane in auto da solo perché, anche se i finestrini sono leggermente abbassati, la temperatura all'interno raggiunge rapidamente i 40 gradi all'ombra e i 60 gradi al sole !!! Il cane potrebbe avere un colpo di calore e morire in breve tempo.
I cani sudano solamente dai polpastrelli e disperdono calore ansimando. Loro sopportano il caldo molto meno delle persone.
Negli autogrill in molti casi è vietato l’accesso ai cani nei punti di ristoro. Tuttavia esistono alcune aree di servizio apposite denominate FIDO PARK, che sono collocate all’esterno dei punti di ristoro e dispongono di cucce all’ombra di gazebo e acqua.
In treno
Dal 1 dicembre 2008 è entrato in vigore il nuovo regolamento di Trenitalia per il trasporto degli animali domestici sui treni.
Ecco i punti della nuova disciplina per il trasporto degli animali sui treni:
  1.  I cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia sono ammessi gratuitamente su tutti i treni nell’apposito trasportino (dimensioni massime cm 70x30x50 per tutte le categorie di treno). Sono esclusi i treni effettuati con materiale ETR 450.
  2. I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio sono ammessi su treni IC Plus, IC ed Espressi, a pagamento, nell’ultimo compartimento (ovvero negli ultimi 6 posti delle carrozze a salone) dell’ultima carrozza di 2^ classe. Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non è prenotabile da altro cliente. L’eventuale presenza di contemporanea di cani “incompatibili” sarà, volta per volta, gestita dal personale di bordo, appositamente istruito.
  3. I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, sui treni Regionali sono ammessi, a pagamento, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza con la sola esclusione delle ore di punta del mattino (fra le 7 e le 9) dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, salva diversa indicazione da parte della Regione competente.
  4. I cani di qualunque taglia (a pagamento) e gli altri piccoli animali da compagnia (negli appositi contenitori e gratuitamente), sono ammessi nelle carrozze cuccette e letto solo nel caso di disponibilità dell’intero compartimento.
  5. Il trasporto dei cani guida per ciechi è ammesso gratuitamente su tutti i treni, senza vincoli.
Maggiori info: www.trenitalia.com
IMPORTANTE: Per tutti i cani è necessario essere in possesso del certificato di iscrizione all’anagrafe canina, da esibire al momento dell’acquisto del biglietto per l’animale, ove previsto, ed in corso di viaggio.
In nave e traghetto
Sulle navi da crociera di norma cani e gatti non sono ammessi.
Molto più semplice viaggiare in traghetto dove i nostri amici sono ammessi anche se con norme differenti da compagnia a compagnia. È quindi opportuno informarsi molto bene prima presso l'Agenzia Viaggi che emette il biglietto sulle condizioni stabilite dalla Compagnia di Navigazione riguardo il trasporto di animali; prima di prenotare leggete sempre tutto quello che c'è scritto sul contratto e assicuratevi sempre che sul biglietto ci sia scritto "adulto + cane". Di solito sui traghetti il cane viene lasciato viaggiare con il proprio padrone sul ponte sempre però con guinzaglio e museruola ed i gatti nel trasportino. Può invece essere vietato l'accesso alle cabine, al ristorante e altre aree riservate ai passeggeri. Per i cani è possibile che vi chiedano di presentare un certificato medico di buona salute e ove dovuta il documento di vaccinazione antirabbica.
Si segnala il servizio dedicato ai Pet della compagnia Grandi Navi Veloci, che su molte tratte mette a disposizione cabine attrezzate per permettere ai 4 zampe di dormire con noi, inoltre un servizio di Fido Park costituito da spazi esterni, dotati di fontanelle e panchine, permette di far passeggiare i nostri amici.
In aereo
