Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

mercoledì 17 ottobre 2012

anonymous support #OccupyMonsanto Tango Down!

PRESS MONSANTO
IT
17/23 Settembre, Occupy Monsanto, mobilitazione internazionale.
 
In  occasione della mobilitazione internazionale contro Monsanto, ci uniamo  anche noi allo sforzo di tutti i gruppi coinvolti dicendo 
 
STOP
  • STOP alla produzione di OGM finalizzati a conquistare fette di mercato sempre più ampie
  • STOP  a logiche di mercato quali la produzione dei prodotti RR2, resistenti  agli effetti dei glifosati prodotti dalla stessa Monsanto, dannosi per  la salute dell'uomo (si iniziano a documentare casi di malformazioni  genetiche) e dell'ambiente (l'impoverimento e la sterilizzazione del  terreno provocato dagli insetticidi e dalle monoculture).
 
In  Particolare In Paraguay i potenti latifondisti del gruppo UGP usano  metodi sempre più violenti contro i contadini che occupano terre che  legittimamente una precedente riforma agraria ha loro affidato.
 
Uno degli obbiettivi di UGP è piantare su quelle terre sementi transgeniche Monsanto resistenti ai glifosati. 
 
Ancora  una volta vediamo l'ambiente distrutto ed inquinato e gli interessi di  grandi gruppi voraci anteposti al diritto alla sicurezza alimentare.  

Ancora  una volta i piccoli e piccolissimi coltivatori vedono i loro diritti  negati e le loro vite sconvolte in nome del profitto.
 
Ci uniamo alla lotta che Vadana Shiva perpetra da 30 anni contro Monsanto e la coltivazione intensiva, attaverso l'associazione Navdanya (www.navdanya.org/)
 
In Europa invece recentemente la UE ( Unione Europea ) ha ribadito che i Paesi  membri non possono opporsi alle direttive comunitarie che prevedono  l'introduzione  di sementi transgeniche resistenti ai glifosati.  

Ciò ovviamente provocherà l'uso intensivo del citato pesticida cancerogeno e di sementi geneticamente modificate.
 
Facciamo  inoltre notare che Monsanto ha costituito la Round Table on Responsible  Soy (RTRS), la  Roundtable on Sustainable Palm Oil (RSPO), associazioni  in cui rappresentanti, Monsanto, WWF certificano la sostenibilità  ambientale delle colture di Olio di palma e soia Monsanto.
 
Ma  come possono essere ecosostenibili colture di organismi transgenici,  coltivati distruggendo i piccoli agricoltori e la biodiversità da essi  tutelata, e dove per di più vengono impiegati pesticidi cancerogeni e  addirittura nocivi per il feto?
 
Molte  aree in cui opera monsanto sono state sottoposte a deforestazione. Ciò  significa che, ad esempio,la foresta amazzonica è stata in parte  abbattuta per fare spazio alle coltivazioni Monsanto.
 
Anche  riguardo  alla deforestazione membri di WWF assieme a rappresentanti  Monsanto  sono membri di associazioni affini alle citate (RTRS &  RSPO) che certificano che le colture Monsanto sorgono su terreni  sottoposti a "deforestazione sostenibile".
 
Ci  sembra opportuno ricordare che l'esistenza di ampie aree della foresta  amazzonica è già minacciata dai progetti idroelettrici di molti stati  sudamericani, progetti che vengono attuati costringendo le popolazioni  native, ultime rappresentanti di culture antichissime, ad abbandonare le  proprie terre e le proprie usanze.  Questa è una  vera e propria pulizia etnica perpetrata dalle grandi aziende del  mattone e dell'energia ai danni degli indigeni sudamericani.  Ad esempio,  a Belo Monte in Brazile gli indigeni vedono minacciata l'esistenza  stessa della propria comunità a causa del grande progetto di diga  idroelettrica di Norte Energia. Contro tale opera che inonderà molti  ettari di foresta amazzonica e prosciugherà  il fiume Xingu, mettendo a repentaglio l'esistenza stessa di molte  popolazioni indigene, OperationGreenRights si è battuta e si batterà  strenuamente.
 
Altre  terre sono state strappate alla foresta amazzonica dalla RS 163, via di  comunicazione dei più grandi traffici della terra, da quello della  cocaina fino a quello del niobio.
 
Con  questa operazione vogliamo mettere sullo stesso piano Monsanto e  un'organizzazione mondiale che ci è stato insegnato ad apprezzare: WWF.
Intendiamo   lottare contro quelli che sono veri e propri misfatti internazionali   che vedono protagonisti enti governativi ed ONG create e sovvenzionate   da multinazionali e Stati, finalizzate ad accrescere un senso civico   indirizzato a coprire con la coltre della moralità le azioni umane più   indegne.
 
Monsanto,  WWF: nessuna tavola rotonda , nessun certificato di ecosostenibilità  farà  si che i danni provocati alle foreste dalla coltivazione intensiva  siano rimarginati, i vostri fogli di carta non rendono il suolo  impiegato nelle vostre colture meno danneggiato dal Round Up, pesticida a  base di glifosato che Monsanto stessa produce ed impiega; le  vostre inutili garanzie di facciata non risarciscono i contadini  Paraguayani per la violenta campagna di allontanamento dalle terre che  la riforma agraria affida loro.
 
Monsanto:  niente può oscurare lo scempio sociale ed ambientale che la diffusione  delle vostre sementi e pesticidi stà generando su scala globale.
We are Anonymous
We are Legion
We do not forgive
We do not forget
Expect Us!

TARGET :
www.monsanto.it

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