Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

mercoledì 21 novembre 2012

DIRETTA: Gaza sotto attacco

La tregua resta in bilico. 
Sale il numero dei morti:  almeno 141. 
Clinton in visita a Ramallah, manifestazioni di protesta contro Washington.
mercoledì 21 novembre 
 dalla redazione
 
 ORE 10.19
Manifestazioni violente in corso nei pressi del campo profughi di Sho'fat, al'Aisawie e Al-Ram (periferia di Gerusalemme).  Durante gli scontri sono stati feriti degli studenti a causa dell'ingente numero di gas lacrimogeni lanciati da parte dell'esercito israeliano.  Fonti sul posto riferiscono che i ragazzi stanno dando fuoco ad ai copertoni delle gomme delle macchine per bloccare l'accesso dell'esercito israeliano nelle strade principali adiacenti ai campi.

ORE 10.05
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, terrà un secondo meeting con il primo ministro israeliano Netanyahu, il ministro degli Esteri Lieberman e il ministro della difesa Barak, L'incontro si terrà residenza ufficiale di Netanyahu a Gerusalemme.

ORE 10.02
L'aviazione israeliana bombarda la sede governativa di Hamas, Abu Khadra, dove vengono rilasciate le carte di identità: almeno sei le bombe sganciate sul complesso.

ORE 10.00
L'esercito israeliano ha arrestato 18 palestinesi in raid notturni nei campi profughi e i villaggi dell'area di Betlemme.

ORE 9.51
La Cina ospiterà domani un inviato dell'Autorità Palestinese, Bassam Al-Salhi, segretario generale del People's Party. Al-Salhi, in rappresentanza del presidente palestinese Abbas, resterà in Cina tre giorni.  "La Cina è molto attenta alla situazione attuale a Gaza - ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri, Hua Chunying - La Cina è in contatto continuo con Israele, Palestina e altri Paesi".

ORE 9.45
Reso noto il nome del palestinese ucciso a Jabaliya:  Abdullah Asaliyeh.

ORE 9.43
Il sindacato dei lavoratori di Gerusalemme ha organizzato stamattina di fronte alla rappresentanza dell'Unione europea un sit-in protesta contro il silenzio dell'Unione Europea sull'aggressione a Gaza. 
Oggi sciopero in tutta la Cisgiordania:  scuole chiuse e trasporti fermi.

ORE 9.27
Il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ha detto in un'intervista che il premier Netanyahu non prenderà decisioni in merito all'invasione via terra di Gaza prima delle elezioni del 22 gennaio prossimo:  "Il governo non può prendere una simile decisione a due mesi dalle elezioni.  Dovremo lasciare tale scelta al prossimo governo".

ore 9.10
Uno dei leader di spicco di Hamas, Mousa Abu Marzouk, ha condannato l'uccisione di sei uomini accusati di essere collaboratori di Israele, sottolineando che tali esecuzioni non hanno nulla a che vedere con il rispetto della legge.

ORE 9.07
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU si riunirà oggi ad oltranza sulla questione Gaza nel caso in cui non si raggiunga la tregua.

ORE 8.45
Continuano le proteste contro la visita del segretario di Stato americano Hillary Clinton.  Le forze di sicurezza palestinesi stanno impedendo ai manifestanti di avvicinarsi al palazzo presidenziale.  Circa una trentina di palestinesi stanno protestando fuori dal quartier generale Al-Muqata'a. In seguito alla riunione con il presidente palestinese Abu Mazen, Hillary Clinton incontrerà il segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.

ORE 8.42
Il portavoce dell'esercito, Yoav Mordechai, ha detto che Israele continuerà con i bombardamenti di Gaza, ma anche con il dialogo politico:  "L'IDF procederà con l'operazione e i bombardamenti oggi, allo stesso tempo partecipa al dialogo".

ORE 8.40
L'esercito israeliano ha deciso di ridurre il numero dei soldati al confine con Gaza dopo la morte di un caporale ieri, ucciso dal lancio di un missile.

ORE 8.30
Manifestazioni in corso a Ramallah per la visita di Hillary Clinton, segretario di Stato Usa, al presidente dell'ANP Abbas.

ORE 8.23
Bombardati nella notte almeno 100 siti da parte dell'aviazione israeliana. Sale il bilancio dei morti palestinesi:  141.

ORE 8.14
Nel corso della notte l'aviazione israeliana bombarda un compound a Rafah e la sede del ministero degli Interni. Colpita la stazione di polizia di Khan Younis.

ORE 2.05
Sarebbero almeno sei i palestinesi rimasti uccisi negli ultimi raid aerei israeliani.  Dopo una breve pausa sono ripresi i bombardamenti

0RE 1.30
Una ondata di violenti raid aerei israeliani si e' registrata tra le 12.30-1 di questa notte su Gaza city e su altre citta' della Striscia di Gaza. 
Le Brigate al-Qassam hanno risposto sparando cinque razzi Grad verso Ashdod e il Neghev.

 

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