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Le associazioni massoniche: il trait d’union tra le lobby
dell’alta finanza che gestiscono le multinazionali – che hanno in mano
l’economia globale – ed i governi del mondo.
La rete del potere
mondiale.
Chi è Mario Monti e a quali poteri risponde.
Il golpe
italiano, chi c’è dietro e quali sono i loro obiettivi.
Che il nominato premier Mario Monti sia
parte integrante dei gruppi di potere che cercano di controllare – o forse,
che controllano – il mondo, lo sappiamo bene. Fa parte dell’
Aspen Institute, (.. come anche Napolitano ..) ha preso parte a diverse riunioni del
gruppo Bilderberg, e ha ricoperto addirittura il ruolo di “
Presidente europeo” della
Commissione Trilaterale, estensione del super magnate
Rockfeller, braccio destro della potentissima famiglia
Rothschild, che ha in mano
quasi tutte le banche centrali del mondo.
Monti ha ricoperto importanti incarichi (è stato
advisor) per la superbanca d’affari USA
Goldman Sachs, definita “
il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare” con una
capacità d’investimento di 12.000 miliardi di euro all’anno (
il debito pubblico che sta mettendo in ginocchio l’Italia ammonta a poco meno di 2.000 mld di euro) e un valore di oltre un
trilione, ovvero un miliardo di miliardi.
(1.000.000.000.000.000.000) una banca Goldman Sachs, responsabile di aver mandato sul
lastrico svariate decine –
se non centinaia – di migliaia di famiglie americane e di altre parti del mondo,
in particolare nei paesi poveri che più si prestano alle speculazioni, visto che pur di ingrassare il proprio business, i dirigenti
Goldman Sachs non si fanno alcuna remora a speculare sulle carestie, derrate alimentari, sulla povertà della povera gente.
Generare profitto: si occupano di questo, all’interno della “super banca”, ben
30.000 dipendenti che percepiscono una media di
700.000 dollari all’anno, che grazie ai “premi” riconosciuti a chi è stato particolarmente produttivo possono superare –
anche di molto – il
milione di dollari. I dirigenti di spicco, ovviamente prendono molto di più, anche
oltre 10 volte tanto.
Oltre a
Goldman Sachs ci sono altre banche molto influenti, legate anch’esse alle associazioni massoniche sopracitate, una di queste è
Morgan Stanley, dove –
guardacaso – lavora “
Monti jr“,
il figlio di Mario Monti, alla quale il Ministero del Tesoro italiano a Gennaio 2012 ha elargito in gran silenzio,
2 miliardi e 567 milioni di euro per un affare (
per la banca, non per il governo) di “derivati”.
Soldi che il governo –
visto i tempi difficili, almeno per i cittadini
– avrebbe potuto rimborsare in comode rate, e magari girare una parte
agli imprenditori italiani che hanno fornito merci e servizi allo
stato, a cui l’erario deve un totale di
70 miliardi di euro. Un’altra banca d’affari molto influente è
JP Morgan.
Le
associazioni di stampo massonico citate sopra (
Aspen Institute, ma ancor di più
gruppo Bilderberg Commissione Trilaterale ma anche altre
club di Roma, il
CFR) e le
lobby dell’alta finanza, le “
super banche”
d’affari(
Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan)
sono legate a doppio filo, in quanto gli uomini che ne fanno parte sono gli stessi:
i dirigenti di punta delle lobby dell’alta finanza e i loro uomini di fiducia (
uno di questi, evidentemente, Mario Monti)
sono
tutti membri delle associazioni massoniche, nel cui ambito
interagiscono con i politici più importanti, e quindi i governi del
mondo. Da molti anni a questa parte tutti i presidenti degli Stati
Uniti che si sono avvicendati sono stati – tutti – membri del
Bilderberg, o legati a doppio filo ad esso, così come gli uomini di Goldman Sachs (ufficialmente “ex”) ricoprono ruoli chiave all’interno del governo americano, come il Ministero delle finanze.
Queste banche d’affari, vere e proprie lobby dell’alta finanza, sono proprietarie/azioniste legate a doppio filo alle 147 multinazionali che controllano, condizionano e gestiscono a loro uso e consumo l’economia globale: hanno in mano
i mezzi d’informazione più autorevoli,
mediante i quali “costruiscono” l’immagine dei politici che i cittadini
di tutto il mondo eleggeranno. Laddove sorgano organi di informazione
di cui non sono direttamente proprietari, possono sempre “
addomesticarli” mediante
cospicui contratti pubblicitari.
