'.. ma se l'imago è scarna al nostro occhio scendiamo a rimirarla da più in basso e planeremo in un galoppo alato .. entro i crateri .. ove gorgoglia il Tempo ..'
Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni
Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".
Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.
Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.
Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.
Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.
Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato
il 4 febbraio è una giornata speciale per noi forlivesi, è infatti il giorno in cui si festeggia la Madonna del Fuoco, nostra Patrona, ed anche il giorno in cui, a livello internazionale, si celebrerà quest’anno la “Giornata mondiale contro il cancro”. Una buona occasione quindi per riflettere su una patologia che, secondo dati ufficiali, nel 2011 è stata diagnosticata in 360.000 italiani, ne affligge 2.243.953 ed ha causato 176.000 decessi (http://www.epicentro.iss.it/temi/tumori/aggiornamenti.asp).
Alla diagnosi e alle terapie del cancro vengono destinate anche nel nostro paese ingenti risorse: è stato calcolato che nel 2009 il costo per la sola chemioterapia sia ammontato mediamente per ogni centro italiano a 2,2 milioni di euro, in aumento del 90% rispetto al 2004.( http://salute24.ilsole24ore.com/articles/6738-oncologia-in-italia-bene-lassistenza-ma-raddoppia-la-spesa). Anche per quest’anno, il 2012, si punta l’attenzione sui fattori di rischio individuali e sul potenziamento di nuove terapie, studiando ad esempio il microbioma, ovvero i miliardi di batteri che il nostro corpo ospita fin dalla nascita, nell’ipotesi che possa essere correlato allo sviluppo del cancro, specie del colon retto http://www.edott.it/Specialisti/SanitaQuotidiana/01-02-2012/Sabato-e-la-Giornata-mondiale-contro-il-cancro.aspx.
Ma siamo davvero convinti che tutto ciò sia utile? Stiamo davvero vincendo questa guerra o siamo ancora lontani dal traguardo?
Credo sia utile ricordare una lettera del 2005 – ma più che mai attuale – “Come vincere la guerra contro il cancro”, che abbiamo distribuito agli intervenuti alla presentazione del volume “Ambiente Tumori ” il 26 gennaio scorso a Forlì. Questa lettera è stata scritta da Samuel S. Epstein , Professore Emerito di Medicina Ambientale e del Lavoro presso l’Università dell’Illinois di Scuola di Sanità Pubblica e Presidente della Cancer Prevention Coalition ( http://www.world-wire.com/news/0510050001.html): in essa, facendo un paragone fra la guerra contro il cancro e la guerra in Iraq, l’ Autore constata che entrambe sono condotte “in modo sorprendentemente maldestro ed ingannevole”.
Di fatto i “generali che conducono la guerra al cancro richiedono miliardi di dollari – oltre ai 50 miliardi di dollari già spesi – al fine di sconfiggere il flagello del nemico. Ma, in modo crescente, esperti indipendenti stanno riferendo che le strategie di questi generali sono palesemente sbagliate e che costoro coscientemente travisano gli insuccessi al fine di fornire falsi, rosei scenari. Ma dopo trent’anni di reclamizzate ed ingannevoli promesse di successi, la triste realtà è infine affiorata: stiamo infatti perdendo la guerra al cancro, in un modo che può essere soltanto descritto come una sconfitta. L’incidenza dei tumori – in particolare della mammella, dei testicoli, della tiroide, nonché i mielomi e i linfomi, in particolare nei bambini – che non possono essere messi in relazione con il fumo di sigaretta, hanno raggiunto proporzioni epidemiche. C’è una forte evidenza scientifica che questa moderna epidemia sia dovuta all’esposizione a cancerogeni industriali in tutti gli ambienti – aria, acqua, suolo, posti di lavoro e prodotti destinati al consumo, in particolare cibi, articoli da toeletta, cosmetici e prodotti per la casa – e persino in farmaci di uso comune. Trascurando la prevenzione – il principio basilare che la medicina ci ha insegnato nel corso dei secoli e la necessità di ogni scienza ancora una volta sottolineata nella guerra contro il cancro – i nostri generali del cancro hanno abbracciato la strategia del “controllo del danno”, simile al trattamento dei soldati feriti, invece di cercar di impedire l’avanzata del nemico. Il semplice fatto – più il cancro viene prevenuto e meno c’è da curare – continua a non essere presente nei piani di battaglia dei generali”.
Ed Epstein termina con queste parole che devono assolutamente farci riflettere:”Quasi tutti gli americani conoscono le pene causate dal cancro a parenti e amici. Il crimine è che molti di questi tumori sarebbero evitabili”.
La necessità di una inversione di rotta nella guerra conto il cancro è ormai indicata con chiarezza anche nelle più prestigiose scientifiche quali Nature che, con una immagine del maggio 2009 più efficace di tante parole, ci dice che è giunto il momento di scalzare dalle radici la mostruosa pianta del cancro e non limitarci a potare qualche ramo in qua ed in là.
