Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

domenica 4 aprile 2010

Commento da imbuteria su 10 Ottobre 2009                                                                                           Terra ed energia: sì, un mondo alla rovescia è possibile

Scritto il 10/10/09 • nella Categoria: Recensioni

“Il mondo alla rovescia” è il nuovo libro di Michele Buono e Piero Riccardi, due giornalisti di quella che oggi è probabilmente la più interessante e sicuramente la più libera trasmissione televisiva italiana: “Report” (che torna domenica 11 ottobre su RaiTre). Edito dalle Edizioni per la Decrescita Felice, “Il mondo alla rovescia” non è il primo lavoro svolto in comune dai due autori. Questi, infatti, hanno realizzato assieme reportage, documentari ed inchieste giornalistiche. La loro più che trentennale esperienza li ha portati a collaborare, oltre che con “Report”, anche con “Mixer”, ed a realizzare speciali per il Tg1 e documentari per Rai Educational.

Con questo libro Buono e Riccardi ci accompagnano in un viaggio paradossale sul nostro pianeta attraverso due inchieste giornalistiche parallele e convergenti su temi di importanza decisiva per il futuro dell’umanità: l’energia e i mutamenti climatici, l’agricoltura e l’alimentazione.

Come afferma Maurizio Pallante nella presentazione di questo ottimo libro, «pur analizzando con un rigore meticoloso i problemi insiti in una gestione mondo-alla-rovescia-1dell’energia e dell’agricoltura finalizzate alla crescita del Pil e incuranti dei danni agli ecosistemi terrestri, pur documentando i rischi che ne derivano per il futuro prossimo dell’umanità, non solo delle generazioni a venire ma anche delle presenti, quando sei arrivato all’ultima pagina non ti rimane dentro un senso di angoscia e di impotenza, ma ti viene incontro la fila delle donne e degli uomini incontrati nelle pagine di questo libro, che con le loro esperienze esistenziali, con la loro professionalità, con la loro coscienza morale, costituiscono i tasselli di una cultura rispettosa della vita che si va formando all’interno di una cultura dominante subordinata agli imperativi dell’economia».

Nonostante i disastri causati da questa cultura e malgrado il suo potere apparentemente incontrastato, aggiunge Pallante, «ti resta la sensazione che stiamo vivendo un periodo di passaggio». E questo perché «tutte le persone e le esperienze di cui si parla non sono più soltanto pochi precursori illuminati, ma un movimento che cresce in approfondimento culturale e diffusione. Un libro michele-buonocome questo, contribuendo a far conoscere quanto sta avvenendo, è il loro contributo a rovesciare il mondo per rimetterlo nel verso giusto».

È proprio così, “Il mondo alla rovescia” non si limita alla critica ed alla denuncia, non si ferma alle dovute riflessioni che la globalizzazione di questi ultimi anni ha reso necessarie, ma porta degli esempi concreti che confermano l’esistenza di un’enorme quantità di persone che hanno già avviato una sorta di “rivoluzione morbida”, e che sono i pionieri di un cambiamento di paradigma culturale che è, ora come ora, l’unica via di salvezza per una società ed un’economia che, come le nostre, sono affette da schizofrenia e gigantismo.

L’unica vera utopia di questo preciso momento storico: il perpetrarsi di una crescita illimitata ed incontrollata su di un pianeta limitato e dalle risorse non infinite. Perché parlare di un mondo alla rovescia? Perché l’analisi nel campo energetico fatta nella prima parte da Michele Buono e di quello agricolo nella mondo-alla-rovescia-2seconda parte eseguita da Piero Riccardi – dopo aver tracciato un quadro (sotto certi aspetti desolante) della situazione attuale nei due settori – dimostrano come e quanto sia possibile un rovesciamento.

Qualche esempio? Nel settore energetico, se i consumatori diventassero anche produttori (ad esempio con la micro-cogenerazione diffusa) scambiandosi l’energia che producono in eccesso, la piramide si rovescerebbe poiché il sistema di produzione centralizzato e verticale del modello fossile lascerebbe spazio a quello delle energie rinnovabili che, basandosi sulla necessità del consumo e non sullo stimolo della domanda, potrebbero ricoprire davvero il ruolo di protagoniste, rendendo marginali le fonti fossili.

In campo agricolo ed alimentare, invece, ridare al cibo il senso ed il valore che esso merita ci porterebbe a non considerarlo più solo una merce che riempie gli scaffali dei supermercati, ma come punto di partenza del nostro benessere e nutrimento non solo del nostro corpo, ma anche della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Il tutto cercando di levare all’agricoltura ed alle attività connesse alla produzione di cibo il triste primato di principali produttrici di gas serra totali prodotti da attività umane.

Un libro da leggere, da consigliare, da regalare. Un documento ricco di testimonianze che confermano, in positivo, la svolta epocale che stiamo vivendo, frutto del lavoro di due importanti professionisti dell’informazione, due giornalisti degni di tal nome – in un sistema mediatico come quello italiano che avrebbe bisogno di un altrettanto “rovesciamento” – che riescono a svolgere egregiamente ed indipendentemente la loro attività rendendoci partecipi con questo libro di ciò che di buono sta avvenendo, sia nel nostro Paese sia altrove.

(Andrea Bertaglio, www.terranauta.it. Il libro: “Il mondo alla rovescia”, di Michele Buono e Piero Riccardi, Edizioni per la Decrescita Felice, euro 13.50)
da libre

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