Il vero editore dei giornali infatti
sono le agenzie pubblicitarie,
che consentono a un determinato organo di ricevere ottimi introiti ed
espandersi, ma possono affondarlo se decidono di boicottarlo in quanto
contrasta i loro interessi.
Le grandi campagne pubblicitarie non vengono gestite direttamente dalle aziende: queste si affidano ad agenzie, che stabiliscono
come e dove investire: e la maggior parte –
in termini di valore economico – dei contratti pubblicitari è gestito
da poche agenzie, riconducibili in un modo o nell’altro, alle associazioni di stampo massonico e/o alle lobby dell’alta finanza sopracitate.
Nel panorama dell’alta finanza, dei mercati finanziari,
dell’economia delle nazioni, dell’industria e del commercio, rivestono
un ruolo importantissimo, fondamentale le
agenzie di rating, deputate a stabilire, mediante una classificazione definita”
rating” quanto siano “affidabili” governi e imprese.
Le
agenzie di rating principali sono tre, soprannominate “
le tre sorelle Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings.
Quando le
agenzie di rating “declassano” una nazione, (o un’impresa) questa viene ritenuta
meno affidabile; investire su di essa (
cioè concedere credito a una determinata nazione, mediante titoli obbligazionari, o ad un’impresa)
viene considerato più rischioso, pertanto aumentano i tassi di interesse che questa deve corrispondere.
Questo è un
potere immenso, in quanto un abbassamento eccessivo del rating può significare tassi di interessi talmente elevati da determinare la
bancarotta, sia per le imprese che per le
nazioni, che sono costrette ad aumentare la pressione fiscale per pagare gli interessi necessari per avere liquidità.
Da notare come le agenzie di rating siano aziende private, e guarda caso legate a doppio filo alle lobby dell’alta finanza che le gestiscono a proprio uso e consumo, visto che in molti caso hanno favorito (
inconsapevolmente?) alcune società, attribuendo loro un rating positivo anche in assenza dei presupposti per farlo: è il caso della
Lehman brothers,
che poco prima di dichiarare bancarotta era ritenuta assolutamente
affidabile (classificata A2) fattore che ha spinto numerosi investitori
a investire forti somme, mentre in altri casi, alcune società (e
nazioni) hanno ricevuto un rating eccessivamente penalizzante,
mettendole in difficoltà poiché per avere “accesso al credito” erano
costrette a corrispondere tassi di interesse elevatissimi. Per maggiori
informazioni, leggi “
agenzie di rating, ecco chi controlla le tre sorelle“.
Ora viene il “bello”… La procura ha accertato che una di
queste agenzie di rating, Moody’s, remava contro l’Italia.
E guarda
caso, MONTI ERA UN COLLABORATORE DI MOODY’S, prima di essere NOMINATO
premier!
L’agenzia di rating “Standard & Poor’s” mirava a destabilizzare l’Italia La
procura chiude le indagini sull’agenzia di rating.
Cinque le persone
coinvolte con l’accusa di manipolazione di mercato continuata e
pluriaggravata.
“Fornivano intenzionalmente ai mercati un’informazione
falsa in merito all’affidabilità creditizia italiana, in modo da
disincentivare l’acquisto di Btp e deprezzarne il valore“ Leggi tutto
Ricapitolando:
- Monti è legato a praticamente tutte le associazioni di stampo
massonico e alle principali lobby dell’alta finanza, che controllano
anche le agenzie di rating.
- Le agenzie di rating hanno manovrato CONTRO l’Italia, fornendo informazioni FALSE ai mercati sulla nostra attendibilità.
- Monti lavorava ANCHE per una delle più importanti agenzie di rating, Moody’s.
- Grazie alla manipolazione delle agenzie di rating lo spread è
salito a livelli vertiginosi = tassi elevatissimi per avere liquidità =
tasse e aumento debito pubblico – e la situazione che tutti conosciamo.