Questo il messaggio che abbiamo inteso ribadire anche nell’incontro del 26 gennaio con la presentazione del volume “Ambiente Tumori” e che ci auguriamo – magari con l’ “illuminazione ” della Patrona di Forlì e perchè no, anche con la “benedizione” del nostro San Pellegrino Laziosi, Protettore dei malati di tumore e lui stesso miracolosamente guarito da un tumore osseo – possa essere accolto, in modo che la Prevenzione Primaria possa diventare finalmente la strada maestra della guerra contro il cancro.
Da stamattina alle 6 blocco alla discarica di Roncigliano
Si fa rovente la questione del settimo invaso
Il collaudo è avvenuto per posta, mediante l'invio dei documenti richiesti per la banditesca operazione
Il secondo sub-lotto del settimo invaso della discarica di Roncigliano non è stato collaudato lo scorso 20 gennaio, in anticipo sulla tabella di marcia, ma un mese prima, il 20 dicembre 2011
Maria Lanciotti
Si fa rovente la questione del settimo invaso
Pubblicità
(Albano Laziale - Attualità) - Manlio Cerroni è un personaggio unico. Ama le grosse buche da convertire in montagne di rifiuti. Ne ha tante e ne vuole sempre di più. E le ottiene, sa come chiedere e pretendere da altri hobbisti del pattume. Manlio Cerroni potrebbe fare il nonno e godersi la famiglia, ma non può: la sua è una missione e la porterà fino in fondo. Fino in fondo alla sua stessa buca. Perché anche se ti fai un castello nel recinto sacro, sempre in cenere finisci dentro una buca o un loculo. Chissà se Manlio Cerroni vorrà essere cremato, a lui piace incenerire. Ma forse gli piace incenerire tutto, meno che le sue ossa. Manlio Cerroni ha 84 anni ma non li dimostra. Il vecchio lupo dal lungo pelo e dal lungo vizio è così certo di sé e dei suoi poteri che forse pensa di aver comprato anche la Morte. Ma la Grande Signora non risiede alla Regione, non è corruttibile. E comunque lunga vita a Manlio Cerroni, che si vorrebbe veder passare almeno un giorno in galera. Così, tanto per proforma, un pagamento simbolico alla Giustizia. Che neanche questa risiede alla Regione e forse nemmeno in terra. C'era da chiedersi donde venisse tanta spavalda sicurezza da parte del Presidente del Colari (Consorzio laziale rifiuti), il cui ricorso relativo alla proroga di Malagrotta è stato respinto lo scorso 26 gennaio dal Consiglio di Stato. E il presidente Manlio Cerroni il giorno dopo, pimpante come un bocciolo di rosa, a margine dell'assemblea elettiva di Federlazio dichiara in altre parole che entro il 2013 dovrebbe essere completato anche l'impianto di Albano, ribadito anche a livello di piano. In quanto alla richiesta di sospensiva presentata al Tar dai Comitati contro l'inceneritore, la cui decisione è stata rinviata al 6 marzo, il Cerroni si dichiara ottimista. Sul gassificatore di Malagrotta informa inoltre che la seconda linea è già stata realizzata e potrà essere inaugurata nel 2013, si attende solo il finanziamento perché entri in funzione.
Nessuna replica da parte di nessuno, domande sospese che non trovano risposte, e poi stamattina all'alba la notizia del blocco alla discarica di Roncigliano, rappresentanti del Coordinamento No-Inc e abitanti del luogo fermi lì, sotto l'acqua e la cappa di gelo a fare la guardia all'ingresso dei compattatori. Perché a tanto sconcio si va ad aggiungere l'ennesima infamia, che conferma una volta di più il contesto mafioso in cui si muove impunito il mastro Cerroni: il secondo sub-lotto del settimo invaso della discarica di Roncigliano non è stato collaudato lo scorso 20 gennaio, in anticipo sulla tabella di marcia, ma un mese prima, il 20 dicembre 2011, sotto Natale e sotto la cattiva stella della banda Polverini&company. E non è tutto: il collaudo è avvenuto per posta, mediante l'invio dei documenti richiesti per la banditesca operazione.
E nevica.
L'inceneritore di Albano si farà si o no? Per Manlio Cerroni, magnate dei rifiuti del Lazio, la risposta è affermativa e sarà addirittura pronto nel 2013.
Lo ha detto ieri a margine della riunione di Federlazio - Fonte: Roma Today Albano: per Manlio Cerroni l'inceneritore sarà pronto nel 2013
„
A febbraio il consiglio di stato si esprimerà sul ricorso pendente sulla costruzione dell'inceneritore di Albano nella discarica di Roncigliano, ma il magnate dei rifiuti del Lazio Manlio Cerroni, proprietario di tutte le discariche presenti e future sparse sul territorio regionale sembra non essere affatto preoccupato della cosa. Ieri a margine di una riunione della Federlazio parlando dell'emergenza rifiuti si è parlato di inceneritori e il discorso è caduto inesorabilmente sull'impianto di Albano: "Nel 2013, se tutto va bene, dovrebbe essere anche completato l'impianto di Albano e quindi si potrà chiudere il ciclo. L'impianto - ha spiegato Cerroni - è stato ribadito anche all'interno di piano. Il ricorso pendente? Sono sicuramente ottimista".
