Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

domenica 30 dicembre 2012

NoTav: Public Enemy! L'80% delle forze di polizia usate contro i notav

Come per le ragioni della nostra lotta, 
ancora una volta sono i numeri a fare chiarezza nella vicenda Torino Lione.  

Da tempo dimostriamo con i numeri le nostre ragioni 
svelando la propaganda della lobby sitav. 

Denaro pubblico buttato, flusso merci in calo, sottrazione di investimenti nelle scuole e nelle sanità, costo al centimentro e così via. 

E anche questa volta sono i numeri a portare chiarezza oltre misura, 
e sebbene lo pensavamo da tempo, 
ecco ufficializzare dal questore di Torino, 
l’impegno militare messo in campo per tentare di sconfiggere il 
Movimento Notav:  

nel 2012 oltre l’80% delle forze di polizia impiegate in servizi di ordine pubblico nel Torinese è stato utilizzato per eventi connessi alla linea ad alta velocità Torino-Lione. 

Poliziotti, carabinieri e finanzieri schierati sono stati complessivamente 160.847 di cui 129.952 per la Tav.  A dirlo è Aldo Faraoni, questore di Torino, e aggiunge che il numero è in aumento e la conflittualità è diminuita.

129.952 agenti, 90.000 euro al giorno, 4357 lacrimogeni sparati solo il 3 luglio 2011, una procura che lavora tutta per noi, 300 provvedimenti in corso, due milioni di euro di richieste danni, segnalazioni ai servizi sociali per i minorenni che lottano, sono parte di queste cifre che ci candidano a nemico pubblico numero 1! 

mai visto tanto impegno da parte dello Stato che evidentemente giudica il Movimento Notav come un vero e proprio nemico da sconfiggere, annientare e portare a esempio se battuto, 
per tutti.

L’ormai ex ministro dell’interno Cancellieri del resto diceva che 
“i No Tav rappresentano la preoccupazione di gran lunga superiore 
per i problemi di ordine pubblico”

ed ecco le cifre che ne dimostrano l’impegno.


Basterà?
Pensiamo proprio di no! 
E parlando di numeri vogliamo citarne alcuni relativi al cantiere 
(ben difeso evidentemente): 
 un anno e cinque mesi di cantieri.
 Metri di scavo:  zero.  Metri di tettoia:  quattro!

1 commento:

  1. Poliziotti, carabinieri e finanzieri schierati sono stati, a mio modesto parere, in buona compagnia, una compagnia che li guida e gli da ordini precisi, studiati a tavolino in un luogo che dirige chi, ancora per poco sarà impegnato nell' "ordine pubblico", .. è il Comando Centrale in Italia degi EGF di Verona .. "uomini" a mio avviso già scesi in campo in molti luoghi diversi,
    per creare disordini e scuse varie ..
    black-bloc in primis .. per attaccare e reprimere le manifestazioni popolari pacifiche e di masssa.

    Perchè ?!

    Perchè SIAMO TUTTI NO-TAV !!

    incondizionatamente Presenti e Attivi nelle loro/nostre Lotte !! -

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