- Per “risolvere” i problemi che hanno deliberatamente
provocato, hanno imposto la nomina di Monti, che lavorava per le
agenzie di rating che ci hanno penalizzato (lavorava anche per i poteri
dell’alta finanza che controllano le agenzie di rating)
E tutt’oggi l’Italia è costretta a pagare interessi altissimi (lo
spread) per avere liquidità, un vero e proprio COMPLOTTO ordito a danno
dell’Italia, che ha affidato il governo a un collaboratore della stessa
agenzia di rating che stava remando contro di lei!
Le conclusioni:
Questa lunga – necessaria – premessa mi auguro che sia stata
sufficientemente chiara, per cercare di decifrare la situazione, e
sopratutto chi c’è dietro a tutto questo.
L’Italia è vittima di un
complotto, un feroce complotto, e i nostri politici anziché difendere i
nostri interessi, si sono piegati a compromessi con questi poteri
forti.
Il fatto che Enrico Letta, vice-presidente del PD abbia partecipato al meeting Bilderberg di quest’anno, è piuttosto eloquente.
Lo stesso Berlusconi, che inizialmente – nei giorni di Novembre,
immediatamente precedenti alle sue dimissioni, quando “l’attacco”
all’Italia era nell’apice – sembrava intenzionato a opporre resistenza,
dopo che “i mercati” (controllati ad uso e consumo dei poteri descritti sopra)
hanno
fatto perdere 10 punti percentuali alla sua Mediaset in un solo giorno,
ha dichiarato la “resa incondizionata”, piegandosi a sostenere Monti –
in cambio sicuramente di accordi personali – anche se questo gli è
costato la PERDITA DI TUTTO IL CONSENSO che (incredibilmente) aveva
mantenuto fino a quel momento
Tra l’altro, Mario Monti, presentato da tutti i politici e dai media come il “salvatore della patria”
già in passato aveva fatto grossi danni all’economia italiana: danni che però, hanno rappresentato un
beneficio per le lobby dell’alta finanza di cui Monti è emissario.
Ormai siamo un giocattolino in mano agli speculatori, incentivati anche dalle direttive dell’Unione Europea,
che si stanno arricchendo sempre di più alle nostre spalle, con la
complicità di quei politici che gli hanno steso un tappeto rosso, e
cercano di farci sopportare tutto questo seminando paura (lo spettro di
conseguenze economiche ancora più terribili), con discorsi fuorvianti
(“è necessario” – “salva Italia” etc) e le solite promesse da marinaio
di “ripresa” (ripresa che non ci sarà mai, ma sarà sempre peggio,
almeno per noi cittadini… le grandi aziende hanno delocalizzato o
stanno delocalizzando:
non c’è lavoro, non c’è soldi.. QUALE RIPRESA
PUO’ ESSERCI?).
I poteri forti dell’alta finanza mirano innanzitutto alla
nostra riserva aurea: alla quale punteranno “se non molto presto,
abbastanza presto” – come ha dichiarato Nigel Farage in occasione dell’ultima intervista che gli ho fatto
– ma anche AI BENI PUBBLICI ITALIANI: ad iniziare dalle percentuali di
proprietà delle aziende che lo stato possiede ancora, fino al
patrimonio immobiliare che l’Italia sarà COSTRETTA A VENDERE – anzi: a
Svendere – per ripianare il debito pubblico. Nel frattempo, Monti ha
varato – sta varando – varerà – altre leggi che favoriscono tutti i
poteri forti citati in precedenza, da quelli economico-bancari alle
multinazionali, proprietari della “grande impresa” e della “grande
distribuzione”, facendo chiudere i negozi dei cittadini, grazie
all’oppressione fiscale e al calo dei consumi, che saranno soppiantati
da centri commerciali o catene di negozi legate alle grandi aziende,
che a capo hanno sempre gli stessi proprietari: le lobby dell’alta
finanza. Si venderà la nostra sovranità e i nostri beni, con un occhio
di riguardo per le caste: ormai credo che tutti si siano resi conto che
Monti sta purgando solo i cittadini del ceto medio-basso: questo perché
avere i potenti contro potrebbe nuocere al suo disegno, per esempio
difficilmente i notai potranno dare contro a Monti, visto che ha abolito la “tariffa massima” e potranno guadagnare di più.
