Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

sabato 26 giugno 2010

Velletri. Il comune dice no ai tagli dell'acqua!

 
 
 
 
 
 

 
 
 

lunedì 21 giugno 2010

Velletri. Il comune dice no ai tagli dell'acqua!

Car*,
oggi il consiglio comunale di Velletri ha votato all'unanimità la mozione, presentata da Sel e concordata con il Comitato acqua pubblica, dove viene dato mandato al Sindaco ad agire a tutela dei cittadini di fronte ai distacchi dell'acqua operati da Acea. Viene inoltre dato mandato specifico per chiedere in conferenza dei Sindaci di emendare il regolamento idrico eliminando la possibilità per Acea di tagliare l'acqua per morosità, senza prima passare per un Tribunale. Ora la mozione approvata verrà notificata a tutti comuni dell'Ato 2.


E' un granello nell'ingranaggio molto, molto importante. Immaginate che nel 2008 solo nel Comune di Roma Acea ha tagliato 70.000 utenze per morosità. Immaginate se per ognuna di esse doveva passare prima da un giudice di pace per ottenere l'autorizzazione al distacco... 

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