Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

giovedì 14 luglio 2011

CASSAZIONE: I GESTORI IDRICI NON POSSONO FARE ISCRIZIONE A RUOLO SULLA BASE DELLE SEMPLICI FATTURE

Comunicato stampa comitato acqua pubblica di Aprilia


ACQUAPRILIA: UN’ALTRA IMPORTANTE VITTORIA PER TUTTI


CASSAZIONE: I GESTORI IDRICI NON POSSONO FARE ISCRIZIONE A RUOLO SULLA BASE DELLE SEMPLICI FATTURE, MA DEVONO PRIMA PASSARE PER IL GIUDICE TERZO - NULLE LE CARTELLE ESATTORIALI.


La Corte di CASSAZIONE (Rg 20057/09 Ordinanza collegiale del 4/7/2011) ha giudicato MANIFESTAMENTE INFONDATE la tesi di Aqualatina SPA che ha ritenuto di poter iscrivere a ruolo decine di migliaia di fatture e far procedere EQUITALIA GERIT con l’emissione di altrettante cartelle esattoriali nei confronti dei cittadini di Aprilia e di tutto l’ambito idrico[1].
La Società con arroganza e pervicacia ho continuato per anni con tale procedura illegittima e manifestamente infondata, nonostante miglia di sentenze del tribunale di Latina continuassero ad annullare le cartelle esattoriali condannando la società alle spese di giudizio.
Nonostante già nel febbraio 2009 il Giudice Di Pace di Terracina- dott.Eugenio FEDELE avesse denunciato alla Procura di Latina tale abuso perpetrato dai vertici della Società.
Abuso denunciato anche dal nostro Comitato civico per ben 3 volte nel 2009.
Ancora una volta le loro azioni vessatorie hanno attenuto l’effetto boomerang che meritavano.
Adesso la EQUITALIA GERIT annulli tutte le cartelle esattoriali emesse e sospenda ogni procedura vessatoria.
Sappiamo che anche questa volta però la Società non vorrà accettare il verdetto e continuerà con i distacchi selvaggi, tagliando lucchetti a protezione dei contatori e violando la proprietà privata. Proveranno come sempre a farci sentire con l’acqua alla gola.
Ma noi continueremo la nostra “resistenza civica a mani nude” e saremo da esempio per tutti, forti dei 27 milioni di cittadini che votando i referendum sull’acqua hanno detto NO alla gestione privata dell’acqua ”tipo acqualatina”.
Oggi una popolazione fiera ha saputo resistere con tanto impegno e sacrifici e rinunce personali e collettivi. Un grazie affettuoso quindi a tutti i concittadini che pur in mille difficoltà economiche hanno trovato la forza e la fiducia di continuare ad opporsi nei tribunali alle arroganze ed alle illegalità del gestore. GRAZIE!
Mille grazie ancora una volta ai legali Avv.ti Carlo BASSOLI e Lucio FALCONE che ci hanno assistito in cassazione e che insieme all’Avv.to Oriana MARTELLUCCI continuano a seguirci ed assisterci da anni.
Per contro nutriamo ancor sdegno verso l’acquapoliticapontina che ha cercato di tutelare il gestore anche per l’emissione delle migliaia di cartelle illegittime inviate ai cittadini.
Amministratori e politici che da anni hanno assunto l’atteggiamento delle tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo” e sono sordi alle ragioni dei comitati civici che ancora una volta e soprattutto con la vittoria referendaria hanno saputo interpretare le giuste ragioni della cittadinanzattiva.
Non possiamo poi che chiedere le dimissioni in blocco dell’OTUC (organismo tutela consumatori) visto che non ha saputo difendere i cittadini sull’arsenico, sui distacchi selvaggi e tanto meno sulle vessatorie cartelle esattoriali. Dovrebbero essere i primi tutori a difesa dell’arroganza del gestore ed invece legittimano i suoi comportamenti arroganti e vessatori.
Tutti i responsabili di cariche pubbliche e private che agiscono nella Società e nella Conferenza dei Sindaci che hanno permesso al gestore di perpetrare per anni questo comportamento con cartelle esattoriali manifestamente illegittime devono chiedere scusa ai cittadini e si devono dimettere!
Anche perché la Società con il suo comportamento manifestamente infondato sul piano giuridico ha fatto si che si instaurassero migliaia e migliaia di ricorsi nei tribunali, ingolfando la macchina della giustizia e determinando condanne alle spese a carico del gestore che ormai superano il milione di euro che. Spese che Acqualatina tarda a saldare ai ricorrenti vincitori.
Più di 1 milione di euro che la Società cercherà di recuperare sulle bollette dei cittadini, costi impropri che invece dovranno essere imputati agli amministratori che hanno creato questo danno societario.
Ormai ne il senatore Claudio FAZZONE, ex presidente di Acqualatina, ne l’attuale (… ossia il suo legale) Avv.to Giuseppe ADDESSI potranno più scrivere nel bilancio che “non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito con l’affidamento del servizio di recupero dei crediti tramite riscossione coattiva operata da Equitalia Gerit”.

L’abuso è finito … vi aspettiamo al prossimo !!!


Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia


[1] non e’ possibile iscrivere a ruolo e quindi emettere cartelle esattoriali per crediti di natura privatistica (contratto per il servizio idrico) sulla base della semplice fattura. il gestore si deve prima dotare di un titolo esecutivo valido ed efficace (pronunciamento del giudice terzo sul credito vantato)

http://www.acquabenecomune.org/aprilia/IMG/pdf/Sentenza_su_CASSAZIONE-NET.pdf


Pubblicato da Comitato Acqua Pubblica Velletri

2 commenti:

  1. Ciao Franciascar,benvenuto nel mio blog,contraccambio volentieri.Saluti e a presto

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  2. perfetterrimo, ci si legge allora .. bene!
    un saluto, francia :)

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