Il 2013 sarà quindi un anno cruciale per la gestione dei rifiuti del Lazio in quanto il "re della monnezza", come viene chiamato Manlio Cerroni dai comitati che contrastano la sua gestione dei rifiuti, ha affermato che oltre all'impianto di Albano si metterà in funzione anche la seconda linea dell'inceneritore di Malagrotta che al momento risulta non funzionante per assenza di finanziamenti per la messa in operatività: "La seconda linea del gassificatore di Malagrotta non è in funzione perché non c'è ancora il finanziamento ma è già realizzata e nel 2013 potrà essere inaugurata. Per le due linee c'è un investimento di 200milioni. Quindi c'è un problema finanziario, non di poco conto, che però è quasi risolto".
All’alba della mattina del 26 gennaio, 52 persone solidali alla lotta NO TAV Torino-Lione sono state svegliate dall’arroganza delle forze dell’ordine. Nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla questura di Torino sono state effettuate in tutta Italia molte perquisizioni che hanno portato a 26 arresti e 16 denunce a piede libero per le mobilitazioni contro la costruzione della linea ad alta velocità in Val di Susa. I fermati sono accusati di aver preso parte alla grande manifestazione del 3 luglio scorso, quando più di 70.000 persone hanno assediato il “fortino militare” di Chiomonte in Val di Susa, dove dovrebbe sorgere il cantiere per lo scavo di un tunnel di più di 50 km.
Come movimento che si batte contro le nocività, contro le discariche e gli inceneritori nel Lazio, esprimiamo la nostra vicinanza, la nostra solidarietà e tutta la nostra complicità a coloro che sono stati/e arrestati/e o denunciati/e solo per aver difeso la Val di Susa dalla speculazione e per aver resistito all'occupazione militare da parte dello Stato. Noi ci troviamo nel Lazio ed è nel Lazio che lottiamo contro la speculazione e l'aggressione ai territori che qui, prima di tutto, si traduce in discariche e inceneritori. Se fossimo in Val di Susa avremmo lottato anche noi contro il TAV. Ma nonostante le distanze non vediamo differenza tra la nostra lotta e quella dei valsusini: sono entrambe lotte contro il capitalismo che non riuscendo più a creare profitto con la produzione di beni, aggredisce i territori e le popolazioni che li abitano, cementando per continuare a crescere; le nostre sono, quindi, entrambe lotte per la difesa dei territori e per l'autodeterminazione di chi li vive.
Proprio per questo anni fa, durante le iniziative o i campeggi NO TAV, ma più recentemente anche durante l'esperienza della Libera Repubblica della Maddalena, durante il 3 luglio, eravamo anche noi in Val di Susa a lottare al fianco dei valsusini, ad innalzare barricate o a respirare con loro aria di montagna mista a lacrimogeni.
Le bandiere NO INC sventolavano al fianco di quelle NO TAV. Perché crediamo in questa lotta e crediamo che sia anche la NOSTRA lotta. Anche noi, ad Albano, a Roncigliano, SIAMO CONTRO IL TAV!
E' questo che i politici, la sbirraglia fatta da PM o uomini in divisa, il Procuratore Capo di Torino Caselli non riescono o non vogliono capire. Si sono precipitati ad evidenziare che solo 3 delle persone arrestate sono della Val di Susa, mentre i restanti sono “estremisti facinorosi” che provengono da altre parti d'Italia, “la distantissima” Torino prima di tutte. Quello che non capiscono questi soggetti corrotti, forse perché troppo attenti al loro conto in banca individuale, è che, dopo vent'anni di lotte, la resistenza e la contrarietà al TAV è una RESISTENZA collettiva e diffusa su tutto lo stivale!! Continueranno ad affluire persone da tutta Italia per difendere quella valle dalla distruzione operata dal capitalismo, dai politici e dagli speculatori e in tutta italia si moltiplicheranno iniziative di solidarietà.
I politici di ogni colore plaudono alle operazioni poliziesche, perché ogni partito ha garantita una fetta di quella torta da 22 miliardi di euro che è la linea ad alta velocità. Purtroppo qualcuno osa di più ed invoca la chiusura della radio “Black Out” di Torino, primo megafono della lotta contro il TAV. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà anche a tutti i redattori e le redattrici di Black Out che con impegno impagabile fanno un'informazione diversa da quella corrotta e servile di molti media main stream, come La Repubblica o La Stampa su tutte che continuano a pubblicare, non articoli, ma veline della questura.
