Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

sabato 27 luglio 2013

.. .. Tutte le carceri salteranno in Aria!

Ci son parole e meccanismi che fanno capire il carcere meglio di una settimana di isolamento.
Perché il carcere non è fatto solo di cemento e di ferro, il carcere non è solo una branda sudicia e scomoda, uno spioncino, un blindato che sbatte prima o dopo altre decine di suoi simili.

Perché il carcere non sono solo le chiavi di ottone che pendono dalle divise, non sono i propri amori visti col contagocce davanti ad occhi inquisitori e sconosciuti, perchè il carcere non è solo anfibi unti, non è solo lavarsi il culo dove si tiene a bagno la frutta, il carcere non è solo sudore mischiato tra troppi, non sono solo tanti corpi a russare, puzzare, lavarsi, mangiare, masturbarsi, gridare, giocare, bestemmiare, farsi belli per un colloquio.

Il carcere ti deve entrare in testa, e se per caso sei donna deve entrare anche nel tuo utero.

Il carcere pervade ogni istante del detenuto,  ma anche di sua madre,  di suo figlio,  di sua moglie,  di chi lo ama.

Il carcere si appropria della tua vita, anche in quelle tue zone interiori dove non penseresti mai che qualcuno possa entrare e sfondare tutto, o tentare di appropriarsi di tutto.

Perché il carcere con la scusa di rieducare cerca di puntellare la tua testa, di plasmarla, di domare il tuo corpo e farti dire “sì signore” davanti alle assurdità più inconciliabili con la ragione.

Il carcere è sopruso psicologico e fisico,  il carcere stupra chi ami, sottopone anche i tuoi figli a violenze inaudite,  il carcere annulla la privacy della tua famiglia,  la calpesta,  la deride,  la violenta come se niente fosse.

Il carcere è un’ aberrazione che cerca di appropriarsi anche delle vite di chi non ha compiuto reati, il carcere è forse l’istituzione che più di qualunque altra ti fa sognare di farne di reati.

Ti fa sognare enormi esplosioni, dove il ferro e il cemento si fondono con i loro meccanismi perversi, con le loro indagini comportamentali, con le loro relazioni psicologiche, dove ad esplodere sia la privazione di libertà come quei continui tentativi di annientare la tua persona, anche quando non ce n’è bisogno.

Il carcere è un oceano di desiderio di reati: 
perché è inaccettabile e come tutte le cose inaccettabili vanno distrutte .. ..
.. Abolite ..
.. Abbattute.


Nessun commento:

Posta un commento