Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

sabato 8 dicembre 2012

[DIRETTA] #6D, sciopero sociale contro l'austerità!

 Martedì 04 Dicembre 2012 
13.40Palermo si è concluso in piazza Indipendenza
13.10: Roma, in piazza arriva la notizia;  tolto l'obbligo di firma a tutti gli arrestati del #14N! Intanto lancio di uova contro il ministero dell'Economia
13.00: A Palermo decine di migliaia di persone stanno bloccando la circonvallazione e l'ingresso dell'autostrada.
12.48: il corteo in Università a Roma picchetta per 30 minuti la rinascente di piazza Fiume colpevole di impedire ai lavoratori precari di scioperare. E' stata sanzionata con uova e vernice una banca nei pressi di piazza Fiume.
12.32: il corteo a Torino termina a Palazzo Nuovo!
Il prossimo appuntamento è al rettorato oggi pomeriggio alle ore 16: è prevista una contestazione nei confronti di Trichet. 
Negli stessi istanti a Bologna , sotto il sole di piazza del Nettuno finisce la manifestazione degli studenti autonomi: "Questo non è che l'inizio! Basta con lo strapotere delle banche:  soldi a precari e studenti!"

Ascolta la diretta con Vincenzo della Verdi15 Occupata di Torino 
(da Radio Blackout):

12.22: A Roma è stato occupato dagli studenti uno spazio abbandonato in via Induino:  non è un punto di arrivo ma una nuova piattaforma di lancio delle lotte.  Al suo interno infatti si sta svolgendo un'assemblea per decidere come proseguire le mobilitazioni.
Brescia: contrapposizione tra Book Block e polizia davanti al provveditorato. Enorme il numero degli agenti in piazza.  I dirigenti della questura hanno proposto che una delegazione salga.  Il corteo non ci sta:  lancio di uova sui reparti prima di ripartire e poi via verso il centro per bloccare tutto. 
Uova e petardi lanciati a Bologna contro la sede dell'unicredit in via Indipendenza.
Ascolta la diretta con Michele da Bologna (da Radio Blackout):

Ascolta la diretta con Bruno da Brescia (da Radio Blackout):

12.10: in una via delle Moline attraversata da un grosso corteo, Bologna rilancia la solidarietà ai movimenti globali in lotta contro la crisi: 
la piazza ricorda Alexis nel giorno del quarto anniversario del suo omicidio e reclama la liberazione degli attivisti del movimento No tav.
12.00: Bloccato il corteo da polizia e carabinieri a Brescia.
Le forze dell'ordine vogliono impedire che questo raggiunga il provveditorato:  si registra una forte tensione.
A Palermo la manifestazione sta proseguendo in modo non autorizzato verso l'imbocco dell'autostrada.
A Roma gli universitari partiti da piazzale Aldo Moro si trovano in questo momento davanti alla sede nazionale delle ferrovie dello stato:  vengono intonati cori No tav mentre altre 500 persone si dirigono verso Piazza Fiume.
Ascolta la diretta con Giorgio da Palermo (da Radio Blackout):

11.51: Ottime notizie arrivano da Roma mentre il corteo si snoda lungo le vie della capitale:  tolto l'obbligo di firma a tutti gli arrestati del #14N! Quella del #6D è davvero una piazza di festa, gioia e lotta!
11.43: A Brescia gli studenti sono passati di fronte alla facoltà di ingegnieria raccogliendo uno spezzone di studenti universitari.
La manifestazome prosegue verso il provveditorato, non prima di fermarsi però sotto la sede dell'ALER, blindata dalle forze dell'ordine.
Occupato a Pisa l'ex-cinema Ariston:  nel fine settimana ospiterà feste ed iniziative sociali per il quinto compleanno di Prendocasa.
A Torino invece il corteo autonomo occupa la Mole Antonelliana!
Ascolta la diretta con Federica da Pisa (da Radio Blackout):

Ascolta la diretta con Nanni da Torino (da Radio Blackout):