CONTRO IL TAV, LE DISCARICHE E GLI INCENERITORI Contro ogni opera inutile costruita solo per speculare! PER L'AUTODETERMINAZIONE DEI NOSTRI TERRITORI! TUTTE E TUTTI LIBERE/I !!
"ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L 'AMBIENTE":
ARSENICO NELLE ACQUE E NEGLI ALIMENTI: GRAVISSIMA L’ ASSENZA E L’ INADEGUATEZZA DI INTERVENTI RISOLUTIVI E DEFINITIVI A PROTEZIONE DELLA SALUTE DEI CITTADINI AD OLTRE 10 ANNI DALL’ ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO 31/2001
L'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment) nel corso degli ultimi anni ha chiesto costantemente interventi risolutivi per ridurre ed evitare alle popolazioni esposte i gravi rischi determinati dall'assunzione cronica di acque ed alimenti contenenti arsenico.
In numerosi incontri pubblici ed attraverso documenti inviati anche alle competenti istituzioni e' stato sempre invocato il pieno rispetto delle vigenti leggi italiane e delle disposizioni della Commissione europea in materia di potabilità e salubrità delle acque ed è stato ampiamente e ripetutamente illustrato come l'arsenico sostanza cancerogena certa di classe 1secondo la classificazione dell'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) sia direttamente correlato alla eziopatogenesi di molte patologie oncologiche in particolare al tumore del polmone della vescica del rene e della cute. Mentre segnalazioni sempre più numerose lo correlano anche ai tumori del fegato e del colon.
L'assunzione cronica di arsenico soprattutto attraverso acqua contaminata e' indicata da una cospicua e rilevante documentazione scientifica anche quale responsabile di patologie cardiovascolari neurologiche diabete di tipo 2 lesioni cutanee disturbi respiratori disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
La nostra Associazione ha sempre indicato gli interventi necessari per tutelare la salute pubblica nelle aree interessate da questa problematica ambientale: impianti di dearsenificazione da realizzare alla fonte degli acquedotti comunali e nel frattempo utilizzo di forme alternative di approvvigionamento idrico anche mediante autobotti per tutta la popolazione e in particolare per le donne in gravidanza i neonati i bambini i malati e le industrie alimentari.
Il 14 giugno 2011 e il 18 luglio 2011 sempre la nostra Associazione ha rivolto nuovi e specifici appelli per evitare subito l'esposizione delle donne in gravidanza e dei bambini ad acque ed alimenti contenenti arsenico.
Questi appelli sono stati motivati da quanto evidenziato da una vasta letteratura scientifica internazionale che con sempre maggiori riscontri mostra il legame tra l'esposizione cronica ad acque ed alimenti contenenti arsenico in donne in gravidanza e bambini e molte patologie del neurosviluppo (Ndd) - autismo disturbo da deficit dell'attenzione (Add - attention deficit disorder)disturbo dell'attenzione da iperattivita' (Adhd - attention deficit hyperactivity disorder) disturbi dell'apprendimento della memoria della capacità di lettura riduzione del quoziente intellettivo patologie dell'apparato respiratorio perdita fetale aumento dei casi di morte infantile e neoplasie.
A questi ripetuti appelli ha fatto seguito quello del 24 luglio 2011 nel quale si segnalava sempre il persistere del mancato rispetto del Decreto legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001che fissa in 10 microgrammi/litro il valore massimo dell'arsenico nelle acque destinate ad uso potabile e per le preparazioni alimentari ed uno successivo il 15 settembre 2011 che richiamava i contenuti dei precedenti.
A tutt’oggi dobbiamo ancora e di nuovo constatare e denunciare con grande preoccupazione fatta salva qualche rara eccezione un gravissimo ritardo e una quasi generalizzata incapacità delle istituzioni preposte ad affrontare e risolvere questo problema insieme ad un costante ed irresponsabile tentativo di minimizzazione o addirittura di negazione della sua drammaticità.
L'"Associazione italiana medici per l'ambiente" torna pertanto a chiedere a tutte le istituzioni il pieno rispetto delle vigenti disposizioni di legge e l’attuazione come già più volte indicato di interventi rapidi e risolutivi per la completa dearsenificazione delle acque ad uso potabile e per l’avvio di una informazione corretta e diffusa rivolta a tutti i cittadini residenti nei Comuni della provincia di Viterbo interessati da questa problematica e in particolare nelle scuole negli ambulatori medici nelle strutture militari e carcerarie.
Infine le amministrazioni comunali provinciali regionali e le autorità e le società di gestione dei servizi idrici per garantire subito la sicura e completa salubrità delle acque di cui la dearsenificazione e' parte sostanziale in considerazione dei rischi sanitari sopra esposti devono agire immediatamente utilizzando le migliori tecnologie disponibili per l'acquisto e messa in opera delle quali possono e devono utilizzare anche fondi propri avviando successivamente le procedure di recupero di quanto anticipato e speso a tutela della salute pubblica.
