Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

venerdì 28 ottobre 2011

La nostra salute non vale i vostri profitti !!

Conclusa a piazza di Corte ad Ariccia la Manifestazione NoInc

Scritto da Maria Lanciotti Domenica 23 Ottobre 2011 19:13

Aspettando la sentenza del Tar continua la mobilitazione. Non è stato un bagno di folla, ma il corteo era rappresentativo al massimo

"La nostra salute non vale i vostri profitti", uno slogan che racchiude il senso della manifestazione organizzata dal Coordinamento NoInc sabato 22 ottobre, contro i misfatti che si stanno compiendo a Roncigliano e i progetti criminali che ruotano attorno al business della mondezza. Quattro anni di lotte hanno logorato i primi striscioni e ne hanno sbiadito le scritte, ma tanti altri nel frattempo se ne sono aggiunti e tutti sventolavano per dire la stessa cosa: no alla speculazione a danno dell'ambiente da cui dipende la qualità della vita.
Il corteo partito da Albano a Piazza Mazzini doveva arrivare fino a piazza Tommaso Frasconi a Genzano, ma l'autorizzazione per ragioni di competenze non è stata rilasciata e la manifestazione si è conclusa in piazza di Corte ad Ariccia.
Non è stato un bagno di folla, ma il corteo era rappresentativo al massimo con la partecipazione di tante sigle partitiche sociali e sindacali, delegazioni di siti a rischio discariche come Riano e Corcolle (nell'occhio del mirino dell'avv. Manlio Cerroni mai sazio di rifiuti) e tante famiglie, compresi nonni e neonati.
Polizia e carabinieri sembravano scortare il corteo più che tenerlo d'occhio – ormai le forze dell'Ordine e i manifestanti hanno familiarizzato dopo tante occasioni d'incontro – e tutto si è svolto tranquillamente in un'atmosfera serena, come una passeggiata salutare fra gente amica lungo un percorso di una bellezza unica – come tutta l'area castellana – e tanto più si sente doveroso tentare di preservare questi luoghi dallo sconcio che li minaccia.

Perché l'alternativa alle discariche e agli inceneritori c'è, basta organizzarsi.

E qui si deve ancora partire con la differenziata, di cui tanto si parla e nulla si fa. Tanta gente faceva ala al corteo, esprimendo appoggio e simpatia. Rosa, 75 anni: "È giusto, è necessario, io non ce la faccio ma i giovani si devono muovere". Ma c'era anche scetticismo e sfiducia da parte di tanti adulti che si tenevano ai margini: Lucio, pensionato: "Ho sessant'anni e ho fatto tante battaglie senza vedere mai un cambiamento, solo sfacelo. Non ti tutela più nessuno, bisogna azzerare la situazione e ripartire". Massimo, lavoratore dipendente, 56 anni: "Ci vuole più afflusso di manifestanti; abbiamo abbassato tutti la capoccia, bisogna tirare le orecchie ai sindaci, ai politici". Marisa, 72 anni: "La nostra generazione ha avuto l'acqua pulita, mio figlio non ha né l'acqua né il lavoro sicuro, solo la mobilità". Giuseppe, 18 anni: "Era ora che qualcuno si muovesse. Devono chiudere l'ultima buca (VII invaso di Roncigliano, NdR) perché io fino a prova contraria vorrei ancora bere l'acqua, e con queste buche molto profonde le falde le stanno inquinando". Giovanna, 68 anni: "Io faccio la differenziata da sempre, per abitudine, lavo tappi e bottiglie, pure quelle dell'olio, poi loro pigliano tutto e bruciano: e così quando se ne esce?".

"Aspettiamo la decisione del Tar, ma sia chiaro che non accetteremo l'ennesimo scempio che si vuole fare su questo territorio. La mobilitazione continua".

E la voce si diffonde dall'altoparlante del furgone scuotendo forse qualche coscienza appisolata e rincuorando chi da anni si batte legalmente per una causa più che giusta, vitale. Una battaglia impari, ma non si può stare a guardare mentre gli avvoltoi calano sulle risorse contate per tramutarle in veleno.


(bhè .. brava Maria !! la voce della stampa locale è sicuramente molto più corretta di quella ufficiale e va sicuramente divulgata oltre che apprezzata ..)

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