Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

lunedì 28 maggio 2012

Rifiuti, sette comuni dissidenti per formare un piccolo Ato

http://differenziati.com/_Lo pseudo piano rifiuti (filo lobby) di Nanopolveri-ni è già carta straccia  (per tutti).
_(Fonte articolo, clicca qui) Si allarga il «piccolo Ato» proposto dal Comune di Aprilia in alternativa al «grande Ato» previsto nel piano dei rifiuti della Regione Lazio. Dopo la firma di quattro Comuni (Aprilia, Anzio, Ardea e Cori)di un protocollo per la costituzione di un sub-ambito territoriale per la gestione ottimale del ciclo dei rifiuti, in settimana è prevista l’adesione di Cisterna e Lanuvio. «Ne ho parlato con il sindaco Merolla nel corso della festa della Polizia – rivela Antonio Terra – e mi ha anticipato che ha ottenuto il via libera dalla sua maggioranza». La proposta del Comune di Aprilia è costituire un ambito più omogeneo tra Comuni del nord della provincia di Latina e Comuni del sud della provincia di Roma. Questa proposta verrà presentata nelle prossime settimane alla presidente Polverini che invece nel piano dei rifiuti regionale aveva istituito cinque Ato corrispondenti grosso modo con le province del Lazio. Queste dimensioni sono ritenute troppo grandi. «Realizzare un ambito formato da sette Comuni – spiega il sindaco Terra – garantirà al servizio maggiore efficienza. La Regione invece ha disegnato un Ato simile a quello del servizio idrico integrato formato da circa 35 Comuni. Vogliamo evitare un nuovo carrozzone. Perseguiremo perciò tutte le strade possibili per raggiungere questo risultato». La firma dell’accordo per la costituzione del sub-ambito territoriale per la gestione del ciclo dei rifiuti non è stata accolta bene nel capoluogo pontino. Il presidente della provincia Armando Cusani, che è già in guerra con la Regione sul piano dei rifiuti (è stato fatto un ricorso al Tar), non ha accolto bene la secessione di Aprilia e Cori perché sottrae forza alla provincia. E in questi giorni sono state esercitate pressioni su Cisterna per evitare che si aggreghi ad Aprilia. Evidentemente le pressioni non sono servite perché in settimana il sindaco Merolla dovrebbe firmare il protocollo che da quattro dovrebbe portare a sette i Comuni con l’aggiunta, oltre che di Cisterna, anche di Lanuvio e Sermoneta. Di Lanuvio se n’è parlato nel corso di un incontro a Campoleone. È qui che il sindaco di Aprilia ha preannunciato l’imminente accordo tra i sette Comuni. Durante la riunione è stato spiegato che i sette enti locali vogliono «chiudere il ciclo dei rifiuti senza ricorrere a interramento e nuove discariche e senza l’insediamento di impianti di incenerimento». Si punta a incrementare la percentuale di riciclo dei rifiuti solidi urbani. E a tal fine è stato annunciato l’avvio di un «rilevamento di dati finalizzato alla sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta, a partire dalle utenze non domestiche (aziende ed esercizi commerciali) per poi essere esteso a quelle domestiche». Si tratta, è stato detto, «di una fase esecutiva della progettazione utile a conoscere le esigenze del territorio specifico e così attivare un servizio il più rispondente possibile all’interesse della comunità».

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