11.35: Dal tetto della sede Unicredit di Bologna, invasa dal corteo, viene calato uno striscione lungo 15 metri che recita:  "In alto le lotte. 
No all'austerità".  Nel piazzale antistante si sono radunati alcuni plotoni di celere che hanno provato a caricare i manifestanti:  niente da fare!
La polizia è stata respinta dagli scudi del merito block che hanno difeso il corteo!
11.20: Bologna:  INVASA LA SEDE CENTRALE DELL'UNICREDIT IN VIA DEL LAVORO!!  Il #6D SALE AI PIANI ALTI DELLA CRISI SENZA BUSSARE O CHIEDERE IL PERMESSO A NESSUNO!  
Torino il corteo con gli scudi del Book Block sta entrando in Piazza Castello, dove è confluita la manifestazione sindacale della FIOM: 
3000 persone ed altissima partecipazione con delegazioni provenienti da tutto il Piemonte denunciano l'attacco padronale ai dirtti dei lavoratori.
Ascolta la diretta con Gianluca da Torino (da Radio BlackOut):

11.13: Rabbia e determinazione palpabili a Palermo:  una fiumana di gente prosegue intasando il centro.  I diversi spezzoni delle scuole in agitazione si ricongiungono al serpentone dopo aver messo in atto blocchi diffusi:  lo striscione d'apertura non lascia spazio a dubbi sulle intenzioni della piazza "Blocchiamo tutto!  Fuck Austerity!". 
 A Bologna il corteo si fa selvaggio e svolta su via Stalingrado al grido di "Indovina dove andiamo, indovina dove andiamo?".  Sventolano bandiere NoTav e palestinesi.  Sono presenti numerosi striscioni contro il DDL Aprea ed a un sostegno delle lotte egiziane degli ultimi giorni.
11.00: Aperto dal merito block, il corteo di studenti medi ed universitari, riunitisi in piazza verdi a Bologna sta avanzando verso i viali:  direzione porta S.Donato.  A Brescia città paralizzata dalla mobilitazione che si snoda su via Triumpalina, una delle arterie principali del traffico cittadino. Stazione dei treni occupata nel frattempo a Pisa:  il #6D è un fiume di lotte inarrestabile che sta travolgendo gli argini delle politiche di austerity!
10.55: Al grido di  "Fiducia nello stato non ne abbiamo, il futuro è nostro e ce lo riprendiamo" i 1500 studenti medi di Roma, partiti da Piramide ed in questo momento su Viale Aventino, puntano verso il Circo Massimo.
Si ingrossano le fila del corteo a Modena dopo gli scontri davanti alla sede di Confindustria:  300 studenti stanno sfilando per le vie del centro cittadino.  "Verso un altro palazzo del potere!" annuncia una voce dall'impianto del camion.
10.45: il corteo degli studenti medi di Bologna si incammina verso Piazza verdi per unirisi a quello degli universitari.  A Brescia il corteo sta attraversando la città, passando davanti a diverse scuole occupate, e si dirige in modo compatto verso il provveditorato:  lungo il tragitto un grosso dispositivo delle forze dell'ordine.
10.35: Delegazioni operaie arrivano in piazza per dare man forte alla manifestazione degli studenti a Pisa.  Si estendono i blocchi sui viali di Bologna:  ora ad essere paralizzato è il traffico in porta Zamboni.
10.20: neanche il tempo di scendere in piazza ed a Modena sono cominciati scontri sotto la sede della Confindustria:  c'è un ferito.
Pisa: la manifestazione sta provando ora ad espugnare il provveditorato degli studi.  Abbattuto il cancello e forzato il cordone dei carabinieri!!
Il corteo riparte e torna a muoversi in città verso altri obiettivi.
Prosegue il blocco alle entrate dell'università in via Zamboni a Bologna.
10.16: Gli studenti medi di Bologna passano davanti alla sede della CISL e la sanzionano, nonostante il cordone di carabineri posto a sua difesa: "Contro i sindacati che chiedono il bastone per i lavoratori!".
Anche a Palermo il corteo si sta muovendo da circa una decina di minuti. 10000 in piazza tra universitari e lavoratori.  Obiettivo dichiarato della giornata è la paralisi completa di tutte le arterie stradali cittadine.
10.12: Anche a Torino si sta radunando una folla di studenti e studentesse: tra loro anche i "No MUOS" contro l'installazione delle antenne militari USA in Sicilia.  Nella capitale invece stanno cominciando i preparativi per la partenza al corteo:  circa 1500 persone si sono ritrovate a Piramide dietro lo striscione "No solution, global revolution".
10.03: A Brescia un numeroso corteo è partito da Piazza Garibaldi e si muove in direzione del provveditorato.  Book Block in testa alla manifestazione:  "questa è la nostra risposta" dice uno studente in piazza "alle cariche brutali messe in atto dalla polizia in occasione del #14N".
09.56: Gli studenti e le studentesse a Pisa dopo le tensioni con i carabinieri riescono ed entrare nel palazzo della Provincia e ad appendere uno striscione.  A Roma nel frattempo cominciano a riempirisi i concentramenti da Piramide e Piazzale Aldo Moro.
09.47: Il corteo degli studenti a Pisa sta assediando il palazzo della Provincia:  tensione con i carabinieri. 
La piazza intona il coro "Faremo come a Livorno".
09.38: Anche a Pisa le scuole superiori scendono in piazza per il #6D. Arrivati anche gli studenti e le studentesse da Livorno:  partito il corteo al grido di "Noi la crisi non la paghiamo!".
A Bologna nel frattempo stanno continuando i blocchi agli ingressi dell'università in via Zamboni:  non sono pochi i professori che hanno mostrato la loro solidarietà.  Dal megafono uno studente rilancia il corteo:  partenza alle 10.30 da Piazza Verdi.
09.16: Sotto le due torri gli studenti si stanno radunando per il corteo:  punto di ritrovo è piazza Venti Settembre. Tra la folla spuntano striscioni in ricordo di Alexis Grigoropoulos, lo studente greco di quindici anni assassinato dalla polizia ad Atene il 6 dicembre del 2008.   
"Questa giornata di lotta" dicono dalla piazza "è anche per lui".
09.00: A Bologna le mobilitazioni per il #6D sono cominciate già in prima mattinata.  Gli studenti medi dell'istituto Rubbiani stanno bloccando i viali in attesa di quelli delle scuole Sabin e Serpieri che li stanno raggiungendo in piazza.  Nel frattempo gli universitari hanno cominciato a picchettare gli ingressi delle principali facoltà in via Zamboni al grido di
"Sciopero sociale!". L a giornata si preannuncia intensa.

