Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

lunedì 5 luglio 2010

Chi pagherà le Follie del signor Cerroni?

Il giorno 15 giungo 2010 la Commissione Parlamentare sulle attività illecite nella gestione dei rifiuti ha invitato in audizione il signor Cerroni.
Il signor Cerroni ha riportato, alla Commissione parlamentare, una notizia importantissima e riservatissima: “Io dico che ho una sorella che cucina bene le fettuccine: se non le do la farina doppio zero e le uova buone, ma il mais, lei non può prepararmele. Questo è il punto. È tutto qui”. Va sottolineato che, terminata l’audizione, la Commissione parlamentare ha sentitamente ringraziato il signor Cerroni.   Oltre alle fettuccine della sorella, il signor Cerroni ha deliziato la Commissione con gli spaghetti (“quando facevamo tutto noi, si mangiavano spaghetti la mattina sulle strade di Roma”).
Abbiamo poi potuto ammirare le competenze tecniche del signor Cerroni, competenze che gli permettono di eludere qualsiasi gara di appalto e di andare direttamente a trattativa rigorosamente privata.
Di seguito riportiamo il Cerroni pensiero sugli inceneritori; “Ma non dimenticate che avevamo dodici inceneritori del tal quale a Rocca Cencia e a Ponte Malnome. Quando allora c’era la scafatura, da febbraio ad aprile, cioè quando i piselli e le fave le donne li facevano in casa, noi, per far funzionare i forni, dovevamo dare olio combustibile, petrolio, perché il potere calorifico di quei rifiuti non consentiva la combustione”.  Chiusa la lezione culinaria su fettuccine, spaghetti, fave e piselli, la Commissione parlamentare si è interrogata sulla mancanza di CDR nel Lazio e sulla effettiva necessità di tanti inceneritori (Colleferro, San Vittore, Malagrotta ed Albano).

Il signor CERRONI ha così risposto: “Quando il cerchio sarà chiuso e, probabilmente, si farà la raccolta differenziata, non al 50/60 per cento, come dicono, ma solo al 35 per cento, noi dovremo importare i rifiuti, perché non ce li abbiamo”.
E se manca il CDR, cosa ci faremo dell’inceneritore di Albano?
Il signor CERRONI ha così risposto: “Funzionerebbe anche con il rifiuto talquale, che però non produce energia, e si dovrà cambiare l’autorizzazione”.
Questo si ripercuoterà sul costo dei rifiuti ai cittadini?
Il signor CERRONI ha così risposto: “Con l’incenerimento tal quale, i costi sono da 200 a 300 euro, mettiamocelo bene in testa tutti”.
Il tutto è semplicemente folle: per far funzionare 12 linee di inceneritori, la regione Lazio dovrà importare rifiuti dalle altre regioni e, forse, anche dall’estero !!!
Le follie del signor Cerroni e del suo immenso impero, garantito dall’assoluto monopolio e da una classe politica completamente asservita, ci costano già oggi molto care: dal rapporto ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) risulta che il Lazio ha i costi e le tariffe più alte d’Italia (163 euro è il costo totale per abitante), di gran lunga superiore alle altre regioni (Campania 127 euro, Veneto 109 euro, Lombardia 100 euro, Friuli 94 euro).

Considerato che nel Lazio già manca il CDR da bruciare, gli inceneritori dovranno bruciare il tal quale e i costi esploderanno a 300 euro, mettiamocelo bene in testa tutti !!!  Chi pagherà le follie del signor Cerroni?

Sulla base del federalismo fiscale saranno i cittadini del Lazio a pagare a piè di lista le spese folli del signor Cerroni e della banda dei Cerroni Boys (Marrazzo, Alemanno, ACEA, AMA, Di Carlo, Robilotta, Mattei, Zaratti, ecc.).

Il Ministro Tremonti ha iniziato la Relazione del Governo alle Camere sul Federalismo Fiscale con il seguente pensiero: “come e perché l’albero della finanza pubblica è diventato un albero storto”.
Nella Regione Lazio, purtroppo, non c’è più alcun albero della finanza pubblica, ci sono solo le “idrovore” e la fallimentare gestione della sanità e dei rifiuti nel Lazio sono solo la punta di un iceberg.

Leggi tutto il testo dell’audizione.

1 commento:

  1. incontro pubblico di aggiornamento
    NO INCENERITORE

    Data: sabato 17 luglio 2010
    Ora: 18.00 – 23.00
    Luogo: Albano Laziale, Piazza San Pietro
    Via: Appia Nuova
    Città/Paese: Albano Laziale, Italy

    AGGIORNARE LA CITTADINANZA SULLA VERTENZA, IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DELL’ECOMOSTRO, CHIUDERE E BONIFICARE L’ESAURITA DISCARICA DI ALBANO LAZIALE

    Quale sia la volontà regionale della nuova amministrazione Polverini l’abbiamo vista al presidio dell 11 giugno scorso, quando il neo assessore ai rifiuti, dopo ore di manifestazione, ci ha prospettato nient’altro che una riunione con un suo tirapiedi. Cosa che abbiamo ovviamente respinto.

    Ma è noto che il clan Alemanno-Polverini ha ultimamente sposato anche le pretese di Cerroni e, anzi, spinge per un quinto inceneritore.

    Per fare ciò debbono però riscrivere il piano di Marrazzo.

    Cerroni, con il suo servo ingegner Rando, ha inaugurato una campagna mediatica e corrutiva: dopo Alemanno, ha invitato in Giappone Astorre ed ora sta portando a spasso per Malagrotta alcuni cittadini dei villaggi vicini a Roncigliano.

    Diffonde dossier sulle magnifiche prestazioni del gassificatore di Malagrotta, gemello di quello che ci vorrebbe rifilare ai Castelli romani.

    Così, nero su bianco, apprendiamo che le emissioni di ossidi di zolfo e azoto sono molto superiori a quelle prospettate in sede di S.I.A.(Stato Impatto Ambientale) e che i numeri annunciati per diossina e furani sono falsi, e che le emissioni risultano fino a 170 volte superiori a quelle annunciate per Albano. In più, dopo le presunte modifiche per ridurre il consumo di acqua, la situazione peggiorerà ulteriormente. Mentre ci attendiamo la messa in atto delle promesse formulate nell’ultimo incontro con il sindaco Marini, circa il rinnovo della richiesta di sospensiva dell’A.I.A. verso la giunta Polverini nonché di un convinto sostegno ai ricorsi al Tar già presentati dal Coordinamento No inc., in vista dell’udienza di Ottobre.

    Abbiamo deciso di impugnare al TAR anche il V.I.A. positivo per il settimo invaso visto la totale mancanza di capacità dei sindaci del comprensorio di affrontare l’alternativa alla discarica stessa.

    E’ necessario continuare a monitorare il sito della discarica per impedire l partenza dei cantieri che potrebbe avvenire approfittando delle distrazioni estive.

    COORDINAMENTO CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO LAZIALE

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