Tutte le compagnie aeree in genere sono attrezzate per il trasporto di cani e altri animali, ma ciascuna adotta una normativa propria. E’ indispensabile quindi contattare la compagnia aerea prima di mettersi in viaggio. Come regola generale il vostro amico a quattro zampe dovrà essere vaccinato contro le principali malattie e, per ogni evenienza, è opportuno essere in possesso di tutta la documentazione sanitaria, nonché dei relativi permessi richiesti dalle competenti Autorità dei Paesi d'imbarco.
Generalmente se si tratta di cani di piccola taglia o gatti è possibile portarli con sé in aereo nelle apposite gabbiette. Le dimensioni massime previste per i contenitori sono cm. 46,5 x 25 x 31 ed il peso dell'animale, e del contenitore, non deve di norma eccedere i 10 Kg. Se il peso supera i 10 kg, dovrà viaggiare nella stiva: sarà imbarcato dallo scalo merci e viaggerà all'interno di apposite gabbie messe solitamente a disposizione dalla compagnia aerea. Se possiamo, evitiamogli questa esperienza! Il viaggio nella stiva comporta al cane un forte stress e potrebbe essere traumatico, pertanto è da fare solo in caso di estrema necessità. Se il vostro cane ha problemi di cuore è vivamente sconsigliato farlo volare. Alcuni cani con la canna nasale molto corta, come i Bulldog, hanno spesso difficoltà respiratorie e volare può causare questo problema.
Il costo del biglietto varia da compagnia a compagnia e di solito è in funzione del peso in rapporto alle tariffe sul bagaglio eccedente.
I cani guida per non vedenti e sordi possono viaggiare con il proprietario in aereo, muniti di museruola e guinzaglio.
In pullman
Difficile purtroppo trasportare il vostro cane sui pullman: moltissime linee non li accettano. Quelle che li accolgono esigono massima pulizia ed educazione. Il costo del biglietto solitamente e' ridotto della meta' rispetto a quello del padrone.
Trasporti locali
Non vi è una legge nazionale che regola il trasporto di animali su mezzi urbani comunali (autobus, metropolitana) ma esistono dei regolamenti di Cotral e Atac che in generale prevedono che durante il trasporto i cani debbano essere muniti di guinzaglio e museruola e viaggiare nella prima o ultima carrozza del treno. Sono ammessi al titolo gratuito i cani guida per non vedenti, e a tariffa ordinaria cani di piccola, media e grande taglia.
Sui taxi i conducenti degli stessi hanno la facoltà, tramite preventiva comunicazione telefonica se prenotati, di rifiutare il trasporto di animali di grossa taglia; quelli di piccola taglia, gatti e piccoli cani, sono sempre ammessi a trasporto.
E se viaggio in camper?
www.turismoitinerante.com/animalicamper.shtml
Su questo sito si possono trovare le normative per l’ingresso con il camper nei vari paesi europei.
Accesso nei ristoranti
L'accesso nei ristoranti non è regolamentato da una norma a livello nazionale ma ogni comune potrebbe avere regole differenti. Al fine di diffondere la cultura del libero acceso agli animali negli esercizi pubblici si consiglia di provare sempre e comunque ad entrare con il proprio fido, dando per scontato che i 4 zampe siano i benvenuti (… come dovrebbe essere!) e lasciando quindi che sia poi l’esercente stesso eventualmente a dirci che il cane non può accedere!
Molte volte insistendo, con educazione e rassicurandoli sull’indole del cane, si riesce ad entrare… con 6 zampe!  
Dove dormiamo?
Lo sapevi che quasi 12.000 strutture fra alberghi, agriturismo e bed & breakfast accettano animali domestici? Ebbene sì, una struttura su tre in Italia è attrezzata per ricevere i nostri amati amici pelosi!
Alcune di queste offrono vere e proprie camere a quattrozampe con brandina, assortimento di cibo per cani e gatti, giochi da mordicchiare e perfino prodotti per la loro pulizia.
Naturalmente strutture organizzate per l’accoglienza dei nostri amici si trovano anche all’Estero.
Qui di seguito indichiamo una serie di siti internet che, oltre a fornirvi informazioni utili all’organizzazione del vostro viaggio, vi aiuteranno nella ricerca della struttura più adatta alle vostre esigenze.
