Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

domenica 21 luglio 2013

LA SVEGLIA È DI NUOVO SUONATA .. I MOVIMENTI TORNANO AD OCCUPARE!

Nella giornata di venerdì 28 giugno i movimenti per il diritto all'abitare sono tornati ad occupare stabili abbandonati nella città di Roma, assieme a centinaia di famiglie in emergenza abitativa, dando così seguito alle ondate di occupazioni avvenute a dicembre e aprile.

In questo quartiere abbiamo occupato un grande palazzo di proprietà dell'ENASARCO,
in via Battistini 117.  Oltre a mettere un tetto sopra la testa a centinaia di persone, abbiamo voluto segnalare alla città e al quartiere l'enorme problema della dismissione e della privatizzazione del patrimonio pubblico, che vede protagonisti proprio gli enti come ENASARCO, che stanno privatizzando gran parte dei propri immobili favorendo così la speculazione privata e mettendo sull'orlo del baratro migliaia di inquilini.

In un periodo in cui la crisi economica non accenna a finire, in cui i soliti noti (banchieri, speculatori, palazzinari, padroni) continuano ad arricchirsi sulle spalle di chi ormai non ce la fa ad arrivare neanche a metà del mese, le occupazioni di case si stanno rivelando una forma di riappropriazione sempre più necessaria ed efficace.  Liberarsi dalla rapina dell'affitto permette di “respirare” un po', di poter pensare al futuro non come a un incubo ma come a un orizzonte in cui la lotta può portare dei risultati.  Ai signori che ci sfruttano diciamo forte e chiaro che di fronte alla crisi noi non ci suicideremo, anzi lotteremo sempre più per riprenderci tutto quello che ci spetta, non solo la casa.


Ma un'occupazione abitativa, specie dentro un quartiere periferico, non si limita certo ad essere semplicemente un “grande condominio” dove abita un sacco di gente. Il nostro obiettivo è che la nuova occupazione diventi un luogo importante e prezioso per tutto il quartiere, in cui costruire un'altra socialità rispetto a quella che vorrebbero imporci e in cui incontrarci e confrontarci 


Coordinamento cittadino di Lotta per la Casa

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