Avere contro loro, non sarebbe stato semplice come avere contro gli
operai della FIOM che si sono visti eliminare l’articolo 18… ci farà
aderire alla fregatura colossale rappresentata dal MES, che è una DITTATURA ECONOMICA spacciata per fondo di stabilità – le manovre finanziare “salva Italia” in realtà, sono servite esclusivamente a rastrellare i soldi necessari per aderire ad esso…
Quello a cui stiamo assistendo oggi è la naturale prosecuzione
del processo che è iniziato nel 1992, a bordo del Panfilo Britannia,
come illustra l’articolo DOSSIER: Ecco quando è iniziata la crisi dell’Italia; era il 1992 sul panfilo Britannia
Si sta verificando TUTTO quello che aveva previsto il
movimento “No Global”, che è stato distrutto a Genova nel 2001:
movimento composto da centinaia di movimenti di ogni estrazione
politica e sociale perché non era composto solo dalla ‘sinistra
radicale’ come pensano molti: al Genoa Social Forum avevano aderito
Acli, WWF, Rete Lilliput, associazioni studentesche e altro
ma all’opinione pubblica è stato dipinto in modo fuorviante, come se
fosse composto solo da “punkabbestia” e scalmanati dei centri sociali
più aggressivi. Movimento che faceva discorsi giusti, stava crescendo
troppo rapidamente e per i potenti del mondo era troppo pericoloso.
Con
la sospensione dei diritti democratici alla quale il mondo ha assistito
in quei giorni, è stato spazzato via. Purtroppo ormai di quel Movimento
se ne parla quasi esclusivamente in chiave “violenze delle forze
dell’ordine” al G8 di Genova, che innegabilmente ci sono state: i fatti
della “Diaz” e di “Bolzaneto” sono emersi in tutta la loro gravità,
dopotutto era inevitabile che accadesse. Anzi doveva venire fuori,
perché se le violenze fossero state tenute nascoste e non fosse stato
seminato il terrore, al G8 successivo probabilmente a manifestare ci
sarebbero state molte più associazioni e persone: invece quel
“Movimento” è finito li, a Genova, affogato nel sangue di Carlo
Giuliani e di migliaia di persone pestate senza motivo.
Le forze
dell’ordine, “caricate” con la strategia del terrore di chi aveva messo
in guardia gli agenti da minacce di ogni tipo, preparandoli come se
fossero dovuti andare in guerra, sono stati esecutori materiali di
quella che era una volontà che andava ben oltre, probabilmente, del
governo italiano. Quel movimento doveva essere fermato. Personalmente
nel 2001 avevo 20 anni, non ho partecipato alle manifestazioni e non
ero un simpatizzante “no global”. Il fatto che oggi stia accadendo
praticamente tutto quello che avevano previsto l’ho appreso pochi anni
fa, approfondendo, leggendo ciò che sosteneva quel movimento.
Il mondo è succube di una minoranza, un’élite composta da
poche centinaia di potenti che dopo essersi appropriati del governo USA
(1) stanno estendendo il loro dominio a tutte le altre nazioni del
mondo, ad iniziare dalle nazioni europee e quelle che hanno in mano le
materie prime. Laddove non possono conquistare il potere con le armi
politico-economiche, lo fanno con le armi. Hanno in mano le redini
dell’economia, dei mercati finanziari, industriali e del commercio: e
stanno rastrellando a se tutte le ricchezze del mondo.
Ma quello che
vogliono non sono i soldi, ne hanno fin troppi.
Quello che vogliono, è
il POTERE: che senza dubbio è detenuto da chi è proprietario di tutto.
E chissà che quei “complottisti”, che sostengono che l’élite vuole
instaurare un “governo mondiale”, con una moneta mondiale – il tutto
ovviamente gestito da loro – non abbiano ragione…
(1) J.F. Kennedy parlò di questi “poteri oscuri” che intendeva sconfiggere: ma purtroppo non c’è riuscito, ed è stato eliminato.
E il suo successore annullò immediatamente l’ “ordine esecutivo 11110”
con il quale Kennedy consentiva al Ministero del Tesoro USA di stampare
moneta senza il controllo della FED, la banca centrale USA – privata –
che dal 1913 gestisce il Dollaro, dominando quindi l’economia
statunitense.
Fonte: Autore: Alessandro Raffa per nocensura.com