www.dogwelcome.it - E’ il primo sito nato in Italia per viaggiatori con quadrupedi al seguito. Offre un elenco di strutture testate in Italia e all’estero che ospitano animali, compresi ristoranti, bar e pub. Alle strutture che si sono distinte per l’ospitalità data ai quattrozampe viene assegnato il “bollino dogwelcome”. Vengono inoltre segnalate le strutture adatte a vegetariani e vegan, quelle contrarie alla caccia e, per le vacanze di capodanno, quelle che non hanno rumori di botti nelle vicinanze. Molto interessanti sono i commenti lasciati da chi ha visitato e segnalato la struttura. Per chi decide di andare in vacanza all’estero si possono trovare informazioni sui luoghi, i trasporti e le spiagge accessibili agli animali.
www.pets-hotels.it – E’ un servizio promosso da Federalberghi che offre la possibilità di consultare un data base completo ed aggiornato sugli alberghi italiani disponibili ad accogliere quattrozampe al seguito. Attraverso una semplice scheda di ricerca è possibile selezionare la tipologia di struttura da cercare e gli eventuali optional/servizi desiderati. Per ogni struttura ricettiva presente nel database è disponibile una scheda con descrizione, recapiti telefonici ed eventuale sito internet.
www.qualazampa.it - Offre un elenco di agriturismi e b&b che accettano animali suddivisi per regione di interesse. Per ogni struttura è disponibile una breve descrizione generica ed il link al sito.
www.welcomedoghotels.com/IT/index – E’ un progetto promosso da Compagnia del Turismo, associazione turistica di Cervia/Milano Marittima e della Provincia di Ravenna: per questa zona offre un elenco di strutture selezionate sulla base del possesso di alcune caratteristiche atte a garantire un servizio di tutto riguardo per i quattrozampe. 
E’ disponibile sul sito anche un numero verde per informazioni e prenotazioni.
www.viaggiareconilcane.it – E’ un sito dedicato interamente al vostro fido; attraverso un motore di ricerca è possibile cercare hotel, agriturismi, campeggi, residence, b&b, case vacanze in tutta Italia. Sul sito inoltre è presente un elenco di comuni e località (suddivisi per regione) che prevedono spazi balneari in cui sono accettati i cani. 
Nella sezione “Viaggi con fido”si possono trovare informazioni relative ai mezzi di trasporto, regolamentazione sanitaria all’estero, oltre ad un elenco di alberghi e agriturismi.
www.oipaitalia.com/oipacard/vacanze.html - In questa pagina del sito dell’OIPA si trova un elenco dettagliato di tutte le strutture ricettive, alberghi e agriturismi, convenzionati OIPA presso i quali i soci possono avere uno sconto dal 5 al 15% e dove naturalmente i nostri amici a 4 zampe sono ben accetti!
www.prontofido.net - E’ un sito dedicato ai cani e nel menù a destra si trova la sezione ‘animali in vacanza’ dove è possibile eseguire una ricerca per regione e città di: alberghi, agriturismi, spiagge, fido park, pensioni che accettano animali.
Tutti in spiaggia! www.vacanzeanimali.it
Il portale italiano dedicato agli animali contiene una lista dei principali stabilimenti balneari italiani che permettono di portare con noi il nostro amico. Per ogni stabilimento sono disponibili una breve descrizione, indirizzo e numeri telefonici.
Il sito del Ministero del Turismo www.turistia4zampe.it
Il portale che raccoglie migliaia di bar, ristoranti, pizzerie, fast food, hotel, residence, campeggi, agriturismi, villaggi e spiagge che accettano gli animali. Fortemente voluto dall'on. Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, è stato realizzato con la collaborazione dell'On. Francesca Martini, Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute. Partner dell'iniziativa sono Federturismo, Confturismo e Assoturismo: moltissime le strutture turistiche che vi hanno aderito.








