Comunicato di pubblica resistenza al DDL intercettazioni

Gentile Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, in questi giorni, in queste ore, il Parlamento della Repubblica Italiana è impegnato in una corsa contro il tempo per una più che rapida approvazione del disegno di legge firmato dall'Onorevole Ministro della Giustizia Angelino Alfano e noto come "ddl intercettazioni".

Il provvedimento rappresenta una delle più drastiche limitazioni al potere d'indagine che compete ai magistrati inquirenti del nostro paese e, al contempo, la più dura, feroce e devastante limitazione al diritto costituzionale di informazione; il diritto di farla e il diritto di riceverla.

Il progetto di legge, per mezzo dei suoi punti fondanti, impedisce il racconto giornalistico su fatti giudiziari di pubblico dominio e privi di segreto, stabilisce pene detentive e pecuniarie pesantissime verso chiunque osi divulgare verità giudiziarie, introduce nuovi obblighi di rettifica per i blog minandone la sopravvivenza, trasforma in crimine il diritto dei cittadini vittime di crimini di raccogliere prove audio e video a dimostrazione del reato e stabilisce odiose discriminazioni tra forme di giornalismo, all'interno di una drammatica limitazione del diritto ad effettuare inchieste giornalistiche.

Il diritto all'informazione nelle sue forme più elementari, il principio di legalità e la ricerca della giustizia vengono totalmente smantellati da tale provvedimento.

Pertanto questo sito internet dichiara sin da adesso che, per imprescindibili motivi etici e in ragione della difesa del diritto alla libertà di parola e di stampa, solennemente sancito dalla Costituzione italiana e dalle leggi vigenti, in caso di approvazione in via definitiva e di conversione in legge, non potrà attenersi in alcun modo alle norme che compongono il disegno di legge sulle intercettazioni.

Questo sito si dichiara altresì .. per imprescindibili motivi sia etici che politici .. deberlusconizzato .. demontizzato .. degrillizzato

mercoledì 3 ottobre 2012

la rivoluzionaria stufa Elsa .. come costruirsela



In attesa che la Blucomb parta con la produzione italiana e che fornisca i disegni della Elsa ricavabile da una lamiera, è possibile autocostruire una Elsa partendo da semplici barattoli di latta.

Qui le istruzioni di Fernando Iraci!

Perchè il fumo ?  Che fare ?   Nelle fasi di avvio e di spegnimento, i microgassificatori producono una massiccia quantità di fumo.
Ecco qualche utile indicazione per ridurne l'impatto.

Daniele Della Toffola suggerisce di posizionare un breve tubo sopra il cono superiore della stufetta per aumentare l'effetto camino;  posizionare questo tubo quando la fiamma inizia ad allungarsi (classico segnale che manca poco allo spegnimento) stimola la bracificazione totale della biomassa e quando la fiamma si spegne la fumosità è in genere più contenuta.  Con le lattine, Daniele spesso aggiunge una spruzzata di alcool (pericolosa e costosa) che però dà il vantaggio di bruciare anche gli ultimi residui e combustibili e abbassando la temperatura del carbone riduce a zero l'emissione di fumo allo spegnimento.  Tale pratica è ovviamente improponibile su una Elsa...

Il fumo, spiega Davide Caregnato, è causato da quella parte di biomassa che non è ancora stata carbonizzata completamente e che continua a bruciare senza fiamma e con poco ossigeno;  questa biomassa residua è quella che rimane ai lati sul fondo.  Per ridurre al minimo il fumo finale è necessario fare in modo che l'ossigeno primario investa in maniera uniforme la biomassa durante tutto il processo, e per realizzarlo è utile mettere una rete di sostegno per la biomassa 1 o 2 cm al di sopra degli ingressi dell'aria primaria (i fori sul fondo per intenderci) e caricare la biomassa sopra la rete;  in questo modo lo spazio vuoto tra il fondo e la colonna impaccata di biomassa permette all'aria primaria di distribuirsi in maniera migliore.

In ogni caso un po' di fumo ci sarà lo stesso alla fine, a meno di non ottenere un'uniformità perfetta, cosa che in casi sporadici comunque il team della Elsa è riuscito a fare e che quindi è possibile.

Restano valide e sempre applicabili le misure "estreme" e più comuni, vale a dire spegnere la combustione con una secchiata d'acqua oppure svuotando la carbonella in una bacinella d'acqua.
 Presto i disegni della stufa Elsa


Le emissionini della Elsa:  la tabella delle emissioni della TLUD di Paul Anderson, assimilabili alle emissioni della stufa Elsa.
La presentazione del  ".. Progetto BeBi .."
Capofila del progetto BeBi, Benefici per l'agricoltura e per l'ambiente derivanti dall'utilizzo di biochar nei paesi ACP, Africa, Caraibi, Pacifico, è il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell'Università di Udine, che per il progetto coordinato da Alessandro Peressotti collabora con CNR, Foxlab e università in Togo e Sierra Leone.  Sulla prima missione operativa in Ghana dei ricercatori di Udine, il resoconto pubblicato dall'e-magazine dell'università friulana.

Su Qualenergia.it, portale web promosso da Kyoto Club e Legambiente, Irene e Davide spiegano il funzionamento della stufa Elsa e la struttura del progetto BeBi.


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