Tornano in piazza gli studenti e le studentesse della meglio gioventù nostrana.  Lo fanno tra fabbriche di morte che continuano ad uccidere con l'aiuto di decreti governativi, tra vertici che violano accordi internazionali e fanno l'ennesima propaganda su opere inutili, tra annunciati tagli al servizio sanitario nazionale, tra zone terremotate che aspettano fondi per la ricostruzione che non arriveranno mai:
il mondo del precariato studentesco allora rilancia: #6D!

Non sono soli.  Anche lasciando indietro il #14n e il #24n, bastano le immagini arrivate da Livorno contro le provocazioni di forze dell'ordine sempre più nervose ed in difficoltà, da Milano in risposta all'infamia fascista, da Caserta nell'assedio a Profumo, ma anche gli echi delle piazze egiziane e messicane delle ultime settimane, per corredare quelle scattate nelle decine di scuole occupate che hanno costruito nei propri territori questo 6 dicembre di lotta.

Occupazioni che hanno rubato ovunque pezzetti su pezzetti di legittimità a quei discorsi che ripetono, come in un mantra, l'impossibilità di alternativa al governo dei tecnici ed ad improbabili restaurazioni di governo in salsa PD.  C'è un movimento sociale in questo paese
(così come in tutta la sponda Nord del Mediterraneo)
che combatte l'austerità ed è esploso il 14 novembre. Nella feature verso il #6d abbiamo raccolto molto materiale a proposito.
Il #6d è una giornata che il network StudAut ha convocato all'insegna dello sciopero sociale, con l'obiettivo di fermare i luoghi di produzione e di circolazione delle metropoli, di costruire piazze sì antagoniste ma allo stesso tempo aperte e accoglienti per tutte quelle istanze di un precariato metropolitano che, sempre più vessato dall'austerity made in UE, ha tanta voglia di puntare i palazzi del potere per sbarazzarsi di chi specula sul proprio futuro.