martedì 9 luglio 2013

Illegittimo inviare i rifiuti fuori Roma, il Tar boccia due decreti di Clini

ATTENZIONE, PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA 
E INVITI PER TUTTA LA CITTADINANZA
DEI CASTELLI ROMANI:
  • 10 LUGLIO ORE 18:00 ASSEMBLEA CITTADINA AGGIORNAMENTO VERTENZA INCENERITORE E DISCARICA PRESSO VIA S.BERARDI MARSI 32 MONTAGNANO DI ARDEA
  • 12 LUGLIO ORE 9:00 ALLE ORE 12:00 PRESIDIO CITTADINO SOTTO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO/INDUSTRIA A ROMA, VIA MOLISE 2, IL TUTTO PER NON FAR AVERE ALL’INCENERITORE DEI CASTELLI ROMANI I SOLDI PUBBLICI (DELLA CITTADINANZA)
(Fonte articolo, La Repubblica, clicca qui
I rifiuti di Roma non potevano e non possono andare a trattamento nei tmb (trattameno meccanico-biologico) fuori della Capitale, in particolare quelli di Colfelice, Viterbo e Albano. E’ quanto stabilisce la sentenza della sezione seconda bis del Tar Lazio che, accogliendo in parte i ricorsi presentati dal Comune di Albano, dalla Provincia di Frosinone e dalla società Saf (che gestisce il Tmb di Colfelice), ha bocciato in parte i due decreti emanati, rispettivamente a gennaio e a marzo, dall’ex ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per cercare di risolvere l’emergenza dei rifiuti a Roma, soprattutto nella parte relativa al mancato trattamento di tutto il “tal quale” prodotto dalla Capitale. Una decisione contro cui, forse già lunedì, il ministero ricorrerà al Consiglio di Stato. I legali chiederanno un provvedimento urgente di sospensione di quanto stabilito dai giudici di primo grado, per evitare che torni nella Capitale tutto quel ‘tal quale’ che gli impianti della città non sono in grado di trattare. Il primo dei due decreti contestati dal Tar aveva nominato commissario all’emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, attribuendogli alcuni poteri, tra cui quello di individuare una serie di impianti di trattamento fuori Roma e inviare lì una quota di rifiuti indifferenziati che i 4 tmb di Roma non riescono a trattare. Alla fine il commissario scelse gli impianti di Albano, Colfelice e Viterbo e così, prima da febbraio (Albano e Viterbo) e poi da aprile (Colfelice), i camion dell’Ama hanno cominciato a portare lì i rifiuti. Un comportamento illegittimo secondo il collegio presieduto da Eduardo Pugliese perché Sottile non avrebbe dovuto avere quei poteri. Per i giudici, che si sono espressi in seguito a un’udienza di merito dopo avere sospeso in via cautelare a febbraio il decreto Clini (poi riabilitato successivamente dal Consiglio di Stato), “nessuna disposizione autorizza, invero, a ritenere tra le competenze il conferimento per il trattamento meccanico biologico in impianti di differenti ambiti territoriali e adibiti, nonché dimensionati, a diverse esigenze su scala locale”. Il collegio ha rilevato che “per lo svolgimento dei compiti” previsti dal primo decreto Clini “sono conferiti al commissario i poteri di cui all’Opcm 6 settembre 2011, n.3963″, cioè l’ordinanza con la quale all’epoca venne nominato Giuseppe Pecoraro commissario ai rifiuti di Roma e nella quale si stabilivano i suoi poteri e compiti, ovvero l’individuazione di una o più discariche per il post Malagrotta e la realizzazione di un quinto Tmb. Però “dal confronto delle disposizioni (Opcm e decreto Clini, ndr)- si legge ancora nella sentenza- si evince un chiaro divario: mentre la prima, infatti, limita i compiti commissariali alla ‘continuità nelle azioni in corso per il superamento di tale criticità’ ovvero tese primariamente ‘alla realizzazione di una o più discariche’ per fronteggiare l’imminente chiusura del sito di Malagrotta ‘e/o’, in secondo luogo, ‘per l’ampliamento di discariche esistenti indicate dalla medesima Regione’, come soluzione al medesimo problema, la seconda fonte, di natura provvedimentale, amplia invece i poteri assegnando la possibilità di individuare alcuni siti nell’ambito dell’intera Regione Lazio, ai quali conferire in trattamento – con i poteri di diffida e sostitutivi – i rifiuti della Capitale”. Tutto ciò “è sufficiente a inficiare la legittimità dei decreti ministeriali impugnati” e “ne deriva che i provvedimenti commissariali conseguenti risultano inficiati da illegittimità derivata, nonché da incompetenza e straripamento di potere con riferimento ai limiti che risultano previsti dalla legge istitutiva e all’Opcm 3963″. Per questo motivo i giudici di primo grado hanno annullato il primo decreto Clini “nella parte e per i profili sopra specificati, con riguardo all’ampliamento dei poteri commissariali e alla connessa individuazione degli impianti di trattamento, nonché sono annullati i conseguenti decreti integrativi e i successivi e connessi provvedimenti commissarali gravati”.