*
Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) di Viterbo
Sono anni che è al nostro fianco contro il bavaglio all'Informazione e insieme abbiamo portato a termine dei grandi risultati e altrettanti dobbiamo affrontarne .. Uniti Vinceremo Noi .. la Rete deve restare LIBERA
Il voto contrario a larga maggioranza sull'emendamento presentato dall'On. Fava (Lega Nord) è l'ennesima sconfitta della strategia della repressione rispetto ai nuovi modelli di fruizione e creazione dei contenuti abilitati dalla Rete. La terza sconfitta in pochi mesi. Essa arriva dopo lo stop al regolamento censura sul diritto d'autore di Agcom e l'abrogazione del comma ammazza-Blog e ammazza-Wikipedia contenuto nella legge sulle intercettazioni. Il voto di oggi conferma innazitutto le nuove importanti ed efficaci possibilità di mobilitazione che la Rete affida ai cittadini, sempre più determinati a far valere i propri diritti interagendo e se necessario contestando direttamente i propri rappresentanti. Ma è anche il segno che esiste una piccola pattuglia trasversale di parlamentari determinati a difendere i valori di una rete libera e aperta. I dati sullo sviluppo del mercato legale rilasciati oggi dimostrano chela strategia repressiva che ha fermato lo sviluppo della Rete in Italia non ha piu' senso. E' arrivato il tempo di una stagione di riforme che promuovano una piu' aperta e innovativa diffusione di contenuti creativi e dei dati delle amministrazioni. Con un nuovo approccio l'Internet Aperta puo' essere un volano di sviluppo, anche tramite la nascita e la crescita di nuove ed innovative imprese.
Dichiarazione di Luca Nicotra, segretario dell'Associazione Agorà Digitale
E ora fermiamo l'altra minaccia, il trattato internazionale ACTA:
MECCANISMO DI STABILITA' EUROPEA,ESM,MES,O FONDO SALVA STATI.CHIAMATELO COME VI PARE.DI FATTO E'L'ULTIMO MOSTRO PARTORITO DAI BUROCRATI DI BRUXELLES E' STATO RATIFICATO IERI DAGLI STATI EUROPEI.LA SUA CAPACITA' SARA' DI 500 MILIARDI D'EURO.L'ITALIA DOVRA' VERSARNE 125,QUELLI CHE MONTI HA SAGGIAMENTE RAGGRANELLATO CON LE SUE MANOVRE...UN ALTRO PEZZO DI SOVRANITA' CHE SE NE VA CARI LETTORI DI FREE ITALY!
di Free Italy
Non sono un mago,ma avevo previsto tutto.Perchè cari,lettori di Free Italy,il copione dei banchieri è così sfacciatamente chiaro che solo un cieco potrebbe non conoscerlo.Fiscal Compact-Meccanismo di Stabilità Europeo-Acta rappresentano la trinità del male assoluto,il peggior tumore di ogni democrazia moltiplicato per tre!Ed ecco quindi che il primo colpo i burocrati di Bruxell l'hanno battuto.E ancora una volta il loro colpo è andato a segno.A nostro discapito ovviamente..
Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha infatti ufficializzato ieri la firma del Trattato istitutivo del fondo salva-stati permanente Esm,noto anche come Mes o Meccanismo Europeo di stabilità. Il fondo, si precisa in una nota, avrà una capacità di 500 miliardi di euro, grazie a un capitale da 700 miliardi sottoscritto dai Paesi dell'Eurozona. L'adeguatezza di Esfs e Esm, si spiega, sarà rivista il primo marzo al prossimo vertice dei capi di Stato e di governo Ue.Erano probabilmente troppo democratici per il gusto dei burocrati di Bruxell probabilmente...
Van Rompuy ha quindi precisato che il fondo sarà un'istituzione finanziaria internazionale con base in Lussemburgo. Nel testo del trattato si specifica che lo stock di capitale autorizzato ammonta a 700 miliardi, suddiviso in sette milioni di quote da 100.000 euro, che il valore nominale aggregato totale iniziale delle quote versate ammonta a 80 miliardi e che "il consiglio dei governatori può chiedere in qualsiasi momento" il versamento del capitale autorizzato non versato (pari a 620 miliardi).
E' evidente che abbiano fretta e che c'è una svolta nel loro piano.Il 2012 è l'anno del blocco del risveglio globale della popolazione ma soprattutto dei sacrifici..E questo ne rappresenta il primo ma credetemi forse è il più duro e lo capiremo più avanti.Per i più distratti faccio un riepilogo della situazione: vediamo cos'è il Mes e cosa comporta questo mostro partorito dai burocrati di Bruxelles eppoi mi soffermo su quei 125 miliardi delle manovre montiane che caso strano corrispondo alla nostra quota parte che dovremmo versare per il Mes..Ma ovvio è un caso,come è un caso tutto ciò che avviene in questi anni!!