In tante città d'Italia anche il mondo dell'università ha convocato piazze e fatto appelli per portare in piazza uno spezzone sociale che, rispetto agli ultimi anni, sembra aver ceduto il testimone dell'avanguardia di lotta agli studenti medi.  Questo senza dubbio è dovuto alle trasformazioni che hanno attraversato gli atenei e a quell'ultima speranza che una parte della componente studentesca continua ad avere in una salvifica meritocrazia. Obiettivo del #6d sarà aprire spazi di conflittualità anche in questo ambito, rigettando al mittente queste retoriche:  l'unico merito, oggi, è quello delle lotte!

Gli studenti medi saranno sicuramente i protagonisti delle piazze di giovedì.  Dal 5 ottobre ad oggi hanno costruito piazze incompatibili con qualsiasi tentativo di recupero istituzionale da parte di partiti o sindacatini studenteschi, nessuna primaria potrà distoglierli dal continuare a praticare nelle piazze blocchi selvaggi e ad urlare “que se vayan todos!”, nessun passo indietro potrà essere fatto sulle pratiche di piazza che hanno definitivamente l'immagine della forma corteo per come siamo stati abituati a conoscerla fino ad oggi.

In tutte le piazze sventoleranno bandiere notav in solidarietà alle vittime delle misure repressive della settimana scorsa, e a poche ore dal summit italo-francese e dalla sospensione de facto degli accordi di Schenghen messa in atto per impedire ai pullman notav di raggiungere Lione.
Il #6d sarà tutto il paese a fare capire come la pensa sull'opera.. e sul futuro di una classe politica e di un neoliberismo sempre più rapaci e distruttivi, a cui in questo autunno si sta costruendo un primo abbozzo di alternativa..

Infoaut seguirà in diretta l'evolversi della giornata, con dirette e continui aggiornamenti dalle piazze.. [pagina in continuo aggiornamento]

Concentramenti:

Bologna - ore 9 piazza XX Settembre (studenti medi)
https://www.facebook.com/events/438913596156052/
               - ore 10,30 piazza Verdi (studenti universitari)
https://www.facebook.com/events/463979266987300/

Torino - ore 9 piazza Arbarello
https://www.facebook.com/events/407378982664691/

Palermo - ore 9 piazza Politeama
https://www.facebook.com/events/351582161605058/

Pisa - ore 9 piazza Sant'Antonio
https://www.facebook.com/events/208957289239366/

Modena - ore 8,30 stazione delle Corriere
https://www.facebook.com/events/318731714906522/

Brescia - ore 9 piazza Garibaldi
https://www.facebook.com/events/280386288730852/

Catania ( 5 dic) ore 9 piazza Roma
https://www.facebook.com/events/383299095085428/

Milano - ore 9,30 Largo Cairoli
https://www.facebook.com/events/356341144461475/

Napoli - ore 9 Piazza del Gesù
https://www.facebook.com/events/388476077901098/

Genova - ore 9 piazza Caricamento
https://www.facebook.com/events/430466760341067/

Ravenna - ore 9.30 stazione FS
http://ow.ly/fPiO9

Cosenza (Università della Calabria) - ore 9.30 pensiline UniCal
http://ow.ly/fPipc

Potenza - ore 9 palazzo di Confindustria
https://www.facebook.com/events/526087470737557/

Roma - ore 9.30 Piramide
https://www.facebook.com/events/267940013328983/

Reggio Emilia - ore 8 Polo scolastico - Itis Nobili
https://www.facebook.com/events/493397777371910/

Empoli -ore 8.30 via Sanzio
https://www.facebook.com/events/388599551223801/

Cagliari - ore 9 piazza Carmine
http://ow.ly/fQu5d


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