ANONYMOUS-Dichiarazione di libertà 05-11-2013



Saluti cittadini preoccupati di tutto il mondo, siamo Anonymous.
A causa delle innumerevoli ingiustizie del nostro governo e a richiesta del POPOLO, abbiamo formato questa Dichiarazione.
Abbiamo messo in chiaro che non siamo d'accordo con l'attuale sistema di tassazione e questa tirannia che si avversa sul popolo.
A partire da ora, dichiariamo la nostra indipendenza dal governo. Da questa data in poi, ci sarà la ricostruzione del sistema.

Noi "IL POPOLO" non saremo più soggetti alle vostre leggi ingiuste, al vostro spionaggio, alle violazioni dei nostri diritti umani, alla brutalità della polizia, a banche centralizzate, alla Tassazione senza rappresentanza, ai politici che vengono acquistati attraverso "donazioni" e controllati da interessi privati, ed al vostro sistema falso che simula la scelta ma ci conduce sempre al risultato da voi voluto.
Non saremo più schiavi di un sistema che non ci ascolta.

Non abbiamo più fiducia nei nostri funzionari eletti illegalmente od ai funzionari messi al potere senza alcun voto. Per evitare la corruzione o l'inganno, sarà necessario che tutte le leggi siano scritte in modo leggibile e semplice. Questo consentirà di evitare lacune o inganni in leggi con frasi abilmente formulate.

Il sistema di banche centrali sarà da ora in poi respinto ! Da noi, IL POPOLO . Noi non ci adegueremo a tassi di interesse che non esistono nella realtà. Non è più necessario stampare denaro senza i fondi, distruggendo la nostra economia e guidandoci nella polvere. Questo sistema attuale sta svalutando la moneta ed è insostenibile. Come tale, un nuovo sistema monetario sarà sviluppato da noi, IL POPOLO; soldi senza interessi. I banchieri saranno ritenuti responsabili per la bancarotta economica della nostra nazione e saranno processati. Non è accettabile il fatto che hanno rubato le nostre ricchezze per secoli. Questi individui saranno accusati di crimini contro l'umanità così come per frode e tradimento.

La sorveglianza e la violazione della privacy va contro i diritti umani e deve essere fermata

Siamo ancora tassati senza essere veramente rappresentati, poiché il nostro governo non rappresenta più veramente ,"IL POPOLO", e le loro principali preoccupazioni sono di riempirsi le tasche con i soldi dei contribuenti e tangenti abilmente chiamate "donazioni". BASTA ! Queste persone saranno assicurate alla giustizia e ritenuti responsabili in un tribunale secondo la legge costituzionale, e quindi in un tribunale mondiale per i crimini contro l'umanità.

 Da oggi in poi, ci sforzeremo di essere una nazione veramente libera. Ciò significa che non ci sarà più corruzione politica. Per questo chiediamo a tutti i politici e detentori di potere di dimettersi per un processo di rielezione, il 5 novembre 2013. Durante detto processo elettorale, i media saranno senza nessuna censura o copertura. Ciò consentirà una elezione imparziale basata sulle vere credenze e gli ideali delle persone, invece di sostenere quello che si vede in tv.

 Il giorno in cui marceremo sulle città, cercheranno di arrestarci o saremo accusati di tradimento. Questo vìola i nostri diritti umani. Prenderemo questo come un atto di tradimento nei confronti del POPOLO. Questa violazione costante dei nostri diritti è la causa di questa dichiarazione. Se nella data stabilita, ci saranno arresti ingiusti per fermarci, lo vedremo come un atto di tradimento. Se sarà ferito anche un solo cittadino ingiustamente, anche in modo non brutale , sarà visto come un atto di tradimento contro IL POPOLO.  Se vi rifiutate di rispettare le nostre richieste pacifiche, allora sarete costretti attraverso il giudizio del POPOLO. Sarete accusati di tradimento per aver violato il nostri diritti e il vostro giuramento. 