UE,ARRIVA IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA':ORA L'UE POTRA' SVUOTARE LE CASSE DEGLI STATI QUANDO E COME VORRA'.
Un nuovo trattato trattato europeo, di cui nessuno ha sentito parlare? Ebbene si. E' un trattato che riguarda tutti i paesi dell'eurozona. E non è un caso che nella maggior parte dei paesi interessati non circoli assolutamente alcuna informazione su questo trattato. La ragione è che è molto pericoloso per i cittadini! Non dovreste saperne niente prima che le cose non siano diventate definitive!
Il trattato istituisce una nuova amministrazione europea, chiamata Meccanismo Europeo di Stabilità (MES): da non confondere con i predecessori, i fondi di soccorso europei MESF e FSFE, di cui si sente molto parlare nei telegiornali in questi giorni !!! Il FSFE è dotato di massimo 440 miliardi attualmente, ossia 1320 euro per euro-cittadino.Il MES sostituirà i due precedenti e avrà la facoltà di svuotare le Casse degli Stati quando e tutte le volte lo vorrà. Il MES non ha limiti. Il Consiglio del MES sarà composto dai 17 ministri delle Finanze che ne diventeranno i Governatori. Sono loro che prenderanno le decisioni. I parlamenti nazionali non avranno voce in capitolo sul MES, né sui suoi Governatori che godranno di una totale immunità (come del resto tutti i suoi dipendenti).
Fino a oggi Bruxelles ha reso pubblico un unico esemplare del trattato... in inglese! (il 96,5%della popolazione dell'eurozona parla altre lingue!).Qui potete trovare il file pdf che vi consiglio di salvarvi e leggere
IL TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (ESM)
E' stato firmato l'11 luglio 2011. Curiosamente nessun giornale francese o internazionale vi ha consacrato il sia pur minimo titolo. Il trattato diventerà definitivo dopo la ratifica dei parlamenti nazionali. Normalmente tali ratifiche sono una semplice formalità ed è poco probabile che i deputati abbiamo già capito che il testo significa la fine del potere supremo del parlamento, quello di decidere il bilancio. E quando le Casse saranno vuote, anche noi dovremo stringerci la cintura sempre di più per salvare l'euro e le banche. Bruxelles vuole che i Parlamenti dell'eurozona diano il loro accordo entro il 31 dicembre 2011.
MES IL NUOVO DITTATORE EUROPEO
E' questo il futuro dell'Europa? E' questa la nuova UE?Una Europa senza democrazia sovrana ?
E' questo che volete ?
Se non lo volete, inviate le petizioni per email ai membri del vostro Parlamento.
Per la Germania tramite Abgeordnete.de
Il trattato diventa definitivo quando i parlamenti dei 17 paesi dell'eurozona lo avranno ratificato. Le ratifiche dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2011.
Che aberrazione è mai questa ?
Questa è stata la mia reazione quando vidi per la prima volta il video. Non è possibile una cosa simile!!! Un'organizzazione che può svuotare le casse degli Stati così? Viviamo in un paese democratico o no? Ho tuttavia fatta la ricerca dei testi ufficiali, è nel Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di Stabilità (MES).
Ma com'è possibile nel contesto dei trattati dell'Unione europea? E' un ampliamento illegale delle competenze dell'Unione! Cercando ulteriormente, sembrerebbe che siano intervenute tante decisioni discrete, prese rapidamente per rendere «possibile» l’attuazione di questo MES.
Sono sicuro che se dei politici in Francia volessero creare un club, con la prerogativa di potere svuotare le casse dello Stato quando vuole e quanto vuole, non riuscirebbe a ottenere gli adeguamenti di legge necessari, neanche dopo vent'anni! Ma la burocrazia bruxellese riesce persino ad adeguare i trattati in fretta e furia per effettuare il golpe in diciassette paesi contemporaneamente !!!
Lo sprint di Bruxell
Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo aveva deciso che vi era bisogno di un meccanismo di stabilità permanente per rilevare i compiti del Meccanismo europeo di Stabilità finanziaria (MESF) e della Facilità di Stabilità Finanziaria europea (FSFE). Sono più noti in inglese come European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) e European Financial Stability Facility (EFSF). Sono due organismi costituiti tempestivamente, rispettivamente a maggio e a giugno del 2010 per erogare prestiti ai paesi troppo indebitati. Tuttavia per questi organismi mancava una base legale.
Si noti che queste due organizzazioni erano concepite esplicitamente per interventi finanziari ma l'emendamento nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea per istituire il MES consente anche d'istituire altri organismi in qualsiasi altro settore.
