Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

sabato 7 aprile 2012

'Policlinico Castelli Romani' nella stessa area dell' Inceneritore - manca il Cimitero

L’inceneritore di Albano… bloccato da una pietra?

_ATTENZIONE. SABATO 14 APRILE CORTEO CITTADINO NO INCENERITORE CASTELLI ROMANI, LA CITTADINANZA TUTTA E’ CHIAMATA ALLA MOBILITAZIONE. ORE 15:30 DA PIAZZA MAZZINI, ALBANO LAZIALE.

_(Fonte articolo, clicca qui, articolo di Maria Lanciotti) Che tempismo! Subito della sezione del Consiglio di Stato (presidente Stefano Baccarini, relatore Vito Poli, componenti Raffaele Prosperi, Carlo Saltelli e Francesco Caringella) che ha dato di fatto il via libera alla costruzione dell’inceneritore di Albano, si è inaugurato ‘ipso facto’ il Policlinico dei Castelli con la tradizionale posa della prima pietra (in realtà la seconda) da parte della governatrice del Lazio Renata Polverini. E fu qui che cadde l’asino. Perché non è pensabile, non è ammissibile, che possano convivere nella stessa area il Policlinico dei Castelli e l’inceneritore di Cerroni. Quando il Consiglio di Stato si è pronunciato così infaustamente, forse nessuno dei suoi membri ricordava che c’era da anni questo progetto nell’aria, una specie di cattedrale nel deserto che pare più un miraggio che una reale possibilità, da realizzare comunque in tempi sconosciuti e con modalità ignote. Ci sarebbero diverse decine di motivi – ben documentati ed elencati dagli esperti – per opporsi alla costruzione del mastodontico inceneritore tanto agognato dai già troppo celebrati speculatori del settore uniti in sodalizio, ma tutto decade di fronte a quella prima pietra su cui si fonderà l’imponente struttura sanitaria che andrà a sostituire la maggior parte degli ospedali dei Castelli, se non tutti, che fino ad oggi hanno rappresentato una eccellenza nel campo. Di fronte ad un motivo così grave si dovrà rivedere tutta la situazione, o si rinuncia al Policlinico o all’inceneritore, ma tutte e due le cose nella stessa zona non ci possono proprio stare e questo lo capisce anche un bambino e non può certo sfuggire alla popolazione tutta e a chi la governa. Sabato 7 Aprile, sabato santo, alle ore 17, presso piazza Don Fabrizi a Genzano (o in caso di maltempo nell’adiacente auditorium comunale) da non perdere l’assemblea pubblica cui interverranno esponenti del Comitato No Inc, del Comitato No debito, il noto giornalista ed ex europarlamentare Giulietto Chiesa, il comico Paolo Pesce ed un gruppo di percussionisti africani. Sarà l’anticipazione del Grande Corteo Contro l’Inceneritore in programma per sabato 14 aprile alle ore 15,30 a Piazza Mazzini ad Albano.

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