Siamo noi contribuenti; noi come persone possediamo questo paese. Detto ciò, a causa di questa corruzione, è un nostro dovere rinnovare il cosiddetto sistema e ricostruire ciò che e più adatto per il POPOLO. I politici non saranno pagati per qualcosa per cui la gente che ha a cuore il bene comune farebbe gratis. 

La Politica non è stata creata per essere una carriera.

 

Noi siamo Anonymous.

 Noi siamo IL POPOLO ... noi siamo i medici, gli avvocati, i soldati, i veterani militari, gli studenti, gli insegnanti, le forze di polizia, i senzatetto, le madri, i padri, le sorelle ed i fratelli di questo paese. 

Noi non perdoniamo.

 Noi non dimentichiamo.

 
Il 5 novembre 2013 ... Aspettateci .

domenica 7 luglio 2013

Rifiuti Roma, Sottile: ‘Come ho scelto Monti dell’Ortaccio? Mi fido del privato’

Pubblichiamo le nuove gravissime dichiarazioni del prefetto Sottile, non solo perchè prefigurano la distruzione dell'intera Valle Galeria, ma anche perchè dalle parole di questo figuro traspare nuovamente la volontà di cedere il controllo dell'AMA a Manlio Cerroni, rendendolo signore e padrone dell'intera gestione dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento. Sono piani che andranno combattuti con tutte le forze, godetevi quest'estate, perchè sarà un autunno impegnativo su tutti i fronti.

da http://ilfattoquotidiano.it di Nello Trocchia

Monti dell’Ortaccio è l’unica possibilità per salvare Roma dall’invasione dei rifiuti”. Il prefetto Goffredo Sottile, Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti nella Capitale, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it spiega le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere questo sito come nuova discarica dopo la chiusura di Malagrotta. Ma sull’idoneità di Monti dell’Ortaccio, Sottile ammette: “Non ho fatto un sopralluogo in zona e non ho neanche controllato le autorizzazioni passate, spetta alla magistratura farlo”. Il Commissario ha scelto il sito di proprietà del Colari, il Consorzio di Manlio Cerroni che aveva presentato, in passato, un progetto alla Regione Lazio. Cerroni è il proprietario della vecchia discarica di Malagrotta, nuovamente prorogata, e di Monti dell’Ortaccio. Cerroni con il suo gruppo è già al centro di un’inchiesta della Procura di Roma che procede per truffa e associazione a delinquere. Sottile ha, quindi, scelto Monti dell’Ortaccio dopo che nel giugno scorso era sicuro che l’unica soluzione fosse invece Pian Dell’Olmo, anch’esso riconducibile a Cerroni. “Dissi che era la soluzione? Il pensiero, nel tempo, cambia”, risponde Sottile a ilfattoquotidiano.it. Ora l’iter prevede la gestione da parte del Colari della nuova discarica senza nessun bando. “La gara europea – precisa Sottile – è prevista per un’opera pubblica. Questa è un’opera privata”. Proprio Sottile, nel giugno scorso, su Pian dell’Olmo, però, precisava: ” Mi sentirei di escludere un affidamento diretto. Comunque io posso dare un indirizzo, poi la responsabilità diretta spetta alla regione”. Mentre sul monopolio di Cerroni, Sottile replica: “Sarò io a stabilire la tariffa in accordo con il privato. Usciremo dal monopolio visto che il Colari – prosegue – lavora alla realizzazione di una società mista con l’Ama”. La prossima settimana, intanto, la Commissione Petizioni del Parlamento europeo sarà in Italia per una visita nel Lazio, anche a Monti dell’Ortaccio, prima di trasferirsi in Campania.


#OPVOLANTINO (in strada)

Associati a Anonymous Cultural Movement,
abbiamo deciso di diffonderci non solo in rete, ma anche nelle strade.
                                           
 #freedom #anonymousitaly #italy #freejustice