L'emendamento giunge il 25 marzo 2011. Per evitare di dovere organizzare nuovamente dei referendum in Europa, si riferiscono all'articolo 48,6 del Trattato dell'Unione europea, che consente al Consiglio europeo di decidere le modifiche negli articoli del trattato purché non comportino un ampliamento delle competenze dell'Unione. (Queste decisioni devono ciononostante essere ratificate dai parlamenti nazionali, con quella che è normalmente non di più di una semplice formalità.) L'emendamento consisteva nell'aggiunta apparentemente innocente a un paragrafo dell'articolo 136. In breve l'aggiunta stipula che «i paesi dell’UE che utilizzano l'euro sono autorizzati a istituire un meccanismo di stabilità per salvaguardare la stabilità dell'eurozona nel suo insieme». Qua non si tratta quindi più esplicitamente di stabilità finanziaria, ma anche di repressione degli scontri, di sorveglianza dei cittadini vivaci o di lotta contro qualsiasi elemento destabilizzante per l'eurozona, che potrà ai sensi dell'emendamento essere deferito di fronte ai nuovi enti europei.
In altre parole l'emendamento costituisce sicuramente un ampliamento delle competenze dell'UE. E' quindi contrario all'articolo 48.6 del Trattato dell'Unione europea. Ciononostante nessun ministro e nessun parlamento nazionale ha fatto un cenno a Bruxelles dove continuano tranquillamente e rapidamente a redigere il trattato del MES.
Il 20 giugno 2011 i parlamenti nazionali autorizzavano che i compiti del trattato del MES sarebbero effettuati dall'UE e dalla Banca centrale europea.
L'11 luglio 2011 il trattato era firmato. Benché la firma fosse annunciata quel giorno dall'apertura di una conferenza stampa cui assistevano decine di giornalisti, il giorno dopo non si è potuto trovare nessun titolo sulla firma di questo nuovo trattato europeo né sui giornali francese né sui giornali stranieri. Era forse perché Juncker l'aveva annunciato in francese... prima di continuare la conferenza stampa in inglese?
Attualmente il trattato è in attesa di ratifica da parte dei parlamenti nazionali: la ratifica deve avvenire tra qui e il 31 dicembre 2011.
Il trattato non è ancora entrato in vigore che già si tratta della necessità di aumentarne il capitale da 700 miliardi (2100 euro per cittadini dell'eurozona) a 1500 o a 2000 miliardi e cioè tra due a tre volte tanto.Secondo il testo del trattato dovrebbe entrare in vigore a giugno 2013 ma adesso vogliono farlo per il 2012.
Logicamente chiederanno ai parlamenti che accelerino sui tempi di ratifica del trattato. In Germania il soggetto è dibattuto già. Apparentemente è necessaria un’accelerazione poiché un numero di tedeschi sempre maggiore si sta svegliando!
Se vogliamo impiegare l’ultimo cavallo democratico per impedire l’avvento di questa dittatura, dobbiamo rapidamente risvegliare il maggior numero di cittadini e inviare il maggior numero di lettere e di mail di protesta ai deputati, ai politici e ai partiti politici (vedi lista di indirizzo sotto). Aspettare che alter persone lo facciano è un atteggiamento catastrofico allo stato attuale delle cose.
Se avete contatti all’estero, inviate loro le informazioni: nella maggior parte dei paesi dell’euro si sa poco o niente al riguardo.
Non appena si siede al trono un dittatore, lo si scaccia non prima di 30 anni e non vogliamo imporre questo ai nostri figli, vero?
IL VERO OBIETTIVO DI MONTI E' TROVARE I 125 MILIARDI DA STANZIARE PER IL MES!
Le tasse imposte da Mario Monti agli italiani servono davvero per scongiurare il fallimento? Per evitare il default, come ci hanno detto e ripetuto? NO! SERVONO PER CORRISPONDERE LA CIFRA DI 125.395.900.000€ al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la "crisi del debito sovrano" degli stati dell'Unione. La notizia - ignorata da tutti i mass media - è come vedremo, riportata nero su bianco sul testo del trattato. Ma procediamo per gradi.
Per convincere gli italiani che "è necessario fare dei sacrifici" e che "dobbiamo aumentare le tasse", i politici e i loro fedeli mass media asserviti hanno fatto e detto di tutto. Questo scampolo di governo Monti è stato caratterizzato da numerosi "colpi di scena", che hanno offerto molti argomenti di discussione ai "professionisti della distrazione di massa", che hanno imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquità. Tra l'altro, sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le "paroline magiche" descritte sopra: "è necessario fare dei sacrifici" e "dobbiamo aumentare le tasse".
