Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

mercoledì 8 febbraio 2012

Questi ultimi giorni .. ..

Dopo lo scempio sotto gli occhi di tutti del primo sub-lotto del VII invaso della discarica di Roncigliano, dopo lo scandaloso collaudo del secondo sub-lotto fatto via posta (mediante l'invio dei documenti richiesti per la banditesca operazione), dopo le allarmanti analisi delle acque dei pozzi spia attorno all'impianto, non abbiamo alcuna intenzione di fermare la lotta !


Per questo Venerdì 3 Febbraio eravamo davanti all'entrata della discarica a bloccare gli autocompattatori, al freddo e sotto la pioggia dalle ore 6:00 a mezzogiorno.

Per questo motivo Martedì 7 Febbraio si è tenuto un presidio del Coordinamento Contro l'Inceneritore davanti il comune di Albano dove era in corso la conferenza dei servizi dei sindaci del territorio.
Durante queste iniziative il Coordinamento voleva ancora una volta sollecitare risposte ai quesiti in merito alla discarica di Roncigliano.
Il sindaco Marini si è chiuso nella sua stanza senza dare segno di vita. sono passati dirigenti di comuni e ASL e "concessa" una  delegazione di due persone che  è stata rifiutata. le forze dell'ordine erano in eccesso e più o meno congelate.
Ribadiamo, quindi, ancora una volta la nostra determinazione di portare avanti una lotta in continuità e autonomia da partiti e istituzioni, in una battaglia difficile, ma ampiamente condivisa  in tutto il paese.

Coordinamento No-Inc di Albano

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