Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

venerdì 23 dicembre 2011

Da Facebook a Diaspora in dieci mosse - Comunità Digitali

Da zero a Diaspora in dieci mosse [Il Facebook dove comandi tu]

Mercoledì 13 Aprile 2011, 09:30 in Open source, Startup di

Perché e come usare il nuovo Facebook open source che si propone di offrire maggior sicurezza e privacy.

diaspora.jpg

Abbandonare Facebook per passare a Diaspora. La vedo difficile, ma un giorno potrebbe anche accadere. Per ora Diapora, il Facebook open source, è un affare di nicchia, benché sia considera fra le migliori startup del 2010.

Ho chiesto ad Andrea Carnevali, social media strategy e fondatore della co-agency Republic+Queen, di spiegarmi come funziona Diaspora. Ecco la mini-guida in dieci punti.

  1. Diaspora è social network che, come indica la semantica, ha l'intento di accogliere la migrazione di un intero popolo costretto ad abbandonare la propria terra natale per disperdersi in diverse parti del mondo.
  2. Le motivazioni che dovrebbero spingere i dispersi a confluire verso il nuovo social sono raccolte nei tre principi chiave di Diaspora:
    • suddivisione delle connessioni in gruppi e condivisione di foto;
    • video e frasi solamente con gli amici che desideri;
    • mantenimento dei diritti su qualsiasi cosa scegli di condividere e della policy con cui intendi distribuirla.
  3. L'obiettivo di Diaspora è garantire una privacy chiara e semplice.
  4. Per farne parte devi chiedere un invito fornendo la tua mail. Per il momento i tempi di approvazione sono molto lunghi.
  5. Entrato in possesso di user e password devi completare l'iscrizione con i tuoi dati personali e la foto.
  6. Poi passi agli aspetti, ovvero le sotto-categorie con cui vuoi catalogare i contatti. Questo avviene in funzione di una condivisione dello status a compartimenti stagni.
  7. La home è pulita e presenta sulla sinistra gli aggiornamenti di tutti i contatti, mentre sulla destra i tab relativi agli aspetti impostati. Selezionando questi puoi vedere gli status filtrati in entrata e inserirne in uscita riservandoli solo ai contatti scelti, separando così amici e colleghi.
  8. Tutto è molto essenziale, senza pubblicità, box eventi o inviti a pagine.
  9. Diaspora è open source, quindi se i creatori decidessero di interrompere il servizio, come girava voce potesse fare Zuckerberg con Facebook, chiunque avrebbe acceso al codice per portare avanti il progetto.
  10. Limiti? Per il momento è povero di iscritti, ma è ancora in fase alpha.

In realtà, i ragazzi di Diaspora stanno per lanciare la beta. Motivo per cui al momento ci si può solo mettere in coda per essere ammessi. Se volete provarlo, cominciate a chiedere un invito.

D'altra parte, dopo il servizio di Report contro Facebook e le app per controllare la privacy, sono in molti a cominciare a domandarsi se valga la pena rimanere sul social network di Zuckerber. Magari un giorno la risposta sarà Diaspora.


PERCHE' USCIRE DA FESSBOOK ORA:

siamo già in molti su diaspora e in molti ad accedervi tramite invito su alpha .. ma si può entrare anche senza ..chi vuole può chiedermelo sino alla sera del 31 dicembre lì ..

poi chiudo l'account su fb ..


Nessun commento:

Posta un commento