Siccome come ben sappiamo, per renderle "più digeribili" i governanti sono soliti "dilazionare" le stangate (E' come se ti chiedono 100€ subito, oppure 20€ oggi, 20€ tra tre giorni, altri 20€ tra una settimana, etc fino a raggiungere 100€: il risultato non cambia, ma viene percepito in modo meno "traumatico") il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con 2 "manovrine" a breve distanza l'una dall'altra, di cui una da ben 50 miliardi, e lo sta finendo Monti: che ha esordito con una finanziaria che hanno dichiarato valere 25 miliardi, ma che in realtà ne vale circa 60-65 miliardi, come hanno rilevato "CGIA di Mestre" e "ConfArtigianato". Infine, ce ne sarà un'altra: che secondo le indiscrezioni, potrebbe valere altri 40 miliardi: Tremonti - che è riapparso criticando le troppe tasse, e invocando tagli - lo ha, in qualche modo annunciato, anche se Passera ha smentito. In realtà l'ex ministro, senza (ovviamente) rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro: possiamo scommetterci. Se non lo fanno subito, è solo per non esasperare eccessivamente gli animi. Ci daranno giusto il tempo di "sbollire", di farci passare il "bruciore", e torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di "terrorismo mediatico", seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco più di un mese fa con "l'allarme spread".
PER CAPIRE QUALI SONO I VERI MOTIVI DELL'AVVENTO DI MONTI, CHE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI, BASTA OSSERVARE COME SARANNO IMPIEGATI I SOLDI RICAVATI DALLE MANOVRE FINANZIARIE CHE E' VENUTO A IMPORCI, RICHIESTE A GRAN VOCE DAGLI ORGANI SOVRANAZIONALI EUROPEI (la famosa lettera della BCE) COMPRESI I 50 MILIARDI DI EURO RICAVATI DALLA FINANZIARIA DI TREMONTI.
16 miliardi di Euro verranno impiegati per acquistare 131 cacciabombardieri F35, la cifra corrisponde al gettito generato dalla reintroduzione dell'ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all'anno) e l'aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71€ (gettito annuo 4,8 mld). Iscriviti alla pagina "Fermiamo l'acquisto dei Jet F35 da 16 miliardi".
SE LA CIFRA NECESSARIA PER L'ACQUISTO DEI JET VI SEMBRA ALTA, REGGETEVI FORTE:
125.395.900.000€ saranno versati nelle casse del "MES" - "Meccanismo Europeo di Stabilità", come espressamente indicato nel trattato che istituisce questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione è prevista entro la fine dell'anno dal parlamento europeo. Il MES, su cui i mass media non hanno proferito parola, avrà il compito di affrontare "la crisi dei debiti sovrani" e disporrà di una liquidità iniziale di 700 miliardi di Euro. La quota iniziale di partecipazione stabilita per l'Italia, come potete osservare nell'immagine estratta dal trattato pubblicata di seguito è di 125 miliardi di Euro.
Questa è la penultima pagina del trattato che istituisce il MES,
che sarà ratificato entro la fine dell'anno, per divenire operativo
La fonte è il trattato ufficiale, che delibera la costituzione del MES, che potete scaricare qui. E' stato diffuso esclusivamente in lingua inglese, nonostante il 96,5% della popolazione dell'area euro parli altre lingue.
Monti solo pochi giorni fa ha annunciato che affretterà i tempi per l'approvazione dell'adesione al MES: infatti il Meccanismo Europeo di Stabilità entrerà in vigore solo dopo che tutti i parlamenti dell'Unione lo avranno ratificato nel proprio parlamento nazionale, una vera e propria formalità, visto che i mass media europei non ne parlano. Una vera e propria CENSURA DI LIVELLO EUROPEO, nonostante il trattato che regola il MES, e i molti punti oscuri che lo caratterizzano, siano a disposizione di tutti, sul sito del "Consiglio dell'Unione Europea, http://consilium.europa.eu (clicca qui per il trattato del MES in formato PDF).
Risulta fin troppo evidente come l'avvento di Monti sia dovuto alla "necessità" di imporre agli italiani l'adesione al MES, ed in particolare per assumere i provvedimenti necessari per trovare i soldi da destinare alla sottoscrizione fondo, la cui quota italiana ammonta ad OLTRE 125 MILIARDI DI EURO, cifra che - conti alla mano - corrisponde all'insieme delle ultime manovre finanziarie. Di tutto questo, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani ed europei, non sanno niente.
La costituzione di questo organismo è stata nascosta in modo a dir poco scandaloso, così come la partecipazione dell'Italia e sopratutto, la quota di adesione, che è scritta nero su bianco nel trattato. Di seguito vi riportiamo un video che abbiamo più volte proposto sulla nostra pagina Facebook, che illustra alcuni "punti oscuri" del Meccanismo Europeo di Stabilità.
Si tratta di una strategia ben consolidata, studiata a tavolino, come dimostra il seguente video, risalente a Febbraio, dove Monti spiega, in pratica, che "politici e cittadini europei per accettare di cedere la propria sovranità nazionale all'Europa hanno bisogno di una crisi grave e conclamata": praticamente ciò che è accaduto in Italia.
il video è stato montato estraendo alcune parti da un discorso più ampio di Monti:
sono state eliminate le parti non rilevanti, senza distorcerne il significato, come puoi
verificare guardando il video integrale.