Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

venerdì 18 maggio 2012

L’inceneritore di Albano ha bisogno del treno


Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso dei comitati contro l’inceneritore di Albano.
Leggendo attentamente la sentenza del Consiglio di Stato emerge un dettaglio inquietante: “Fondata è l’eccezione di tardività degli interventi dei comuni in primo grado”.
In sostanza, l’intervento dei Comuni (Albano Laziale, Rocca di Papa, Castel Gandolfo, Lanuvio, Ariccia, Ardea, Genzano di Roma, Pomezia) è stato tardivo e, quindi, assolutamente inutile.
Abbiamo, di fatto, assistito ad una grande sceneggiata (una burlesque) dei Sindaci dei Comuni dei Castelli Romani che, a parole di giorno, si dicono contro l’inceneritore ma, nei fatti di notte, stanno lavorando per preparare tutte le infrastrutture utili al funzionamento dell’inceneritore.
L’inceneritore di Albano ha bisogno di una discarica!!!
Infatti, i rifiuti dei Castelli Romani vanno separati tra il cdr (combustibile da rifiuti per l’inceneritore) e gli altri rifiuti (da portare nella discarica).
Il Sindaco Marini e la Giunta di Albano hanno permesso al signor Cerroni di realizzare tranquillamente il settimo invaso della discarica di Roncigliano, nascondendo ai cittadini e ai comitati le autorizzazioni regionali. In questo modo, hanno fatto scadere i tempi (questa è una loro grande capacità) ed i comitati non hanno potuto presentare un ricorso al TAR entro i termini previsti dalla legge. Il sindaco Marini e la Giunta di Albano hanno dimostrato in questa vicenda una grande disonestà morale.

L’inceneritore di Albano ha bisogno di una linea ferroviaria!!!
I rifiuti dei Castelli Romani non sono assolutamente sufficienti per alimentare l’inceneritore di Albano.
Per questo motivo, il signor Cerroni ha chiesto da anni di utilizzare la linea ferroviaria Roma-Velletri e di poter disporre di una stazione merci privata a Cancelliera.
C’è un solo problema: sulla linea Roma-Cancelliera dovranno transitare centinaia di treni merci carichi di monnezza e, quindi, vanno eliminati tutti i passaggi a livello presenti sulla linea ferroviaria (Casabianca, Santa Maria delle Mole, Pavona e Cancelliera).
Il progetto presentato da RFI di sottopasso stradale a Cancelliera è già stato approvato dai Comuni di Albano Laziale e di Ariccia. Anche il sottopasso stradale di Casabianca è stato già approvato dal Comune di Ciampino.
L’unico problema al progetto dell’inceneritore più grande del mondo, come ama definirlo il signor Cerroni, è rappresentato dal passaggio a livello al centro di Pavona. Di fronte ad un progetto devastante, i cittadini hanno organizzato da anni una forte protesta che ha indotto il Consiglio Comunale di Albano a bocciare l’indecente progetto di RFI.
Bisongerà attivare la massima vigilanza democratica perché nei prossimi giorni il sindaco Marini di Albano oppure l’assessore provinciale Amalia Colaceci oppure qualche altro Cerroni Boy potrebbero riproporre progetti devastanti di sottopassi stradali su Pavona con l’obiettivo di garantire all’inceneritore più grande del mondo l’arrivo indisturbato dei rifiuti su rotaia.
In sintesi, i Sindaci e i rappresentanti delle istituzioni di giorno si dicono contro l’inceneritore, ma stanno preparando di notte e con omertà tutte le infrastrutture (discarica e ferrovia) a supporto dell’inceneritore più grande del mondo, come ama definirlo il signor Cerroni.

La cosa grave è che questi pessimi e omertosi rappresentanti delle istituzioni partecipano impunemente ai cortei contro l’inceneritore, che a causa della presenza di questi personaggi rischiano di diventare delle inutili passerelle.

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